Pure Heavy

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Autore: Rok Klemše

Artista: Audrey Horne
Etichetta: Napalm Records
Uscita: year_month
Durata: 42:18
Voto: 4.5/5

La scena musicale norvegese non è solo gente con la faccia dipinta che corre con le torce per le chiese e gioca a nascondino nei boschi (uno stereotipo, ovvio: il black metal può essere anche molto di più). No, perché anche se Bergen, la seconda città della Norvegia, è la mecca del black metal (casa di Gorgoroth, Taake, Immortal, Burzum e tanti altri) e una delle città più piovose del pianeta, da lì arriva anche qualcosa di più solare, leggero e divertente. Gli Audrey Horne sono stati sì fondati da membri di band come Enslaved, Gorgoroth, God Seed e Sahg, ma di blast beat e growl qui non troverete traccia: sono una band hard rock purosangue, della miglior specie. Anche se i ragazzi di Bergen hanno iniziato come band alt-rock/metal alla Faith No More, ben presto hanno virato verso acque di hard rock puro, che ha toccato il suo apice proprio con l’album dell’anno scorso, Youngblood, accolto alla grande.

Pure Heavy è arrivato così in fretta che la sua pazzia rock allo stato puro risulta sorprendentemente eccezionale. Se Youngblood era un disco pieno di mega inni rock, riff possenti, melodie appiccicose ed epici ritornelli, Pure Heavy ne è il seguito logico. Solo che il mix norvegese di rock classico e idee moderne su Pure Heavy è ancora più potente e minaccia continuamente di esplodere come tritolo, con una deflagrazione di proporzioni epiche sempre dietro l’angolo.

Te ne convince già il saluto dal cuore di leone, Wolf In My Heart, in cui gli Audrey Horne fanno scontrare la potenza dei The Who con la sporcizia dei Led Zeppelin, e da lì in poi le cose possono solo salire e migliorare. I norvegesi su Pure Heavy infilano una perla rock dopo l’altra, e fino alla fine del disco non c’è un solo momento di troppo o forzato: l’ascoltatore resta sotto scacco senza tregua, tenuto in pugno dalle ricche trame chitarristiche del fantastico duo Ice Dale/Tofthagen, che ci sbatte in faccia il vero abecedario della chitarra rock. L’eruzione chitarristica si regge su brillanti melodie a tre voci alla Thin Lizzy/Iron Maiden, riff possenti e indimenticabili che non finiscono mai, e omaggi evidenti ma mai invadenti né costruiti a leggende come Van Halen, Black Sabbath e AC/DC. Sugli assoli non serve nemmeno sprecare troppe parole: il duo di chitarre li arrostisce e li griglia come una ćevabdžinica di Sarajevo, e i pezzi sono così contagiosi che è chiaro che sono scritti per quei live in cui il tetto delle sale salterà in aria.

Pure Heavy non smette di iniettare adrenalina fino al crudo finale, che fino all’ultimo secondo non cala e non si spegne, ma continua a sputare magma ben dopo la fine, quando non resta altro che sgranocchiare ancora una volta la bomboniera di armonie chitarristiche e riempirsi fino a scoppiare della dolcezza bombastica degli Audrey Horne. Il segreto del successo del disco, infatti, non sta solo in un duello di chitarre da mutande strappate, ma anche e soprattutto nella voce del frontman Toschie, che arricchisce una musica già di per sé ricchissima e la porta a un livello ancora più alto. Non c’è un momento nell’album in cui l’ottimo Toschie non ti costringa letteralmente a cantare con lui, perché sa esattamente come attaccare e interpretare ogni singolo verso, fino alle prestazioni da urlo nei ritornelli bombastici. Toschie suona così una volta sporco come Robert Plant, un’altra volta sfacciato come David Lee Roth, e una terza volta moderno, indomito e coraggioso come Mike Patton.

Insomma, Pure Heavy è un disco così dannatamente divertente che ti si pianta nelle vene come un Body Snatcher e prende il controllo di orecchie, mente e corpo, che a quel punto sanno fare solo una cosa: schiacciare il tasto »repeat« fino allo sfinimento. Quello che la seducente e fatale Audrey Horne è per Twin Peaks, i norvegesi lo sono per l’hard rock e l’heavy metal moderni. L’unico difetto di Pure Heavy? Che non sia uscito d’estate!

Gli Audrey Horne presenteranno Pure Heavy in un tour europeo che si fermerà più vicino a noi il 12.12.2014 all’Arena di Vienna, mentre l’anno prossimo gli Audrey Horne approderanno per la prima volta anche da noi, ai Metaldays 2015.

Formazione

Toschie – voce
Thomas Tofthagen – chitarra
Arve Isdal – chitarra
Espen Lien – basso
Kjetil Greve – batteria

Produzione

Sir Dupermann (Jörgen Traeen) e The Sun King (Iver Sandöy)

Tracklist

1. Wolf In My Heart
2. Holy Roller
3. Out of the City
4. Volcano Girl
5. Tales From the Crypt
6. Diamond
7. Into the Wild
8. Gravity
9. High And Dry
10. Waiting for the Night
11. Boy Wonder

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