Parni Valjak: lo spettacolo è davvero finito?

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Luogo: Križanke / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 22.09.2012
Spettatori: 3000

Cosa potrei scrivere di nuovo sul concerto “unplugged” dei Parni Valjak a Križanke? Dopo tutti questi anni, dai localacci al concertone in Arena? Devo dire che mi porto dietro sensazioni parecchio contrastanti. Da una parte c’è una formazione di musicisti di primo livello, che nella sua interpretazione non sbaglia un colpo e lascia in bocca più che un buon sapore. Dall’altra, questo sapore delizioso viene guastato dal fatto che i ragazzi proprio non riescono a mettere insieme una scaletta decente.

È andato in scena un concerto a cui, dal punto di vista tecnico, non c’è proprio niente da rimproverare. La scenografia sul palco era bellissima, di gusto, una piacevole imitazione dell’intimità di un salotto di casa. La gente in una Križanke stracolma era contenta, si è scatenata con la band, una gran bella serata. Allora perché la critica?

Di sorprese ne ho avute parecchie. La prima, piacevolissima, subito all’inizio: come pezzo d’apertura hanno scelto Sjaj u očima. Era da una vita che non la sentivo suonare dal vivo. Anche il seguito mi ha disegnato un sorriso stupito in faccia: 700 milja od kuće, un altro brano che non sono nemmeno sicuro di aver mai sentito dal vivo.

https://www.youtube.com/watch?v=ck_S_MEWCnY

Il resto, però, è stato tutta un’altra storia rispetto a quello che ti aspetteresti dopo un inizio così sorprendente. Hanno infilato una sfilza di pezzi più recenti in modo davvero maldestro. Capisco e rispetto la voglia della band di far girare anche le cose nuove. Assolutamente. Ma non così: proprio nel momento in cui sarebbe dovuto arrivare il grande botto, cioè il picco del concerto, ti piazzano una fila di ballate. Per di più ballate piuttosto sconosciute, che non arrivano nemmeno per sbaglio alla qualità di quello che i ragazzi hanno fatto in passato. Non capisco come una band con un’esperienza live così ricca riesca ad ammazzare in modo tanto goffo la dinamica di un concerto.

Più ci avvicinavamo alla fine, più questo retrogusto amaro si è in qualche modo addolcito, soprattutto grazie a Javi se. Che i ragazzi siano ormai stufi marci di Jesen u meni lo hanno fatto capire con un’interpretazione piuttosto sfortunata dello stesso pezzo in versione latin. Sono seguite Lutka za Bal, U prolazu, Sve još miriše na nju. Ero anche contentissimo di risentire dal vivo, dopo tanto tempo, Kao ti.

I Parni Valjak sono senza dubbio una delle migliori band dell’ex Jugoslavia. I membri di questa formazione sono tutti musicisti di altissimo livello, che non scivolano mai e si portano a casa il repertorio dall’inizio alla fine senza il minimo errore. Con gli anni, però, nel costruire la scaletta dei concerti sono purtroppo diventati un po’ legnosi. A un certo punto ho persino desiderato di poter comporre io il loro repertorio per uno show di tre ore.

Per fortuna i ragazzi hanno finalmente deciso di pubblicare anche in formato fisico il loro ultimo album STVARNO NESTVARNO. Dovrebbe uscire verso la fine di quest’anno. Alla fine hanno capito che vendere solo in »download« non è la scelta più saggia, a livello commerciale e soprattutto in senso strettamente musicale. D’altronde appartengono a una generazione in cui gli amanti della buona musica danno ancora il massimo valore al supporto fisico.

Mi tocca per forza inciampare anche sul comportamento incivile di alcuni spettatori. Il fatto è che c’era un pubblico completamente diverso rispetto a due giorni prima, al tè delle cinque di due leggende del rock (Wishbone Ash e Nazareth). La differenza tra il pubblico hard rock e quello del concerto di sabato è enorme. Ovviamente a favore dei primi.

Un anno e mezzo fa, nel report del concerto dei Parni Valjak al Cvetka, avevo scritto che sarebbe stata la mia ultima volta a un loro concerto. Poi però a dicembre mi sono morso la lingua e all’Arena Stožice ho vissuto un concerto davvero bello. Questo sabato, invece, mi sono chiesto, a ragione, se tra i Parni Valjak e me lo spettacolo sia davvero finito (Predstavi je kraj). Mi restano davvero solo i ricordi (Samo sjećanja)?

Scaletta

01.Sjaj u očima
02.Moja je pjesma lagana
03.Neda
04.700 milja od kuće
05.Zastave
06.Prokleta nedjelja
07.Prazno tijelo
08.Kralj iluzija
09.Nakon svih godina
10.Stvarno nestvarno
11.Jesen preskačem
12.Ivana
13.Uhvati ritam
14.Ljubavna
15.Dok je tebe
16.Vrijeme ljubavi
17.Kada me dotakne
18.Dođi
19.Javi se
20.Jesen u meni
21.U ljubav vjerujem
22.Lutka za bal
23.Ugasi me
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Bis:
24.U prolazu
25.Kao ti
26.Sve još miriše na nju

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