Out Of This World: Out Of This World

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Etichetta: JVC Victor
Data di uscita: 2. 4. 2021
Produzione: Tommy Heart & Kee Marcello
Durata dell’album: 45.14 min
Genere: Hard Rock
Voto: 9.0/10


Strane, le vie del rock’n’roll. Beh, dipende dai punti di vista. Sul piano artistico nel rock’n’roll è sempre tutto lì, sul palmo della mano, senza giri di parole. Quando si parla di promozione, invece, certe cose amano farsi un po’ i fatti loro. È il caso del progetto Out of This World, dietro cui ci sono quattro musicisti di altissimo livello. Lo so. È anche il titolo del quarto album degli Europe. E tranquillo, non si tratta di una rielaborazione di quel disco, anche se un legame con gli Europe c’è eccome. Nel progetto ci sono infatti il cantante Tommy Heart (Fair Warning), il chitarrista Kee Marcello (ex-Europe), il batterista Darby Todd (ex-The Darkness, ex-Gary Moore) e il bassista Ken Sundin (Alien). Se ho capito bene, quindi, parliamo di due svedesi, un tedesco e un inglese. Combinazione divertente. Anzi, a dirla tutta, una combinazione assassina di quattro musicisti esperti e incredibilmente talentuosi. Su quattro pezzi ospita uno dei più grandi tastieristi rock di tutti i tempi: Don Airey (Deep Purple, Rainbow).

Il retroscena di tutta la storia di questo nuovo progetto è legato a doppio filo al precedente lavoro in comune tra Kee Marcello e Tommy Heart, intitolato Kee Of Hearts. Dal punto di vista stilistico, quello di un hard rock iper-melodico sostenuto dalle influenze dell’AOR anni ottanta, i legami di parentela con il progetto precedente sono ancora più evidenti. Insomma, il tandem dei quattro non porta nessuna rivoluzione musicale, ma sforna comunque un album maledettamente buono. È un riflesso delle conquiste dell’hard rock europeo degli anni ottanta, con affinità con la cultura art dei vecchi Bonfire, e poi chessò, Frontline, Mad Max, Casanova, i primi Jaded Heart, i primi Pink Cream 69; visto che poco fa abbiamo nominato i Kee Of Hearts, ti saltano in testa anche progetti simili come Phantom V e Supremacy. Di sicuro questo disco farà felici tutti gli amanti dei classici Fair Warning e ovviamente anche dell’hard rock scandinavo, con i vecchi Europe in testa; e nella mente si fanno largo pure 220 Volt e/o Treat. Credo che ora l’ago della tua bussola sia più o meno tarato.

Su questo album c’è ipersensibilità a non finire per ottenere un risultato musicale fuori dal comune, e una fame di musicalità che domina dall’inizio alla fine. Culmina, naturalmente, nei ritornelli, i vertici atmosferici e trionfali dei brani. Tommy Heart canta in modo brillante, la sua voce è carismatica, vellutata, travolgente, appassionata e carica di emozione. In linea con le aspettative e con quello che fa nei Fair Warning. Marcello regna sovrano con le sue acrobazie chitarristiche e la sua prestazione sprigiona un’incredibile gamma di melodie spettacolari e di trovate che spara a ogni angolo. Grintoso, coinvolto, di cuore. Marcello brilla. Per un album di questa qualità serve però anche una sezione ritmica a prova di proiettile, e il duo Todd-Sundin è semplicemente vincente, con una potenza di fuoco e un’esplosività da cannone. Il fatto è che questo disco, in una buona ora abbondante… anzi, in tre quarti d’ora scarsi di musica, stregherà all’istante tutti gli amanti dell’hard rock tradizionale tedesco, ma anche di quello scandinavo. Sì. Su questo non ci sono dubbi. Le chitarre sono in primo piano. Sporgono nella produzione con frasi bella grasse. Al centro c’è sicuramente la voce, ma circondata da riff di chitarra affilati. In fase di arrangiamento la band ha aggiunto con maestria anche armonie vocali, cosa assolutamente obbligatoria, in un disco così, per creare magniloquenza, pompa e atmosfera da teatro drammatico.

Non serve scoprire l’acqua calda. I 45 minuti sono ricchi di idee e variegati, e i ragazzi, sul piano compositivo, risolvono ogni situazione con la leggerezza di una piuma, a tutto vantaggio del risultato musicale. È un album hard rock con chitarre bene incazzate, ma con un sottofondo AOR da vocazione radiofonica. Vale la pena aggiungere che il disco è speciale anche perché il mix audio è opera del leggendario Ron Nevison, che ha lavorato, tra gli altri, con KISS, Bad Company, Ozzy Osbourne, Lynyrd Skynyrd, Vince Neil, Meat Loaf, Heart e Chicago.

Visto che i membri della band hanno deciso di pubblicare l’album solo sul mercato giapponese, è nato un bel po’ di «casino»: le scorte fisiche delle edizioni speciali, in cui insieme all’album ricevi anche un CD live extra, «Live form the Heat» (sul palco la band ha avuto come ospite il celebre Don Airey, Deep Purple, Rainbow), sono quasi andate esaurite in prevendita. Il disco dal vivo si trova ancora in formato digitale e come LP a parte, proprio come l’album.  Comunque sia, vista la richiesta eccezionale, c’è da sperare che arrivi anche una ristampa fisica in Europa e negli USA. Insomma, «Out of This World» è un lavoro dannatamente buono. Non sorprende, ma ti afferra in pieno. Ed è questo il suo succo.

L’album “Out Of This World” lo puoi ordinare QUI e poi armati di pazienza: ci vogliono una ventina di giorni buoni prima che il pacco arrivi dal Giappone.

Autore: Aleš Podbrežnik

Tracklist:
1. Twilight
2. Hanging On
3. In A Million Years
4. Lighting Up My Dark
5. Staring At The Sun
6. The Warrior
7. Up To You
8. Ain’t Gonna Let You Go
9. Only You Can Teach Me How To Love Again
10. Not Tonight

Formazione:
Tommy Heart – voce
Kee Marcello – chitarra
Ken Sundin – basso
Darby Todd – batteria

Musicista ospite:
Don Airey – tastiere


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