RockPaperScissors

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Autore: Sandi Sadar Šoba

Artista: Leaf Fat
Etichetta: 57 Records
Uscita: 2007

Fino a qualche anno fa erano considerati una band slovena molto promettente, oggi sono diventati i beniamini dei giovani, sloveni e stranieri, che hanno voglia di musica bella e rumorosa. Nell’estate rovente del 2001 è iniziata così la storia dei picchiatori di Lubiana che si fanno chiamare LEAF-FAT. All’epoca ancora una formazione punk-rock, ben presto salutarono il pestare a 3 accordi e passarono ad acque più dure, in cui navigano ancora oggi. All’inizio del 2002 la band aspettava il primo concerto, in occasione del quale ci furono il primo e unico cambio di formazione, e da allora, come detto, il gruppo va avanti con la stessa line-up. L’attenzione dei media i ragazzi non l’hanno proprio avuta, e la strada verso un successo più grande se la sono aperta solo con il primo video (che in Slovenia è un male necessario per farsi notare come band) per il pezzo WINTER SONG. Il debutto l’abbiamo aspettato un bel po’, e fino all’uscita la loro musica si trovava solo online. UNDERWORLD KINGDOM è la prima creatura della band, uscita nel 2005, e con essa si sono finalmente guadagnati anche l’interesse dei media e, cosa più importante, una montagna di fan! Presto è seguito un altro video, per il brano INDIVIDUAL HAPPINESS, con la regia stavolta affidata a Perica, (ora) regista e cantante di D-Fact. Come ogni band giovane, anche i Leaf-Fat hanno raccolto lodi e vittorie ai festival. Sono stati scelti tra 100 giovani speranze d’Europa arrivando così 2º al Newcomer di Graz, hanno aperto per Soulfly, Mad Caddies e qualche altro nome di peso, hanno preso un’ottima recensione per l’album su un noto sito americano, poi gli hanno dato attenzione e li hanno premiati anche con il 2º posto come miglior disco dell’anno sul sito di Radio Študent, è seguito il Fatball Tour insieme ai Multiball di Celje, in cui hanno suonato in Germania, Austria e Slovenia, hanno girato un altro video per il pezzo U. K., che peraltro in versione live….. I successi della band si potrebbero elencare all’infinito, ma al momento conta una cosa sola: il nuovo disco, uscito da poco.

RockPaperScissors è la loro ultima fatica, con 11 brani parecchio diversi da quelli a cui ci aveva abituato il primo disco. Stavolta in primo piano ci sono le tastiere, si urla molto di più, in qualche pezzo spunta pure un pizzico di sapore spagnolo… La band ha deciso di suonare una musica che si allontana dall’emo core (a mio parere sul primo disco se ne sentiva parecchio), stavolta suonano in stile Deftones e Faith No More, cioè molto più incisivi e rumorosi, ma comunque ascoltabili. Alla presentazione del nuovo disco potevate esserci venerdì 14 dicembre alla Dvorana Tabor.

Il disco RockPaperScissors parte con il pezzo omonimo, bello tosto, per il quale pare sia già pronto un video. Qui si sente già il “nuovo” stile Leaf-Fat, perché i riff sono più duri e quindi più d’impatto! Un bell’inizio ci porta, mentre ascoltiamo, al brano successivo, UNFORTUNATE EVENT ON ITS WAY TO NOTHING (INFINITY). Attacco di basso insieme a un “ruggito” cattivo e melodie eccellenti, con dentro un pizzico di emo core. Roba da paura!!!CHOOSE YOUR REALITY parte in stile This Piece dei The Hurt Process. Un inizio che secondo me è ottimo dovrebbe annunciare una bella canzone, ma poi si rivela tutto sbagliato. Il testo è in spagnolo/inglese, e il pezzo (almeno per me) è difficile da ascoltare! Tutta un’altra canzone è il quarto brano, X-P. Un inizio pazzesco, che dà l’idea di un pezzo saltellante, presto si trasforma in melodie leggermente malinconiche, e il testo non è molto diverso. Una delle mie preferite del disco è senza dubbio CELEBRATE A BRAND NEW WAVE. Di nuovo un attacco di impatto, a cui si mescolano elettronica, voci profonde, ancora emo a cui evidentemente non sono riusciti a dire addio del tutto. Ancora una volta: PAZZESCO!!!! IL MALOCCHIO è un altro pezzo clamoroso di questo album, che mi ricorda un po’ i Deftones. Segue una cover del brano MALA NIMFOMANKA, nata per i 15 anni di attività dei Big Foot Mama. Del pezzo in sé non posso dire che sia tra i migliori del disco, ma posso dire che la cover mi piace ed è in puro stile Leaf- Fat! IDOLS LIKE ICARUS è un pezzo saltellante, la cui melodia mi suona incredibilmente familiare, ma difficilmente direi che sia la copia di un’altra canzone, perché sono convinta che gli urlatori di Lubiana sappiano fare le proprie canzoni e non dei falsi. Il più grosso scivolone di tutti è sicuramente BETTER STILL!!!! Melodia lenta, il tutto suona come un brano di Gala & Galeristov. Potrei paragonarlo anche a T. W. T. del disco precedente, solo che questo è molto più noioso. Il vero opposto si vede con MCFTD. Un altro pezzo pazzesco, tra mazzate e urla… non ha senso sprecare parole, posso dire solo: FENOMENALE!!!!!!!!!!! Sì, i ragazzi ci sanno fare davvero, ma la verità delle mie parole verificatela da voi! Con mio grande dispiacere i pezzi sono solo 11 e l’ultimo è BurnBitchBurn. Dietro un titolo un po’ insolito si nasconde, che altro, un’altra bomba, un pezzo pieno di chitarre ronzanti e voce selvaggia!

Così l’album finisce, stavolta senza nessuna traccia nascosta, e io posso dire solo che non vedo l’ora di sentire il nuovo materiale per il prossimo disco, che credo sarà ancora migliore, visto che con questo lavoro la band è cambiata molto ed è maturata qualitativamente in una creatura più solida e personale. I Leaf –Fat sono evidentemente cresciuti e all’emo core e al punk di una volta possiamo solo dire addio, perché sono diventati senza dubbio molto più duri e incisivi. In ogni caso auguriamo alla band ancora tanti bei dischi e concerti da pazzi!

Formazione

Robert Šercer – voce
Miha Kraševec – chitarra
Matej Avsenak-Ogorevc – chitarra
Miha Medved – basso
Jaka Skočir – batteria

Produzione

Matej Gobec

Tracklist

1. RockPaperScissors
2. Unfortunate Event On Its Way To Nothing (Infinity)
3. Choose Your Reality
4. X-P
5. Celebrate A Brand New Wave
6. Il Malocchio
7. Mala Nimfomanka
8. Idols Like Icarus
9. Better Still
10. MCFTD
11. Burnbitchburn

Durata dell’album: 42.53

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