Love & Trust
Artista: Tide, The
Etichetta: Kulturno društvo Izdaja
Uscita: 2006
Al momento una delle band slovene più progressive e promettenti
I The Tide sono stati purtroppo “marchiati” ancora prima dell’uscita del disco, e tutto per una scelta del nome un po’ sfortunata. Più o meno nello stesso periodo stava cominciando a farsi strada sulla scena anche una band chiamata Tide, alle cui spalle c’era un management un po’ più indigesto, che voleva soprattutto attraverso i media montare una polemica, la quale (per fortuna della musica slovena) non ha coinvolto anche i musicisti stessi. Chi di noi li ha sentiti entrambi sa benissimo che le differenze ci sono (e che la differenza non è solo quel “the” nel nome) e che sono evidenti.
La prima cosa che vale la pena sottolineare di ‘Love & Trust’ è senza dubbio la copertina. Il sottoscritto ha avuto la fortuna di mettere le mani sull’edizione limitata, quindi proprio non posso ignorarla. Buffo, ho pensato allora: in Slovenia esistono giovani rock band che pubblicano la loro musica anche in vinile? Poi, come ai bei tempi, con la mano tremante e l’emozione tiro fuori dalla copertina la busta interna, la apro, mi trovo davanti i testi, un’immagine interessante e… guarda un po’, un CD! Lo separi senza rovinare la splendida e originale copertina e lo puoi riporre senza problemi sullo scaffale insieme agli altri CD che meritano più ascolti.
Lo riponi, ovviamente, dopo averlo sentito una volta e aver cercato i soliti riferimenti e paragoni… lo riascolti e il quadro è più chiaro, più nitido, e non riesci a evitare di ascoltarlo almeno un’altra volta. Il disco è davvero buono, ottimo. La cosa migliore è che solo dopo vari ascolti cominci a scoprire le finezze e quei dettagli che separano i dischi sopra la media da quelli solo molto buoni, nella media, buoni…
Su undici brani (più una bonus) farai fatica a trovarne uno brutto. Più brevi o più lunghi, sbucano fuori dagli schemi… soprattutto decisamente chitarristici, a volte sorprendentemente pianistici, qua e là completati da archi, organo, voci femminili di accompagnamento… molto vario e pieno di strumenti, con un’interpretazione unica e una voce eccellente e decisa. Una lode particolare va alla produzione (opera del bassista della band Dejan Osterman e degli altri membri), perché hanno costruito l’intero suono esattamente come può desiderarlo solo un ascoltatore esigente. Tutto è al suo posto – la batteria (Martin Pogačnik) con il basso (Dejan Osterman) dietro, anche se il basso regala qualche ottimo passaggio e la combinazione spesso fa salire il ritmo, le tastiere (Drejc Pogačnik) a completare e allargare, le chitarre acustiche ed elettriche (Janez Šter) che da una parte tengono in piedi la solida struttura strumentale e naturalmente si prendono gli assoli, e fusa con tutto il resto la voce di Tomaž Štular. I singoli elementi si completano e si fondono in un insieme straordinario che letteralmente trabocca dalle casse fino alle tue orecchie.
A tratti mi è sembrato di ascoltare un Nick Cave drammatico, intimo e imprevedibile, e nello stesso brano o in quello dopo tutto può trasformarsi in dei Pink Floyd complessi, pensati per gli ascoltatori più esigenti e attenti. Non esagero, i The Tide sono così curati!
E se devo tirare fuori dei paragoni, per progressività e enorme potenziale i The Tide li metterei fianco a fianco ai Siddharta di metà anni Novanta, agli Shyam di fine anni Novanta e anche a qualche Psycho-Path. Una band che purtroppo molto probabilmente dovrà farsi largo tra i club sloveni, ma che meriterebbe già adesso la possibilità di salire su palchi più grandi anche oltre i nostri confini a nord e a ovest. E non mi stupirei se tra cinque anni molte giovani band slovene volessero suonare come i The Tide!
Formazione
Tomaž Štular – voce
Janez Šter – chitarra
Drejc Pogačnik – tastiere
Dejan Osterman – basso
Martin Pogačnik – batteria
Tracklist
1. Whirl Of Time
2. On Your Way
3. Desire
4. Stay Out Of My Place
5. Carry On
6. Cosmic
7. Your River Wild
8. Steps Of Silence
9. Bitter Dream
10. Whisper
11. Pop Soul