Panzerballett portano il death jazz natalizio a Graz (2017)

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Autore: Primož Novak
Foto: Aleš Podbrežnik

Luogo: Graz / Explosiv / Austria
Data del concerto: 14.12.2017
Numero di spettatori: 100
Prezzo del biglietto: 18,00€ 20,00€

Già il nome Panzerballett suona strano. La loro musica lo è ancora di più. Dal 2005 la band sforna album che possiamo etichettare a grandi linee come jazz metal, ma sotto la superficie c’è molto di più. Per non complicare le cose con interpretazioni accademiche, diciamo semplicemente che i Panzerballett si possono definire come musica parecchio estrema. Jan Zehrfeld, fondatore del gruppo, che ha suonato per un po’ nella band jazz tedesca Passport, cita tra le sue influenze Tribal Tech, Planet X, Meshuggah, Dillinger Escape Plan, Allan Holdsworth e così via. E gli accostamenti con Frank Zappa arrivano in un lampo. Non solo perché su un album hanno registrato uno »Zappa medley«, ma anche per il mix di generi. In generale è una band senza limiti, e lo hanno dimostrato nel corso della carriera con cover completamente folli di Abba, Rammstein, AC/DC e altri.

Di cover folli, a Zehrfeld e compagni, non ne mancano di certo. Quest’anno la band ha sorpreso tutti con un album natalizio, X-Mas Death Jazz, in cui ha rifatto alcuni classici di Natale. Ovviamente i Panzerballett lo hanno fatto a modo loro, in maniera originale e unica. Quindi, se un pezzo è famoso per la sua melodia piacevole, loro lo hanno aggredito con il loro stile ultra dissonante e lo hanno reso di conseguenza complicatissimo, a colpi di ritmi jazzistici. Di colpo quelle dolci canzoncine di Natale sono diventate faticose da ascoltare e tutt’altro che cantabili!

I Panzerballett hanno deciso di presentare il nuovo album natalizio anche in un breve tour europeo. Dalle parti della Slovenia non si fermano spesso, ma stavolta, eccezionalmente, hanno fatto tappa a Graz, dove hanno suonato un set in esclusiva. Visto che si tratta di una formazione estrema, che complica le cose e non suona roba convenzionale, l’affluenza è stata di conseguenza desolante. Davanti al club Explosiv si è radunato solo un pugno di persone, di quelli che giurano sulle band prog e tech metal. E anche tra gli amanti del prog, i Panzerballett possono risultare un po’ fuori contesto.

I Panzerballett funzionano come quintetto, ma stavolta sul palco c’era anche un terzo chitarrista, Rafael Trujillo, che di solito suona nella band tedesca di death metal progressivo Obscura. Lì suona anche il batterista del gruppo, Sebastian Lanser. Insomma, musicisti che si muovono in generi diversi, cosa che ai Panzerballett fa decisamente comodo. Con le cover dei brani natalizi, tra cui White Christmas, Little Drummer Boy, For Whom the Jingle Bells Toll, Rudolph, the Red-Nosed Reindeer, la band ha chiarito subito di avere a che fare con musicisti preparatissimi, con alle spalle anni e anni di studio. I pezzi suonavano complessi: dell’originale restava solo la melodia nota, il resto si basava su ritmi spezzati, atonalità e una distorsione potente. Il chitarrista Trujillo ha contribuito a far suonare i chitarristi in tre voci, e a completare il quadro c’era anche un sax eccellente, che ha portato questo caos controllato al suo apice. Sassofonista e bassista si sono aiutati con la lettura degli spartiti, ma negli assolo hanno suonato la loro parte semplicemente a memoria. In ogni caso, nonostante ognuno spiccasse, il tutto funzionava come un’unica entità. Zehrfeld sarà anche il capo del gruppo, ma sul palco non dava l’impressione di voler mettere in mostra solo se stesso. Per variare il programma, e anche per spiegare, Zehrfeld ha parlato di un brano e di come lo ha affrontato per renderlo più speciale. Per far suonare un’innocua canzoncina natalizia ancora più morbosa e fuori dal comune, Jan Zehrfeld ha imbracciato una chitarra a otto corde. In primo piano sono arrivati i toni bassi, e Last Christmas suonava cattiva e brutale. In pratica non c’era un solo pezzo in cui si potesse prevedere qualcosa.

Dopo il set natalizio la band è tornata a suonare ancora un brano. Ha attaccato con Zehrfunk, dal primo album, in cui ogni membro ha sorpreso con il suo momento solista, e allo stesso tempo, con i loro interventi, hanno costruito alla grande il pezzo dandogli un flusso incredibile. Nonostante la musica parecchio complessa, i Panzerballett sono una band che si lascia ascoltare, e sorprende anche con inserti comici. Con la loro particolarità, magari non sono adatti alle grandi folle. Il concerto a tema natalizio è stato senza dubbio una vera delizia per gli amanti della musica complessa e non convenzionale. Di sicuro un live che ti si stampa a fuoco nella memoria. 

 

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