Opća Opasnost all’assalto dell’Ortofest (2017)!
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / Orto bar / Slovenia
Data del concerto: 21.04.2017
Numero di spettatori: 100
Prezzo del biglietto: 10,00€
Opća Opasnost è una band hard rock croata attiva dal lontano 1992, nata a Županja. Dopo una pausa di oltre dieci anni, tra il 1997 e il 2008, il gruppo si è rimesso in moto a pieno regime e da allora va avanti con la stessa formazione a sei: Pero Galić (voce), Slaven Živanović (chitarra), Igor Kolić (basso), Vlado Soljačić (chitarra), Josip Kamenski (batteria) e alle tastiere Branimir Jovanovac.
Curioso: la band ha debuttato sui palchi sloveni solo nel 2011, con un concerto a Brežice. Poi gli anni passano e il gruppo, che nel 2014 ha pubblicato il nuovo album in studio »Rocker… to sam ja!«, è riuscito finalmente ad arrivare anche nella capitale slovena, Lubiana, nonostante le situazioni »strane« che al momento regnano al confine tra i due Paesi, con tre ore di coda a Obrežje per passare la frontiera.
La band ha messo in piedi uno show davvero bello, durato un’ora e tre quarti bis compresi, per un centinaio di anime in fissa con la sua musica. Pubblico un po’ più scarno di quanto ci si aspettasse, ma super coinvolto e che conosce la band a menadito. In prima fila soprattutto ragazze, che sapevano a memoria ogni verso e si sono fuse con la musica. Sul palco al microfono comanda (col nuovo look, tagliato in modo curato e a modino) Pero Galić, un tizio che molti di voi ricorderanno per gli anni passati a cantare in un nome ben più celebre della vecchia scena Yu-rock, cioè Divlje Jagode, ovviamente. Intorno a lui una banda di compagni d’arme rodati, che con dinamica e mestiere sanno sfruttare palchi come quello al piano terra dell’Orto bar. Alla band non avevi niente da rimproverare: sorretta da routine, sicurezza ed esperienza, ha attraversato un repertorio di ferro, con in mezzo anche brani più recenti dell’ultimo album in studio e di »Vrati se na svjetlo« (2011).
Super suono, super luci, super energia. Pero ogni tanto un po’ meno preciso alla voce, ma per il resto la band può vantare grande compattezza e un’esecuzione convincente dei pezzi che ha infilato uno dietro l’altro all’Orto bar. Hard rock croato. Nel suo tipico stile melodico. In questo senso Opća Opasnost starebbe benissimo come spalla di gente tipo Parni Valjak e compagnia… visto che coltivano brani cantati in croato, sorretti da quel melos riconoscibile che si cucina a sud della Kolpa, a cui una bella fetta del pubblico da noi è ormai tradizionalmente abituata e affezionata. Insomma, tirando le somme: bello show.
Scaletta
1. Za svaku tvoju suzu
2. Gubim tlo pod nogama
3. Opća opasnost
4. Tragovi
5. Klaun
6. Vrati se na svjetlo
7. Uzalud sonce sja
8. Mjesečar
9. Nenapisana stranica
10. To sam ja
11. Kriva si
12. Kao grom
13. Tvoje ime čuvam
14. Pobjego sam
15. Doktore
16. Tri rijeke
17. Nešto jače od sna
18. Preživio sam
—bis—
19. Jednom kad noč
20. Uzalud sunce sja
Galleria fotografica



















