Pattern-Seeking Animals: Pattern-Seeking Animals

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Data di uscita: 05.07.2019
Etichetta: Inside Out Music
Produzione: John Boegehold
Durata: 58:06
Genere: rock progressivo
Voto: 9/10

L’ultima superband prog rock americana, i Pattern-Seeking Animals, è nata come progetto di membri attuali ed ex degli Spock’s Beard: due ‘Spockbeardiani’ ancora in carica, il cantante/chitarrista Ted Leonard e il bassista Dave Meros, il loro ex batterista Jimmy Keegan e lo storico collaboratore John Boegehold, che da anni dà una mano ai suddetti prog revivalisti americani nei panni del compositore ‘esterno’, tastierista, chitarrista e produttore. Il risultato di questa collaborazione piuttosto inaspettata è stato l’omonimo debutto, uscito nella seconda metà del 2019.

Boegehold, che è anche la forza trainante dei Pattern-Seeking Animals, nati come progetto e ben presto diventati una band a tutti gli effetti, a sentir lui voleva dare più spazio alle proprie idee compositive, ma diverse da quelle che di solito sfornava insieme agli Spock’s Beard. La maggior parte dei pezzi di »Pattern-Seeking Animals» a tratti ricorda parecchio gli ‘Spockbeardiani’, ma ha anche qualche elemento melodico in più, che ogni tanto pesca pure fuori dal classico mondo del prog sinfonico, e un approccio a chitarre e tastiere decisamente diverso.

La differenza più grande tra la musica dei Pattern-Seeking Animals e quella degli Spock’s Beard sta senza dubbio negli arrangiamenti sinfonici e nei passaggi di tastiera. Questi ultimi sono per lo più molto più compatti e organizzati in modo razionale rispetto alla tecnica tastieristica ben più pomposa del ‘mago’ giapponese dalle dita fulminee Ryo Okumoto. Forse la sorpresa più piacevole di »Patern-Seeking Animals» è però il salto di qualità di Leonard come chitarrista solista. Le sue doti alla sei corde restano più semplici e senza evidenti venature jazz rispetto a un maestro come Alan Morse, il chitarrista principale degli Spock’s Beard, ma per qualità ed eclettismo si sono ormai avvicinate molto alle sue capacità vocali, anche se alla seconda chitarra Boegehold gli ha dato una bella mano.

Già nell’opener »No Burden Left to Carry» si sentono le differenze tra gli ‘Spockbeardiani’ e i Pattern-Seeking Animals, nonostante le armonie vocali ricordino parecchio gli Spock’s Beard degli ultimi tre album, quelli nati dopo l’arrivo di Leonard. La sua voce, che spesso ricorda Steve Walsh, ex cantante dei leggendari Kansas, è quella che regala a tutti i pezzi del disco cuore e una profondità emotiva fuori dal comune. »The Same Mistakes Again» è un brano un po’ più sinfonico, con arrangiamenti orchestrali maestosi e un ritornello nostalgico. In »Orphans of the Universe», una buona approssimazione del prog sinfonico old school, si sente bene anche il talento vocale del batterista Keegan, che sostiene Leonard in modo splendido per tutto il tempo nella costruzione delle armonie a più voci.

»No One Ever Died and Made Me King» è un pezzo molto più compatto, con un riff di chitarra hard rock e un ritornello che ti si pianta subito in testa. »Fall Away» è una ballad guidata dal pianoforte che, volendo, potrebbe stare anche in un disco degli Spock’s Beard. Più originali risultano invece la piuttosto diretta »These Are My Things» e la leggermente sinistra »We Write the Ghost Stories». »No Land’s Man», segnata soprattutto da un ritornello epico, è senza dubbio tra i brani più interessanti, mentre »Stars Along the Way», con il suo motivo centrale ipnotico, è una chiusura quasi perfetta per l’album.

I Pattern-Seeking Animals sono una band di cui nei prossimi anni si parlerà sicuramente un bel po’ tra gli appassionati di rock progressivo. Il loro debutto farà felici soprattutto i fan degli Spock’s Beard, che, in attesa del nuovo album dei prog revivalisti, si ritrovano tra le mani un ottimo sostituto degli ‘Spockbeardiani’. È un debutto eccellente, il che da musicisti di questo calibro non sorprende affatto, ma c’è ancora tantissimo spazio per crescere e per allontanarsi dai classici schemi compositivi e di arrangiamento degli Spock’s Beard. Se i Pattern-Seeking Animals punteranno su questo fronte, potrebbero addirittura diventare una delle band prog contemporanee più entusiasmanti.

Recensione di: Peter Podbrežnik

Tracklist:
1. No Burden Left To Carry (9:38)
2. The Same Mistakes Again (5:10)
3. Orphans Of The Universe (10:28)
4. No One Ever Died And Made Me King (3:54)
5. Fall Away (4:47)
6. These Are My Things (4:52)
7. We Write The Ghost Stories (3:22)
8. No Land’s Man (5:35)
9. Stars Along The Way (10:20)

Pattern-Seeking Animals:
Ted Leonard – voce, chitarra
John Boegehold – sintetizzatore, programmazione, chitarra, mandolino
Dave Meros – basso
Jimmy Keegan – batteria, cori

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