Ruatokansan Uamunkoetto

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Autore: Rok Klemše

Artista: Verjnuarmu
Etichetta: Dynamic Arts Records
Uscita: 2008
Durata: 42:00
Voto: 1.5/5

I finlandesi Verjnuarmu suonano savo metal. E che diavolo sarebbe, direte voi? Il savo è un dialetto finlandese parlato in una piccola zona dell’est del paese, e i ragazzi, ovviamente, cantano proprio in quel dialetto. Così si sono scavati la loro bella nicchia di mercato, ma il dialetto è anche l’unica cosa che li distingue da band dello stesso genere.

I finlandesi si sono formati nel 2001, nei primi anni hanno sfornato tre demo e nel 2006 il debutto. Tre anni dopo ecco il secondo disco, con un titolo che di passaggio ti spezza la lingua: Ruatokansan Uamunkoetto. E cosa ci porta questo nuovo album? Una buona quarantina di minuti di melodic death metal con qualche influenza heavy metal ogni tanto. Il che vuol dire che ci aspetta un uso smodato del doppio pedale alla batteria, ritornelli da cantare a squarciagola, riff melodici, passaggi armonici e una valanga di parti shred. Ma non c’è proprio niente che distingua i Verjnuarmu dalle altre band simili. Tranne la lingua, che finisce per fallire il bersaglio: sembra quasi che i ragazzi abbiano scritto i testi in savo solo per farsi notare dal branco. Certo, in qualche modo ci sono riusciti, ma sono lontanissimi dall’offrire un briciolo di originalità e di scintilla con idee proprie, mai sentite prima. Quello che si sente è una specie di miscela media di melodic death metal epico alla Korpiklaani, qualche parte vocale che ricorda parecchio i Tyr e frequenti passaggi “folky”, che ovviamente ricordano i connazionali Korpiklaani. Come se non bastasse, a peggiorare il tutto ci pensa una produzione piatta e vuota, che non colpisce dove dovrebbe.

Con il secondo disco i Verjnuarmu non offrono niente di nuovo né di sconvolgente, e quando si sente finalmente qualche passaggio più interessante, si insinua subito la sensazione di déjà vu, di roba già sentita. E in effetti tutto quello che propongono i finlandesi l’abbiamo già sentito in un’infinità di altre band “folk” metal. Ai Verjnuarmu manca parecchio qualcosa che li distingua dalle band simili. Il secondo disco purtroppo non lascia pensare che i ragazzi lo troveranno a breve. E una lingua rara da sola non basta per fare qualcosa di nuovo e mai sentito.

Formazione

Puijon Perkele – voce pulita
Viitakemies – chitarra, cori
Tervapiru – chitarra
Woema – basso
Musta Savo – batteria, voce growl

Produzione

Tero Holopainen e Verjnuarmu

Tracklist

1. Tulesta Pimmeyven
2. Kuu Paestaa, Kuollu Ajjaa
3. Mustan Virran Silta
4. Luita Ja Hampaeta
5. Surmatun Säkkeet
6. Huaskalinnut
7. Kuhtumattomat Vieraat
8. Kirkkomuan Kansoo
9. Räähähenki
10. Kalamavesj’

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