Music For The Masses

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Artista: Depeche Mode
Etichetta: Mute Records
Uscita: 1987
Voto: 4.5/5

“Music For The Masses” è stato per i Depeche Mode una specie di album di decompressione. Dopo “Black Celebration”, che aveva richiesto una lunga fase di produzione, la band, nonostante gli ottimi risultati raggiunti dal disco, era piuttosto sfinita. Serviva una nuova ispirazione, una nuova spinta creativa, così Daniel Miller ha mollato il timone della produzione e al suo posto è arrivato Dave Bascombe, che ha co-prodotto “Music For The Masses” insieme alla band. All’epoca il sound dei Tears For Fears andava fortissimo. Quel suono l’aveva creato Bascombe, e i Depeche Mode su “Music For The Masses” si sono appoggiati a lui in modo evidente. Sul nuovo album David ha lasciato un’impronta vera su tutto il suono del disco, che porta con sé arrangiamenti freschissimi e riconoscibili, mai usati prima dalla band nel proprio linguaggio musicale. I contrasti tra voci, campionamenti elettronici e ritmi sono nettissimi e allo stesso tempo hanno una profondità sonora straordinaria, che supera quella di “Black Celebration”. Però i due album sono davvero molto diversi tra loro, quindi la via più comoda è chiudere la questione alla Salomone: ognuno ha la produzione che si addice alla propria identità. Ma in termini di maturità, “Music For The Masses” è un passo avanti per i Depeche Mode. Anche solo seguendo certe armonie vocali che accompagnano la voce principale, e pure i duetti sparsi lungo il disco, si sente un’evoluzione nuova.

“Music For The Masses” è il fratello più luminoso del predecessore “Black Celebration” (1986), segnato da una forte profondità sensuale ma anche da un volto cupo e marcato. Su “Music For The Masses” i Depeche Mode hanno trovato la giusta via di mezzo tra il loro lato oscuro e quello luminoso. L’album è accessibile a chiunque, proprio come dice il titolo che porta. Le prime quattro tracce scorrono velocissime e viaggiano sulle grandi ali pop-techno tipiche della band. Little 15 e subito dopo Behind The Wheel sono i momenti del disco che segnano il passaggio all’atmosfera cupa che da lì in poi si fa sempre più profonda fino alla fine. Behind The Wheel è costruita su un solido pattern elettronico e, dall’altra parte, poggia su un beat techno da ballare, che poi ancora saldamente il pezzo a terra. In pratica non ha bisogno di altro. Solo la voce unica di Dave, che soffia nel brano l’anima dei Depeche Mode.Bastano pochi trucchi semplici, dosati con razionale “parsimonia”, ma l’effetto di questa semplicità è la creazione di un’atmosfera unica. Una cosa che i Depeche Mode hanno sempre fatto con maestria e che al tempo stesso ha dato alla band una riconoscibilità tutta sua.

Il contributo più grande al disco l’ha dato Alan Wilder. Si apre con quello che oggi è un inno “popolare”, Never Let Me Down – presenza fissa e obbligata nei concerti della band (ancora oggi), che offre il tipico trucco del gruppo. Un motivo di base su cui i ragazzi stendono da maestri strato dopo strato di campioni musicali, costruendo così un paesaggio sonoro complesso. In Never Let Me Down i Depeche Mode hanno rafforzato il motivo principale anche con la chitarra, che prima evitavano come il diavolo evita la croce, e l’effetto di profondità dell’immagine sonora nel pezzo risulta ancora più contrastato. Il disco è attraversato dall’inizio alla fine da un intreccio seducente tra la voce principale di Dave e i cori di Martin, che soffiano vita nel “freddo intelletto” elettronico e fanno rivivere con facilità la profondità delle emozioni. Oltre a Never Let Me Down, nel 1987 i Depeche Mode hanno lanciato altri due singoli da “Music For The Masses”: l’ottimo hit electro dance pop Strangelove e l’oscura Behind The Wheel, mentre Little 15 (a giudicare dalla struttura, ci stavano pure loro) è uscita come singolo l’anno dopo. Altri due candidati a “hit single” sul disco sono The Things You Said e Sacred, e questo conferma quanto fosse solido “Music For The Masses” nella sua coerenza. Proprio l’uscita di “Music For The Masses” ha portato alla band, alla fine, un successo enorme negli USA, dove l’album è diventato disco di platino. Fino all’uscita di questo album i Depeche Mode avevano già messo a segno qualche grosso hit, con cui scuotevano pericolosamente le vette delle classifiche mondiali, era successo con People Are People,… insomma c’era già stata una serie di eventi, e l’uscita di “Music For The Masses”, che la folla aspettava con tanta frenesia, è stata solo la ciliegina sulla torta. È la prova che i Depeche Mode hanno costruito la loro figura di culto lentamente, ma con grande sicurezza. All’improvviso i Depeche Mode riempivano gli stadi oltreoceano. Lì è nato anche il film documentario “101”, che racconta il concerto della band al Rosebowl (Pasadena, USA), dove i Depeche Mode hanno suonato davanti a 80.000 persone.

