Rastemo
Artista: Kovač, Tinkara
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 10.09.2012
Durata: 39:58
Voto: 4/5
Da Tinkara Kovač, ormai, non c’è più da aspettarsi notizie bomba da rivelazione celeste. È una musicista stimata che, con la sua presenza scenica e la sua cifra autoriale, nella scena slovena mainstream-ma-non-troppo si è già guadagnata e consolidato a dovere status e reputazione.
Con Tinkara hanno sempre suonato musicisti eccellenti, fonici di livello, insomma nomi collaudati. In varie combinazioni. O come turnisti ingaggiati per lo studio, o dentro le formazioni che la accompagnano dal vivo. Il nome Iztok Turk non è certo una novità! Stavolta l’ex membro dei Videosex ha avuto (insieme a Tinkara) un ruolo importante nel definire gli arrangiamenti delle cover di evergreen! Tra cui perfino brani che fanno parte dell’oro musicale lasciato in eredità dalla grande creatività che un tempo dominava sul territorio della defunta Jugoslavia – a plasmarlo furono dei geni musicali davvero unici del loro spazio e del loro tempo. »Rastemo« è, in cambio dell’ispirazione ricevuta, una sorta di omaggio personale di Tinkara a questi maestri della musica.
Undici brani riarrangiati con finezza e fusi nel linguaggio espressivo della cultura musicale di Tinkara Kovač: il disco funziona come un suo nuovo album in studio, anche se non lo è. Già il trio d’apertura – Senca (di Benč Kocjančič), Čolnič (rifacimento dell’originale dei Videosex Čolnič imam) e Gvendolina di Benč – porta l’ascoltatore a una scoperta sorprendente: sta ascoltando degli evergreen riadattati, certo, ma ristrutturati in modo così fresco da sembrare frutto della creatività autoriale di Tinkara Kovač. Ed è questo il punto di un approccio fatto come si deve! L’etichetta »cover« assume il suo vero senso e valore solo quando il pezzo suona stilisticamente vicinissimo all’artigianato autoriale riconoscibile di chi ha deciso di registrarlo. Suonare l’originale con un abito tutto suo e aggiungergli così un valore nuovo, che fino a quel momento nello spazio musicale non era ancora definito. Ecco perché »Rastemo« è un album speciale, che può rifare solo Tinkara Kovač e nessun altro.
Un approccio come il suo è raro tra i musicisti sloveni. Con l’eccezione di un solo gruppo. I grandi Laibach, che però sono un capitolo a parte. Il pezzo di Lovšin Samo poljub mi dej, ostinatamente centrato, nei panni di Tinkara Kovač diventa contagioso, tinto di pop da ballare, con un accento melodico nel ritornello che respira perfino qualche marchio di fabbrica del folklore popolare sloveno. La deviazione giocosa dell’album. Questo brano, come un bel pacchetto di altri, porta però un tocco di sperimentazione con campionamenti elettronici programmati e sintetizzatori, di cui negli arrangiamenti il meno responsabile è sicuramente Iztok Turk. Un sentimento così, che si attacca ai brani equipaggiati in questo modo, ci porta dritti a metà anni Ottanta, e lì si trovano parallelismi sensati anche con la scarna essenzialità del suono dei Videosex (e rieccoci a Iztok Turk). Tutto qui, fino a questo punto, ma bisogna tenere conto di una differenza molto importante. La nuova produzione, per tempi nuovi, è naturalmente un capitolo a parte di »Rastemo«. Il suono è sfruttato al meglio: ricco, pieno, e nonostante le manipolazioni elettroniche a tratti scaltre, ancora organico e naturale! Va sottolineato che Tinkara è una »rockettara«. Un riflesso punk occasionale, che si sente appena e non prende mai il sopravvento su »Rastemo«, si avverte perfino in Ti se ljubiš di Bajaga, dove a Tinkara, nei versi adattati in sloveno con parecchio gusto, riesce di tenere insieme una combinazione contagiosa di retorica pop e una frase di chitarra dal rock duro e ruvido.
»Fiori« ce ne sono un sacco, e conquistano; tra questi voglio segnalare l’elemento alla Jethro Tull di Je to res, dal suono acustico, con un’ottima combinazione di arrangiamenti per chitarra folk e inserti di flauto. »Je to res« è in realtà la cover di Ljudi nije fer, che nell’originale appartiene ai progsters ex jugoslavi Smak. A Tinkara riesce di mantenere per tutto l’album tutta la sua credibilità espressiva! Anche quando arrivi a »Nič novega pod mesecem« (orig. Jani Kovačič). In questo brano l’inserimento di un coro femminile porta uno stato d’animo nuovo e particolare, benedetto – solenne, ma con un tocco di struggimento malinconico e di mistica, e in questo senso, con una lieve sfumatura, di folklore musicale sloveno.
La varietà compatta di questo album nasce dall’abisso stilistico di base tra gli artisti che sono stati riarrangiati per l’occasione. Tinkara, con la sua prova vocale di sensualità rivissuta e con gli sprazzi scintillanti di giocosità sul flauto – ovviamente non si possono negare somiglianze sensate con l’approccio del grande guru del mestiere Ian Anderson (Jethro Tull) – dà ai brani di »Rastemo« una sostanza tangibile, frutto del suo atteggiamento autonomo, di grande sicurezza e coraggio, e soprattutto frutto di un grande amore, che mostra il profondo rispetto di Tinkara per la musica degli artisti scelti! »Rastemo« giustifica in tutto il proprio titolo. Ha una visione chiara, e per questo convince in pieno!
Il flirt con l’elettronica regala a Tinkara una componente qualitativa nuova nel suo linguaggio musicale, che nei suoi lavori finora non ci era mai stata servita in una dose così diretta. Sarà interessante vedere cosa porterà in questo senso il suo prossimo album in studio da solista e fino a che punto Tinkara avrà ancora il coraggio di sfidare il proprio talento creativo, magari portandolo così a un nuovo livello di sviluppo del suo essere artistico e della sua maturazione futura.
Formazione
Tinkara Kovač – voce, flauto
Iztok Turk – programmazione, tastiere
TINKARA KOVAČ BAND:
Marko Stropnik – chitarra
Mare Verbič – chitarra
Denis Scher – basso
Dorian Granda – batteria
MUSICISTI OSPITI:
Slavko Avsenik ml. – archi, pianoforte nel brano n. 1
Pero Lovšin – voce nel brano n. 5
Peter Dekleva – chitarra nel brano n. 5
Gal Hartman – trascrizione nel brano n. 6.
Žak – voce nel brano n. 8.
Boris Benčič – kolnica e corno francese nel brano n. 10
Coro femminile »Kombinat« nel brano n. 11
Produzione
Iztok Turk
Tracklist
- Senca
- Čolnič
- Gvendolina
- Krokodili Prihajajo
- En Majhen Poljub
- Rastemo
- Ti Se Ljubiš
- Je To Res
- Počasen Ogenj
- Plima
- Nič Novega Pod Mesecem