Money and Cigarettes
Artista: Clapton, Eric
Etichetta: Warner Bros. Records
Uscita: 1983
Durata: 37.08
Voto: 3/5
Money and Cigarettes è una tappa importante nella storia di Eric Clapton, un vero e proprio esame di maturità per le sue forze creative, che però (purtroppo) non segna un distacco serio dalle coordinate espressive consolidate del chitarrista. Si tratta infatti del primo disco che Clapton ha registrato dopo il difficile percorso di recupero dall’alcolismo. Rinato come persona, il musicista ha deciso di tagliare i ponti con il passato una volta per tutte. L’epurazione da sobrietà si è così portata via le teste dei pezzi grossi della sua band di accompagnamento, con l’eccezione del versatile Albert Lee. Oltre ai servigi di quest’ultimo compare, per rivitalizzare il proprio battito artistico, Clapton ha arruolato a sorpresa una coppia di eccellenze musicali di tutto rispetto. Nel progetto Money and Cigarettes sono finiti così lo stregone americano dello slide Ry Cooder e l’ottimo bassista Donald Dunn, eroe dei leggendari fabbri del r&b strumentale Booker T. & The MG’s.
Clapton è andato incontro a questo nuovo inizio di carriera con la solita abitudine di scavare nel passato remoto. Il fiuto ispirato del chitarrista per le radici della musica popolare ha dato i suoi frutti già con l’apertura del disco, Everybody Oughta Make a Change, con cui Eric rende un omaggio degno a un’altra leggenda del blues, stavolta l’inadattabile Sleepy John Estes, fin troppo spesso ignorato. Meno riuscita, soprattutto per colpa di una ritmica messa lì senza un briciolo di sentimento e di un assolo copiato con una certa sfacciataggine, risulta stavolta Crosscut Saw, classico di Albert King. A parte il restauro di perle mancate del blues, però, Money and Cigarettes si mostra per lo più come un cenno d’intesa musicale all’assetto sonoro del grande amico di Eric, J.J. Cale. A sostegno di questa tesi si pavoneggia lo spensierato dondolio country di Slow Down Linda, un connubio servito con brio tra un accompagnamento musicale vitale e il inconfondibile modo di suonare la chitarra di Clapton, una simbiosi che a intervalli fin troppo rari scintilla anche nel brano preferito del disco, appena più sottile, I’ve Got a Rock n’ Roll Heart. Una dose abbondante di globuli rossi alla Cale scorre nelle vene dell’energico blues rocker The Shape You’re In, incrocio con elementi di country, che si presenta come una specie di manifestazione anti-alcol emotivamente infiammata. La rabbia ribelle di quest’ultimo pezzo l’ha ereditata fin troppo chiaramente Ain’t Going Down, la cui struttura Eric ha preso in prestito con una certa sfrontatezza da All Along the Watchtower di Hendrix. Il passo più grande sulla strada della ridefinizione del proprio profilo musicale, Eric lo compie sicuramente con l’ode autobiografica dedicata a Pattie Boyd, Pretty Girl, costruita su una cornice melodica semplicissima con una morbida base di hammond, a cui Eric mette il sigillo a metà con una sottile effusione della sua inconfondibile magia chitarristica.
Money and Cigarettes è un disco di valore artistico medio e, rispetto agli alti standard dei traguardi passati di Clapton, il livello è addirittura ben al di sotto. Le ragioni sono diverse. Oltre all’evidente insicurezza e alla mancanza di fiducia nella forza e nell’impatto del materiale autoriale di un musicista finalmente sobrio fino in fondo, buona parte della responsabilità per l’aspetto pallido del disco ricade anche sulla sostituzione, pur ben intenzionata, di un gruppo di musicisti rodato e artisticamente affiatato (che ha giustificato le aspettative per l’ultima volta proprio nel precedente Another Ticket) con un set “fai da te” di session man di prima categoria, che non è stato assolutamente all’altezza di spianare nuove strade espressive, quelle per cui Eric Clapton si era tanto battuto nella sua cosiddetta seconda primavera di vita. Al contrario, sulla via della rinascita dell’immagine e dell’opera di Eric Clapton, Money and Cigarettes resta lì come il ricordo di uno dei punti più bassi del percorso creativo del chitarrista.
Formazione
Eric Clapton: voce, chitarra
Ry Cooder: slide guitar
Donald Dunn: basso
Albert Lee: cori, tastiere, chitarra
Roger Hawkins: batteria
Produzione
Tom Dowd
Tracklist
1. Everybody Oughta Make a Change
2. The Shape You’re In
3. Ain’t Going Down
4. I’ve Got a Rock n’ Roll Heart
5. Man Overboard
6. Pretty Girl
7. Man In Love
8. Crosscut Saw
9. Slow Down Linda
10. Crazy Country Hop