Pump Down!!!
Autore: Sandi Sadar Šoba
Artista: Moveknowledgement
Etichetta: Beton Records
Uscita: 2011
Durata: 48:44
Voto: 4/5
L’evoluzione musicale in piena espansione e in tutte le sue varianti modificate – più o meno riuscite, premiate dagli applausi scroscianti delle folle o massacrate dai critici – potrebbe essere lo spunto per parlare del quarto disco del collettivo tutto sloveno Moveknowledgement, a pochi giorni dall’uscita dell’album Pump Down. Fa quasi strano pensare che dallo pazzesco Listen To Nebukadnezar siano passati ben 4 anni incredibili: un disco che aveva seminato un mix succoso di oscurità, brama distruttiva di incantesimi e rituale ritmico pieno di ballo. Quest’ultimo elemento – il ritmo del movimento e del respiro – è il filo conduttore anche dell’ultimo lavoro, che però non è il classico disco dei Moveknowledgement, qualunque cosa possa voler dire, quindi occhio! La zona grigia di quel miscuglio indefinito, o fusione che dir si voglia, tra hip hop, funky dub alternativo pompato a dovere ed elettronica si allarga sempre di più, e presto il mondo sarà avvolto nei contorni del tutto sfumati degli algoritmi, dove non c’è più giusto o sbagliato e non esiste solo il gioco in bianco e nero di ombre e luci!
A dire il vero, il nuovo lavoro lo aspettavo con una certa impazienza, perché il debutto Sun Sun, perfezionato da Ant People e dal già citato discorso di Nebukadnezar, mi aveva conquistato entrambi gli emisferi del cervello, aveva fatto esplodere le sinapsi e mi aveva cullato in una sinergia perfetta di curiosità, entusiasmo e attesa isterica per l’atto successivo. Questo atto è atipico, ma nella sua atipicità porta comunque degnamente il marchio Moveknowledgement. Già l’apertura promette momenti molto più ottimistici, soprattutto più suoni organici di chitarra e voci meno nascoste dietro gli effetti. La Droga E Il Buio è un intermezzo saltellante dentro un galoppo parecchio ripetitivo di idee davvero frizzanti. Tradotto alla lettera il titolo significherebbe droghe e oscurità: una firma ripetitiva piuttosto fresca e leggera, con strofe sostenute dal campanaccio e tre riff (forse un po’ di più?) efficacemente solidi, che si fonde in modo del tutto naturale nel primo singolo del disco, Average Bear, mentre dopo Electric Manland mi metto subito a controllare se nel lettore non sia finito qualche disco di Moby mai sentito prima. Dopo le salve di rime inconfondibili di N’Toko, però, non ci si può sbagliare: questo cambio di umore è semplicemente un salto radicale nell’ignoto, e la maggior parte dei dieci pezzi è la prova lampante che i ragazzi hanno deciso di scappare dalle regole che amano imporre i fan più accaniti, pieni di caselline e idee personali su come dovrebbe suonare la band del cuore. Da questo punto di vista i Moveknowledgement hanno fatto il loro compito con lode: lasceranno più di uno spiazzato e al buio, mentre il flirt con un linguaggio musicale più pop apre loro gli orizzonti della programmazione radiofonica. Un tocco quasi ingenuo anni Ottanta si intreccia attraverso sintetizzatori che però sono stati ripensati secondo il ritmo nuovo e più veloce del nuovo millennio. Il fascino urbano post-punk è ripetitivo e catartico nella sua purezza. Fino alla reminiscenza dei vecchi tempi in Switch It Up. Come se sul disco si fosse infilata l’apparizione di Nebukadnezar: un momento scioccante di rumore elettronico e di elettronica ossessionata da Satana segna il giro di boa del disco con U.F.Oh, che attraverso il trip sperimentale e fischiettante di Kidz R Fresh entra in una sfera insospettabile di totale distacco. Io sono più un fan delle tonalità scure della teoria del movimento totale, quindi il pezzo più lungo del disco, 36 Lakes , è una specie di cerotto per l’anima, scossa da tanto ottimismo pop arcobaleno. L’intervallo punk più crudo di Stop / Continue vi riporta di nuovo verso acque più pulite, depurate da un cupo torbido, e il gran finale, la title track Pump Down!!!, chiude il ciclo pieno e perfetto dal punto di vista della produzione con una specie di medley. Originale e godibile, ma direi difficile affermare che il livello musicale di Nebukadnezar sia stato superato. Del resto non è una gara con se stessi: è solo che l’esplosione musicale di schemi diversi è così variegata che per capire fino in fondo e innamorarsi di questo lavoro ci vorrà un po’ più di impegno. Quello che cattura di più è lo sfondo fittizio del disco. Cinque ragazzotti della banda The Fresh Kids scompaiono sei settimane fa e la stampa si scatena sull’ipotesi che siano stati rapiti dagli alieni. Altri ancora raccontano che fra loro si sia infilato il famigerato criminale Average Bear, sospettato dalla polizia di più omicidi, e che pur di smontare il mistero, se necessario, prosciugherebbero tutti e 36 i laghi della contea in questione. La scenografia perfetta per il proseguimento della saga della cittadina di Twin Peaks è sostenuta anche dall’estetica della copertina, curatissima, nella quale però, purtroppo, mancano ancora una volta i testi. Il mistero è dunque totale e l’attenzione della folla è incollata ai Moveknowledgement, che si sono trasformati ancora una volta in una nuova forma.
I brani del nuovo disco sono disponibili per l’ascolto QUI.
A dire il vero è difficile, quasi ingiusto, dare voti che possano vantare l’aggettivo “oggettivi” e costringere a conclusioni affrettate chi non ha ancora trovato il tempo di ascoltare, riflettere e digerire la prelibata portata gourmet che gli viene offerta. Più che al nome Moveknowledgement, l’algebra di questi ritmi e suoni si potrebbe attribuire all’alter ego musicale dei cinque, la band Moveknowledgement Free Pop Orchestra, ma è indubbiamente vero che questi ragazzi sono rimasti dei perfezionisti nel modo di presentare le proprie visioni musicali. I Moveknowledgement, nonostante una narrazione sonora un po’ atipica, restano una delle stelle più luminose (e sante) del cielo musicale di casa nostra!
Formazione
Miha Blažič-N’Toko – voce
Uroš Weinberger-Wein – chitarra
Dejan Slak-Sleyk – basso
David Cvelbar – batteria
Miha Šajina-Shekuza – tastiere
Produzione
Igor Vuk & Miha Šajina
Tracklist
1. La Droga E Il Buio
2. Average Bear
3. Electric Manland
4. Hands
5. Switch It Up
6. U.F.Oh
7. Kidz R Fresh
8. 36 Lakes
9. Stop / Continue
10. Pump Down!!!