Model Generation

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Ludovik Material
Etichetta: Kapa Records
Uscita: 2015
Durata: 36:29
Voto: 4/5

Il tempo vola a una velocità assurda. Sono passati tre anni, ma sembra ieri. Dopo l’impressionante esordio in studio »Passion for Red« (2012), i rocker alternativi Ludovik Material pubblicano il loro secondo album in studio, intitolato »Model Generation«. Già all’inizio della carriera, con il debutto, la band aveva fatto capire di essere un gruppo speciale, che si stacca con chiarezza dal vago concetto di alternative rock e ne allarga i confini. La fusione di elementi  noise e post rock, ogni tanto dosata con inserti elettronici digitali programmati e persino sfumature post punk, sul nuovo album raggiunge una definizione e una concisione ancora maggiori.  Anche se il disco è di nuovo pieno di panorami cupi, impronta di come il gruppo percepisce tutto il marciume del sistema di cui ci facciamo schiavi senza vergogna, ha composizioni più definite e anche più musicalità rispetto all’esordio. La band semplicemente cresce e si evolve artisticamente. E fa bene, perché questa evoluzione segue una strada naturale e del tutto spontanea. »Model Generation« è un disco ribelle, sincero e autentico.

Il nuovo album approfondisce la vulnerabilità di un trio sensibile e reattivo agli stimoli dell’ambiente, specchio della svalutazione morale, emotiva e spirituale dell’umanità, conseguenza di quel difetto evolutivo innestato in lei, per cui distrugge e, senza limiti, non fa che prendere, mettendo il materiale del denaro sopra il benessere sociale, fino alla distruzione finale del pianeta. La band ha riversato la propria rabbia e il proprio dissenso, in modo chiaro e senza compromessi, nel linguaggio di una superiorità musicale eclettica, in poco più di 36 minuti di musica. Il recente impegno dell’ottima cantante Tina Perič nel progetto Škrip Inc., che anche sul nuovo album propone un’altra performance a tutto sangue di eccesso vocale di altissimo livello, non sorprende affatto. Per quanto le due storie siano lontane musicalmente, richiedono in realtà lo stesso approccio vocale. Irritato, schiumante, accusatorio, pieno di delusione, ma anche di rabbia e di dolore nell’agonia della consapevolezza dell’ingiustizia, il canto è del tutto sciolto nella melodia dei versi e pieno di imprevedibili svolte vocali, ma soprattutto esplosivo, e dà voce con sincerità al senso di totale disgusto per la completa trasparenza della massa etichettata e per la vittoria della corporazione sulla libertà di volontà dell’individuo. Da qui si possono tracciare parallelismi tra l’eccesso vocale di Tina e quello creato da Kristina Gorevska (Bernays Propaganda); l’affinità degli approcci vocali delle due cantanti, del resto, trova un senso nel progetto Škrip Inc.

La parte strumentale del gruppo costruisce uno scenario estremamente cupo per un’esecuzione per il resto devota e sentita, con chitarre iperplasticamente sbavate e dal suono distorto e arrabbiato, che scatenano rumore sfrenato e un ronzio vibrante lungo tutto l’album. Sotto il segno di una vivacità garage e di una produzione volutamente »sgraffiata«, dove i loop ripetitivi delle frasi di chitarra risucchiano la storia verso le retrovie del post rock. Il minimalismo dei riff di chitarra è rinforzato da un’ossatura di ritmi semplicemente picchiati, con una svolta danzereccia, che però con la loro botta formano un contrasto troppo importante nel carattere del quadro sonoro complessivo.

Con il nuovo album i Ludovik Material hanno dunque compiuto un passo avanti creativo e di crescita estremamente importante. I paragoni con altri gruppi sono in effetti inadatti e difficilissimi da tracciare, ma la band sa accendere l’interesse di voi che vi infiammate per un’unicità simile in gruppi di stampo alternative rock, come, tra gli altri, Repetitor, Nikki Louder, Nina Bulatovix e/o Bernays Propaganda. Con il nuovo album i Ludovik Material ci offrono uno sguardo su una band di cuore, che con coraggio, sotto il segno di una tangibilità musicale fatta di sostanza, sangue e libertà, porta avanti la propria unicità sonora e stilistica, coltivando e rafforzando in modo efficace la definizione del proprio biglietto da visita musicale e del proprio carisma.

Formazione

Tina Perić – voce, testi
Jernej Koren – batteria
Matija Dolenc – elettronica, chitarra

Produzione

Ludovik Material, Jure Vlahovič & Jernej Černalogar

Tracklist

1. All Yours
2. Model Generation
3. Summertime
4. Reign of Silence
5. Let’s Unite!
6. Cleansing
7. Failed Plans
8. Workin’ Ass 

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