Mestni postopači varano Dobro Došlo! (2009)
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Cutty Sark / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 11.06.2009
Numero di spettatori: 70
Prezzo del biglietto: 0,00€ (ingresso libero)
Anche stavolta il caso mi ha piazzato nel posto giusto, per fortuna. Intorno a un uomo ci sono sempre delle persone, di ogni tipo, e in questo caso è stato proprio il padre del giornalismo musicale sloveno, Dragan Bulič, a indirizzarmi al momento giusto verso il posto giusto. La presentazione dell’album “Dobro Došlo” della formazione lubianese Mestni postopači nel giardino del Cutty Sark, ben riparato dalle intemperie da un telone bianco da tendone, che teneva lontana la paura delle minacciose nuvole nere che, poco dopo le quattro del pomeriggio, si erano ammassate con un ghigno davvero poco amichevole.
Dopo la “sveglia” a base di stuzzichini e di costine dannatamente piccanti, che il capobanda Dejan in persona ha offerto con gentilezza ai presenti insieme al produttore di “Dobro Došlo” Grant Austin, la band è salita sul palco “improvvisato” e verso le cinque e cinque ha dato il via alla presentazione dell’album. Che i Mestni postopači siano una squadra di musicisti esperti e rodati non serve neanche sottolinearlo. Stretti collaboratori di lunga data di Adi Smolar, sotto la bacchetta di Dejan, che con la nuova band ha ripreso, portato avanti e fatto evolvere l’attività dei tempi dei Leteči potepuhi, dei Blues Brothers…, hanno aperto il concerto direttamente con l’attuale singolo Ne živi za naprej, che a qualcuno forse è rimasto in testa, visto che a metà maggio di quest’anno è stato eletto canzone della settimana su Vala 202.
I ragazzi hanno intrattenuto i presenti per un’oretta, anzi meno, con un ottimo mix di brani compatti, dichiaratamente fedeli alle radici di blues, boogie rock e folk, che sanno ancora forgiare con una certa furbizia, così da farli vivere in modo efficace sul palco. Esperienza, mestiere e talento si riversano così sempre di più, attraverso versi scherzosi e a volte pungenti, in testi attenti al nostro quotidiano, trasformati nell’energia musicale della band, come ha confermato anche la giornata passata insieme a loro al Cutty Sark.
Nella seconda parte del concerto la band ha prima chiamato sul palco Klemen Tičar, ex voce dei Leteči potepuhi, riportando in vita i due classici di questa band (purtroppo) sepolta troppo presto, Pojem blues e Bicikl; poi è salito sul palco anche il grande amico della band Adi Smolar, e la compagnia si è lanciata in Bog ne daj da bi crknu televizor.
Nonostante la maggior parte dei presenti alla presentazione desse involontariamente le spalle alla band, preferendo dedicarsi a cibo, bevute e chiacchiere, nonostante la maggioranza dei media e degli immancabili, rompiscatole “tacchini” fotografici se la fosse filata, chi alla scorpacciata dell’evento della rivista Lady a Volčji potok, nell’Arboretum locale, chi semplicemente a “caricare le batterie” in vista della serata con i geni musicali dell’era umana Dražen Zečić e Jasmin Stavros, lo stesso giorno a Lubiana, l’idea stessa di presentare l’album “Dobro Došlo” è semplicemente ideale e un esempio da manuale anche per altre band che potrebbero pensare a qualcosa di simile. Sei in uno spazio aperto, una specie di “vetrina”, in pieno centro a Lubiana, e davanti a te passa di continuo per il “Knafelj” un’orda di curiosi che potenzialmente possono scoprire la tua musica. È stato un pomeriggio splendidamente pigro, in cui la Slovenia è diventata più ricca di un altro interessante album in studio, un album su cui anche RockLine scriverà qualcosa di interessante.
Scaletta
1. Ne živi za naprej
2. Frizer
3. Vikend
4. Le mladost
5. Praznik
6. Kuharice so potrebne
7. Vsi mi govorijo
8. Pojem blues
9. Bicikl
10. Bog
11. Znoru
12. Balada
Galleria fotografica







