Outrage Of Modesty
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Big Bad Wolf
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: 2018
Durata: 43:35
Voto: 4/5
Il Grande Lupo Cattivo recita in un sacco di ruoli nella nostra vita di tutti i giorni. Soprattutto per il suo ottimo appetito, gli è riuscito di stamparsi particolarmente bene nella memoria. Lo troviamo in tante favole e racconti, e la sua versione se l’è inventata pure Walt Disney, tanto tempo fa. Be’, lo conoscono benissimo anche Cappuccetto Rosso ed Esopo, tra gli altri. Comunque sia, era ormai ora che anche il metal e il rock sloveni ne avessero uno tutto loro. Si è incarnato in un quintetto di Lubiana che quest’anno ha partorito il suo album di debutto in studio, dal titolo stilosissimo di »Outrage of Modesty«.
»Educatamente incazzata«, una bestia pelosa e piena di latrati ululanti, è più un edonista perfetto e un monello narcisista che un vero malfattore cattivo, anche se in ogni caso sa essere virtuosamente monello. Be’, come minimo un dispettoso carino. I Big Bad Wolf sono grandi fan del metal old school, sia quello britannico sia quello americano di speed e thrash della vecchia guardia (per esempio il pezzo Punisher). Allo stesso tempo, lungo questi 44 minuti di suonato deciso e sicurissimo, questo debutto audacissimo si stampa in testa soprattutto come un lavoro ispirato dai grandi mascalzoni del rock’n’roll, cioè gli immortali Motorhead. Un mix musicale decisamente interessante anche per gli amanti dei Venom.
Dodici schegge di velocità che non scendono a compromessi e non lasciano superstiti. Una produzione ottima, viva e dinamica, con la cortina infuocata di un muro sonoro massiccio di riff di chitarra e linee di basso sferraglianti e strappate a fare da contrappeso, rotola spavalda per tutto il tempo sul carrello del siluramento della batteria. In mezzo a tutto questo c’è una voce gutturale, secca e nasale, ma incredibilmente penetrante e autorevole, da cui ogni tanto si levano anche vapori d’alcol. Tagliente e senza compromessi. Però, come detto. Si tratta di un mix audacissimo delle influenze descritte, messe in evidenza nel secondo paragrafo di questo malloppo. Da questo punto di vista i Big Bad Wolf sono dei revivalisti della vecchia scuola. »Outrage of Modesty« mostra sì ancora qualche segno di ingenuità da esordienti, generata in fase di composizione ovviamente dalla voglia sincera di dimostrare qualcosa, e non c’è niente di male. Ma questi momenti sono pochissimi, il che è da lodare, visto che parliamo di un debutto in studio. Allo stesso tempo, vista l’unitarietà stilistica e la messa a fuoco del dossier musicale della band, nel minutaggio offerto poteva essere un filino più corto (di due pezzi, per la precisione).
La band si butta con ardore e nel suonato senti una carica enorme e la dedizione di cinque musicisti che non sopportano né fronzoli da studio né cosmetica, e nemmeno melodie »deliziosamente volanti« e ultra musicali che suonerebbero in qualche modo pompose o bombastiche. È un assalto crudo, spogliato e da teppisti, di un ottimo mix di elementi metal old school, con sotto la cinetica rock’n’roll della sezione ritmica. Non è difficile capire che i Big Bad Wolf, già al debutto, riescono a tracciare un solco musicale riconoscibile, ed è importantissimo per consolidare il dossier musicale della band. Non portano rivoluzioni musicali, ma suonano in modo incredibilmente convincente, sentito e fresco. Anche se i Big Bad Wolf appartenessero alla generazione che ha messo in piedi la NWOBHM e/o lo speed/thrash metal americano old school, non suonerebbero molto diversamente.
Il quintetto è affiatatissimo e, nel focus della direzione musicale, calibrato sulla stessa lunghezza d’onda. Cinque membri che respirano per la stessa cosa, e questo focus unico non è difficile da sentire nel modo di suonare e nella composizione del materiale. L’album »Outrage Of Modesty« è, da debutto, un accendino ad alto numero di ottani, compattissimo e rigorosamente a fuoco, che porta tutto ciò che la »indecenza« metal di premessa ribelle deve portare e tutto ciò che richiede una potente dose di sbruffoneria rock’n’roll. Entrambe le cose insieme, insomma. I ragazzi hanno scelto con cura i pezzi per il debutto. Lo dimostrano anche i passaggi strumentali nelle parti mid-eight, come gli ornamenti di chitarra sopra certe frasi. »Outrage of Modesty« porta quindi un pugno di sigari al dinamite, con cui potrete pettinarvi per bene la chioma e disostruirvi i condotti uditivi. Un debutto con i fiocchi, insomma. Come primo passo nella carriera di una band giovane e piena di speranze, è una base solidissima su cui, speriamo, il gruppo continuerà a costruire e a maturare anche in futuro.
Formazione
David Arnand Rajapakse – voce
Andrej Golja – chitarra
Rok Kogoj – chitarra, voce di accompagnamento
Damjan Rajapakse – basso
Stane Zupančič – batteria
Produzione
Matej Srebrnič & Stane Zupančič
Tracklist
1. Dingo Fever (02:46)
2. Bow to Your King (03:46)
3. Ocean of Madness (03:07)
4. Cider Hammer (03:52)
5. Punisher (03:09)
6. Faith no More (04:40)
7. Release the Spiders (04:16)
8. Rattlesnake (03:43)
9. Rock ‘N’ Roll Love (03:42)
10. Belgrade 41 (04:03)
11. Big Bad Wolf (03:27)
12. Colours of the Night (02:57)