“Music For The Masses” è un grande passo avanti per la band. Sia dal punto di vista compositivo che da quello commerciale. È un prodotto che presenta il gruppo nel momento in cui raggiunge una maturità riconoscibile, una maturità che si è lasciata alle spalle la rabbia ribelle. Con “Music For The Masses” la band ha trovato il giusto equilibrio tra il lato oscuro e sperimentale, dove prendono vita i pensieri nascosti di tutte le più cupe immagini dell’eterna nostalgia, e il volto luminoso – leggero e incisivo – del techno pop del gruppo. Con questo album i Depeche Mode sono entrati in uno dei periodi più luminosi della loro carriera musicale.

Il DVD incluso nella riedizione offre la musica in audio PCM stereo, Dolby Digital 5.1 “surround” e DTS 5.1, e contiene i lati B dei tre singoli usciti più quattro remix in 5.1. Questa edizione è speciale già solo per il documentario di 37 minuti intitolato “Depeche Mode: 1987-88 (Sometimes You Do Need Some New Jokes)”, che esplora il periodo della band in cui è nato l’album “Music For The Masses”, con interviste recenti ai membri del gruppo su come è nato il disco, e si parla anche del tour che ha seguito l’uscita dell’album, in particolare del concerto finale, che D.A. Pennebaker ha messo su pellicola per il film “101”.

Formazione

David Gahan – voce
Martin Gore – voce, chitarra, tastiere, synthesyzer
Alan Wilder – tastiere, synthesizer, programmazione
Andrew Fletcher – tastiere, synthesizer

Produzione

Depeche Mode & David Bascombe

Tracklist

CD 1.:
(hybrid SACD/CD with a multi-channel SACD layer)
1. Never Let Me Down Again (4:47)
2. The Things You Said (3:55)
3. Strangelove (4:38)
4. Sacred (5:01)
5. Little 15 (4:14)
6. Behind the Wheel (5:17)
7. I Want You Now (3:28)
8. To Have and to Hold (3:08)
9. Nothing (4:12)
10. Pimpf (3:56)

Durata dell’album: 44:06

CD 2.(DVD):
(“Music For The Masses” in DTS 5.1 and Dolby Digital 5.1)
1. Never Let Me Down Again (4:47)
2. The Things You Said (3:55)
3. Strangelove (4:38)
4. Sacred (5:01)
5. Little 15 (4:14)
6. Behind the Wheel (5:17)
7. I Want You Now (3:28)
8. To Have and to Hold (3:08)
9. Nothing (4:12)
10. Pimpf (3:56)

Bonus Tracks (in PCM Stereo):
1. Agent Orange (5:05)
2. Pleasure, Little Treasure (2:53)
3. Route 66 (4:11)
4. Stjarna (4:25)
5. Sonata No.14 in C#m (Moonlight Sonata)(5:36)

Bonus 5.1 Mixes (DTS 5.1, Dolby Digital 5.1 and PCM Stereo):
1. Agent Orange (5:31)
2. Never Let Me Down Again [Aggro Mix](4:58)
3. To Have And to Hold [Spanish Taster](2:36)
4. Pleasure, Little Treasure [Glitter Mix] (5:38)

Additional Material:
“Depeche Mode 87-88 (Sometimes You Do Need Some New Jokes)” [37 Minute video]

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