Secondo Metal Weekend a Kranj! (2016)

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Autore: Rok Klemše
Foto: Nina Grad

Luogo: Kranj
Data del concerto: 16.04.2016

La chiusura definitiva del Trainstation di Kranj sarebbe una perdita enorme, e non solo per la scena dell’Alta Carniola, ma per tutta la scena alternativa slovena. E non parlo solo di musica, visto che l’attività del club ha un respiro ben più ampio. Per fortuna di tutti noi che in passato abbiamo frequentato i loro eventi, in un modo o nell’altro, i ragazzi di Kranj sono riusciti a sbrogliare la matassa, anche se li aspetta ancora un sacco di lavoro. Ma vista la grinta e l’impegno che ci mettono fin dai tempi del leggendario Bazen, non ho dubbi che riusciranno a superare anche gli ultimi ostacoli. E in futuro ci prepareranno ancora più Metal Weekend, come questo di venerdì e sabato scorsi, il secondo di fila. In due giorni sul palco del Trainstation SubArt sono saliti otto gruppi di casa; noi sabato ci siamo beccati Sen, Battle X, Hellsword ed Extreme Smoke 57.

A salire per primi sul palco alle nove, davanti a un pubblico piuttosto sparuto, sono stati i giovani Sen, formazione progressive death metal, a cui purtroppo la serata di sabato non è filata proprio liscia. Alla ragazza e ai ragazzi è praticamente sfuggito qualche errore (piccolo) in ogni pezzo, cosa che forse non sarebbe stata così fastidiosa se la musica non fosse già di suo parecchio complessa, e così è stato ancora più difficile starle dietro. Di idee i Sen non ne hanno certo poche: i pezzi sono fatti di passaggi intricati, tanti cambi di dinamica e un’ottima preparazione strumentale, che si abbevera chiaramente ai Death, unici e inimitabili (e infatti anche il classico Flesh And the Power It Holds è stato eseguito come si deve), e in uno dei brani è stato infilato con abilità perfino un assolo di flauto. Molto sicura segue i ragazzi la prova vocale di Nina, adeguatamente cruda e aggressiva, ma la sua autorevolezza crolla quando si perde nelle lunghe parti strumentali e nelle pause, dove non sa che farsene di sé e dà piuttosto l’impressione di cantare in una band doom, non death metal. Nonostante una cover punk finale fuori luogo, del tutto fuori contesto, i Sen mostrano un grande potenziale e con qualche ritocco potremmo trovarci davanti una delle band metal di casa nostra più promettenti.

La serata è andata decisamente meglio con i thrasher di Maribor Battle X, che hanno colpito Kranj con una vera bomba di energia. I ragazzi a inizio anno hanno pubblicato il debutto Imminent Downfall, che hanno suonato quasi per intero dimostrandosi una delle live band più forti che abbiamo da noi. L’esecuzione è stata infatti pazzesca: le chitarre del duo Filip Gornik/Jaka Črešnar sparavano riff vari e ragionati a raffiche infinite, e la sezione ritmica rimbombava di conseguenza. I Battle X guardano molto al Bay Area thrash (in primis Metallica ed Exodus), ma non dà fastidio, perché il loro thrash suona sincero, fresco e convincente, grazie all’ottima prova vocale di Jaka, aiutato al momento giusto dai gang vocals (convincono soprattutto nella title track dell’album, per cui hanno girato anche un videoclip), che danno ancora più brio al tutto. Grazie a un frontman divertente e sicuro di sé, i Battle X sono riusciti a tirare fuori dal pubblico più energia e perfino un po’ di mosh, mentre la ciliegina sulla torta è stata una devastante Blacklist.

Dopo tanto tempo a Kranj sono tornati gli Hellsword, e il trio con il suo old-school black/speed metal ha di nuovo spalancato senza troppi problemi le porte dell’inferno al Trainstation. I diavoletti avevano davanti un pubblico un po’ anemico, ma agli Hellsword non è importato granché, visto che hanno calpestato Kranj come Damien le sue babysitter. Il trio di Lubiana ha servito una selezione dei migliori pezzi degli EP Blasphemy Unchained e Sounding the Seventh Bell, qualche brano nuovo e un paio di cover interessanti. Riff e assoli della chitarra di Ironfist hanno squarciato ancora una volta la carne delle giovani vergini, mentre la blasfemia ritmica di Mike Manslaughter e Marko Massakr calpestava senza pietà Jebus. I pezzi nuovi, con un pizzico di complessità in più, promettono parecchio, e gli Hellsword ci hanno sorpreso con due cover bellissime: il classico dei Venom Witching Hour e la porcheria punk di GG Allin Bite It You Scum.

A chiudere in modo più che azzeccato questo secondo weekend metal a Kranj ci hanno pensato i veterani grind di tutta l’ex Jugoslavia, gli Extreme Smoke 57, che non suonano come una band con vent’anni di storia alle spalle, ma con l’energia di ragazzini che hanno appena iniziato il loro percorso musicale. Boco si è scusato subito all’inizio, dicendo che per la stanchezza la sua prova poteva venire un po’ più debole, ma di questo non c’è stata traccia: si sentiva solo il suo growl tonante, che ha ruggito fino alla fine senza il minimo calo di potenza. Un suono forte e pulito ha tirato fuori dagli strumenti veri e propri tornado sonori, e i brevi pezzi grind da saltellare hanno travolto come una mandria di bufali il pubblico, ancora concentrato nonostante l’ora tarda. Boco non era l’unico a riempire il palco: neanche gli altri membri si sono risparmiati, aggiungendo riffing preciso e ritmiche d-beat. Hanno sparato una bella sventagliata dalle loro numerose uscite, presentato il nuovo EP Corruption Deteriorates e mandato tutti a casa con un’energicissima F.O.A.D.

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