Moonlight Sky
Artista: Moonlight Sky
Etichetta: Nika Records
Uscita: 2006
Siamo tutti consapevoli che le band slovene di qualità non mancano, ma a causa della politica vorace sia delle etichette che dei negozianti, sempre meno di loro pubblicano dischi e si occupano della propria visibilità. Per fortuna abbiamo le piccole etichette alternative a cui importa ancora qualcosa e che all’anno preferiscono pubblicare qualche disco (invece di cento) ma di qualità (invece di un mucchio di robaccia)! Se solo la gente si rieducasse e ricominciasse a comprare CD (qui entrano in scena i negozianti voraci, visto che anche qui i nostri prezzi sono in linea con quelli europei) sosterrebbe così la creatività e l’inventiva delle band slovene.
I Moonlight Sky si meritano ovviamente un’introduzione diversa, e potrei scrivere semplicemente – DISCO ECCEZIONALE! ANDATE IN NEGOZIO E COMPRATELO. Perché?
Per il primo pezzo ‘Lunin svit’? Un’intro di tastiere e chitarra che sfocia in un riff di chitarra impeccabile e con le tastiere si prende un tocco funky, servendo allo stesso tempo un intreccio strumentale ppazzesco di chitarra, tastiere e basso. Per ‘Angel’, attaccata a bomba? Passaggi eccellenti alle tastiere, chitarre sorrette dalla batteria, poi tastiere scatenate e passaggi di basso virtuosi, e in chiusura un gioco vocale che ricorda Ian Gillan in ‘Child in Time’.
Due pezzi, due ottimi motivi. Eppure non siamo ancora arrivati al migliore!!!
‘Rigg’s Family Shot’ è un po’ più bluesy, chitarre e tastiere si completano a vicenda alla perfezione, e i passaggi strumentali virtuosi, gli accenti e le rotture la piazzano nella categoria degli episodi eccellenti. ‘Pluton’ è strumentale, con lo sguardo rivolto ai Settanta, sia nel riff di chitarra che nelle tastiere – breve e ipnotica. ‘Devet osem’ mostra chiaramente il potente influsso sulla musica dei Moonlight Sky – quello dei leggendari macedoni Leb i sol. Una batteria leggermente tribale, un po’ di tastiere a fare da sfondo variopinto e una chitarra virtuosa, tutta la ritmica e ovviamente una struttura dinamica, varia e virtuosa dall’inizio alla fine! Senza dubbio uno dei tre grandi picchi del disco.
‘Ocean’ è… mah, mi limito a citare uno dei pezzi migliori e più complessi di tutti i tempi – ‘Shine on Your Crazy Diamond’ dei Pink Floyd. Una combinazione divinamente raffinata di tastiere, chitarra, batteria, basso, cambi di ritmo e un continuo crescendo, completarsi e intrecciarsi… un pezzo come ce lo si può solo augurare e come oggi, soprattutto le band giovani, purtroppo non ne fanno. Beh, con qualche brillante eccezione, ovviamente!
‘Štirje svetovi’ è un pezzo estremamente vario, in cui all’inizio domina la combinazione di chitarra e tastiere, poi per un attimo solo la batteria, il passaggio a una parte diversa e molto improntata sulle tastiere, che verso la fine viene nobilitata da incursioni soliste di chitarra. Un viaggio musicale splendido! ‘How Much?’ è uno dei pezzi più semplici e più classicamente rock del disco – con uno schema di batteria semplice e classico su cui poggia un riff di chitarra, le tastiere rendono il tutto più vivace e movimentato, in più l’immancabile assolo di chitarra, e basta così. Ma non pensate sia “solo questo”, perché con i Moonlight Sky anche “questo” è tantissimo.
E poi la chiusura con ‘The Groove’… di nuovo diversa, di nuovo interessante. La chitarra si arrende agli effetti, la combinazione di tastiere e basso è molto bluesy, e così anche la voce; più avanti la chitarra, con la sua virtuosità e un crescendo inaspettato, ricorda Jimi Hendrix, e non mancano nemmeno le nuove bravate vocali alla Gillan.
Servito in piccole dosi, ma nel complesso suona potente e maestoso. Vale sia per le parti dei singoli pezzi che per i pezzi stessi, e aspetterò il loro prossimo disco con piacere e impazienza. Credo che abbiamo una band che può diventare davvero GRANDE!
Formazione
Andraž Kržič – voce, tastiere
Miha Petric – chitarra
Janez Moder – basso
Bor Zakonjšek – batteria
Tracklist
1. Lunin svit
2. Angel
3. Rigg’s Family Shot
4. Pluton
5. Devet osem
6. Ocean
7. Štirje svetovi
8. How Much?
9. The Groove