One Sided War
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Sweet, Michael
Etichetta: Rat Pak Records
Uscita: 2016
Durata: 46:40
Voto: 5/5
Michael Sweet è uno che la parola riposo non la conosce proprio. Oltre alle attività con gli Stryper, la sua band madre, che verso la fine dello scorso anno hanno pubblicato un nuovo, eccellente album in studio, »Fallen« (2015), il nostro nello stesso anno ha sfornato un altro disco non meno eccellente, un album »combinato« con il collega George Lynch (Dokken, Lynch Mob) intitolato »Only to Rise« (2015). Dopo due anni passati a una velocità pazzesca dall’uscita di »I’m Not Your Suicide« (2014), arriva sulla scena il nuovo lavoro solista in studio di Sweet, il settimo in tutto, che si intitola »One Sided War«.
Sweet non ha mentito quando, nei preannunci, diceva che dal suo studio sarebbe uscito il lavoro più duro mai uscito dalla sua carriera solista. Visto che gli ultimi due album degli Stryper, in produzione, suonano davvero indemoniatamente metal rispetto a tutto quello che la band ha pubblicato in carriera, non sorprende nemmeno che a Sweet piaccia portare un suono così anche nei suoi dischi solisti.
Parlando chiaro: più di un brano di questo album potrebbe finire senza problemi su uno degli ultimi due album in studio degli Stryper. All’inizio Sweet aveva in mente di dedicare questo disco solista alla sua chitarra, cioè di mettere in risalto molto di più il suo lavoro chitarristico. Accanto ai compiti vocali, ovviamente. A parte il fatto che Sweet, oltre a essere un cantante eccellente, è anche un ottimo chitarrista, si è imbattuto in due nomi della sei corde che hanno cambiato radicalmente il corso della nascita del materiale finito su questo album. Il primo è Joel Hoekstra (Whitesnake, Trans Siberian Orchestra, ex-Night Ranger), il secondo Ethan Brosh, incredibile mago della chitarra che, oltre ai propri album solisti in studio, ha collaborato in passato, tra gli altri, con George Lynch, Mike Mangini (Dream Theater), Greg Howe, Yngwie J. Malmsteen e Jack E. Lee (Red Dragon Cartel, ex-Ozzy Osbourne), Carmine Appice (Vanila Fudge, Cactus), Vinnie Appice (Black Sabbath).
Insomma, con l’album »One Sided War non c’è da scherzare. Suona particolarmente affilata soprattutto la prima parte del disco, dove Sweet e la sua squadra restano nelle acque del metal classico (soprattutto i brani Bizarre, Can’t Take This Life, One Sided War, Golden Age, I Am e, nella seconda metà dell’album, Comfort Zone), mentre Radio, One Way Up, Only You e You Make Me Wanna hanno un’impronta tale da poter essere avvicinate agli elementi tipici dell’hard rock. Su tutto domina il raffinato senso di Sweet per l’iniezione di rapacità ultra melodica. Proprio grazie alla produzione dal suono duro e alla combinazione di botta e di incredibile cantabilità e melodia contagiosa (soprattutto nei ritornelli sublimi), stavolta i paralleli con gli ultimi lavori degli Stryper sono più che azzeccati.
Hoekstra e Brosh creano tra un brano e l’altro un contrasto notevole nell’apporto solistico alle chitarre. Non si risparmiano e consegnano tutta la magnificenza per cui sono apprezzati e, nel mondo del rock’n’roll, particolarmente ricercati. Hoekstra e Sweet si conoscono dai tempi in cui i Night Ranger facevano da spalla ai leggendari eroi dell’AOR Boston in giro per il Nord America. All’epoca alla voce dei Boston c’era nientemeno che Michael Sweet. Il destino ha voluto che i talenti e le visioni musicali dei due musicisti si incontrassero e si unissero finalmente in un unico lavoro in studio!
Michael Sweet resta padrone delle sue azioni. In tutto. L’album »One SIded War« è un lavoro eccellente e, per cura nella scrittura e nella produzione, dimostra solo che Sweet da una serie di anni cavalca un’onda gigantesca di grande ispirazione creativa, che non cala nemmeno di un filo. Con tutte le sue manie da stakanovista, Sweet a livello di idee ed energia non si esaurisce affatto: da ogni storia esce anzi ancora più forte e, nell’artigianato proposto, ancora più convincente. Maturità, sapere, esperienza. Saggezza. Questa finezza nel comporre, che Sweet spande a piene mani, è sottolineata in modo particolare anche dalla nuova, bellissima ballata Who Am I, che aggiunge solo il puntino sulla »i« a un’eccezionale tavolozza di tanti collage di stati d’animo catturati dall’album. Che Michael Sweet brilli vocalmente a pieno regime anche in questo disco e che, rispetto all’opus degli Stryper degli anni Ottanta, non abbia perso nemmeno un briciolo di potenza vocale, non c’è nemmeno bisogno di sottolinearlo.
»One Sided War« è dunque un album eccezionale, votato a un altissimo rendimento musicale, che cavalca la sezione aurea tra heavy metal di scuola classica e hard rock. Questo focus incredibilmente solido e rifinito della visione musicale di Sweet è semplicemente entusiasmante, e speriamo che il nostro, con la sua band o nell’ambito di un nuovo tour degli Stryper, si rifaccia vedere (di nuovo) il prima possibile sui palchi del vecchio continente europeo. »One Sided War« è un disco cucito addosso a tutti gli amanti della carriera solista di Sweet e a chi ama le opere degli Stryper. Un nuovo, eccezionale lavoro in studio, insomma!
Michael Sweet – Bizzare (video ufficiale):
Michael Sweet – Radio (video ufficiale):
Formazione
Michael Sweet – voce, chitarra, cori
Joel Hoekstra – chitarra
Ethan Brosh – chitarra
John O’Boyle – basso
Will Hunt – batteria
MUSICISTA OSPITE:
Moriah Formica – voce nel brano n. 12
Produzione
Michael Sweet
Tracklist
- Bizarre
- One Sided War
- Can’t Take This Life
- Radio
- Golden Age
- Only You
- I Am
- Who Am I
- You Make Me Wanna
- Comfort Zone
- One Way Up
- Can’t Take This Life (bonus track)