Ready for Boarding
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Running Wild
Etichetta: Noise Records
Uscita: 1988
Durata: 43:57
Voto: 4/5
“Ready for Boarding” è stato il primo live album dei campioni tedeschi del pirate metal Running Wild, registrato durante un concerto a Monaco di Baviera. Il fatto che, già dopo il terzo disco in studio “Under Jolly Roger” (1987), quello del grande salto artistico e commerciale, decidessero di buttare su nastro un album dal vivo dice parecchio sull’autostima e sullo slancio di questa formazione di culto del classic metal, in cui allora ardeva una voglia inesauribile di conquistare il cuore di quanti più metallari possibile.
Prima del tour di “Under Jolly Roger”, l’ambizioso capitano della ciurma, cantante e chitarrista Rock’n Rolf, aveva messo a segno un paio di mosse da dittatore, ma tutto sommato ben accette: al posto del bassista originale Stefan Boriss e del batterista Hasche, aveva reclutato i giovani Jens Becker e Stefan Schwarzmann. Mentre Schwarzmann, poi membro di una marea di band metal tedesche, ha salutato già dopo il disco successivo, Port Royal” (1988), per poi tornare per un breve periodo con “Pile of Skulls” (1992), Becker, uno dei bassisti metal tedeschi più talentuosi, è rimasto nella ciurma pirata di Rolf per quasi sei anni e in seguito si è fatto valere anche come bassista dei Grave Digger.
La scaletta pesca soprattutto dai primi tre lavori in studio, il che ovviamente non sorprende nessuno. L’inno piratesco strumentale “Hymn Of Long John Silver”, con cui non è difficile immaginarsi l’eroe zoppicante con la gamba di legno del classico di Stevenson L’isola del tesoro, fa da intro al pirate anthem “Under Jolly Roger”, dove la ciurma di Rolf spara tutte le raffiche heavy metal a disposizione. L’epopea storica “Genghis Khan”, uno dei pezzi migliori del debutto “Gates to Purgatory” (1984), dal vivo rende meglio che in versione studio, soprattutto per le ricche armonie a tre voci, mentre “Raise Your Fist” si rivela un anthem live di grande efficacia, in cui il pubblico può dare il suo contributo attivo. In generale, tutti i pezzi sono stati suonati un filo più veloci rispetto alle versioni in studio, il che farà particolarmente felice chi giura sullo stampede heavy metal senza compromessi.
Una vera chicca per tutti i collezionisti di rarità e i fan più fedeli è senza dubbio “Purgatory”, critica velenosa al puritano PMRC e uno dei primi brani nella storia della band a non essere finito su nessun disco in studio, ma che, nonostante l’impronta arcaica, rientra tra i pezzi migliori della prima era dei Running Wild. Per “Branded And Exiled” (1985) ci si ricorda con il classico “Mordor”, uno dei rari brani della loro carriera ispirati alla letteratura fantasy. Il debutto del 1984 è rappresentato inoltre dalle due schegge speed metal “Diabolic Force” e “Adrian (S.O.S.)” e dall’epica “Prisoner of Our Time”. Tutte e quattro dal vivo suonano due volte meglio che nei rispettivi vestiti da studio. Anche il demolitore melodico “Raw Ride”, che per testo e atmosfera sta più dalle parti dei biker che dei pirati, dal vivo funziona alla grande. Un plauso va soprattutto alle superbe armonie di chitarra a tre voci di Rock’n Rolf e Majk Moti.
Il primo live album di una delle band classic metal tedesche più uniche in circolazione, nonostante il materiale in studio piuttosto limitato da cui pescare, è venuto fuori sorprendentemente bene e si può tranquillamente mettere tra i migliori live album classic metal degli anni Ottanta. Soprattutto, ha contribuito a consolidare la fama dei Running Wild come prima e, a quei tempi, unica band a coltivare lo stile comunemente chiamato pirate metal. Non si può però ignorare il triste fatto che per il successivo live album ufficiale dei Running Wild, “Live”, sia toccato aspettare 14 anni, cosa del tutto incomprensibile per una band che dal vivo suonava ancora meglio che in studio.
Formazione
Rolf Kasparek – chitarra, voce
Majk Moti – chitarra, cori
Jens Becker – basso, cori
Stefan Schwarzmann – batteria
Produzione
Running Wild
Tracklist
1. Hymn of Long John Silver
2. Under Jolly Roger
3. Genghis Khan
4. Raise Your Fist
5. Purgatory
6. Mordor
7. Diabolic Force
8. Raw Ride
9. Adrian (S.O.S.)
10. Prisoner of Our Time