Secret Society

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Artista: Europe
Etichetta: Sanctuary Records
Uscita: 2006
Voto: 3.5/5

Sono passati esattamente due anni dal loro grande ritorno con l’album “Start From The Dark”, ed ecco che gli Europe si ripresentano con il nuovo disco, in uscita ufficiale nel vecchio continente il 27.10.2006. Stavolta RockLine ti propone in anteprima la recensione della versione promo pre-release del nuovo album, dal titolo più che eloquente: “Secret Society”. Con questo disco gli Europe dimostrano che i loro lunghi anni sotto naftalina non sono stati sprecati e che, anche se nel frattempo il pubblico è cambiato di una generazione, restano la band hard rock svedese-norvegese di respiro internazionale per eccellenza. La formazione è quella classica, la mitica del 1986: Joey Tempest (voce), John Norum (chitarra), Mic Michaeli (tastiere), John Levén (basso) e Ian Haugland (batteria).

Anche se stavolta i membri della band hanno deciso di produrre l’album in gran parte da soli, le redini principali sono rimaste in mano a un vecchio volpone del rock biz, da una vita tecnico del suono dei leggendari studi Polar Kingside di Stoccolma, il signor Lennart Östlund. Nella sua lunga carriera Östlund ha firmato come produttore lavori di gente come Led Zeppelin, Scorpions e compagnia. Al missaggio di “Secret Society” ci ha pensato invece Stefan Glaumann, più noto per il lavoro con i Rammstein. Il grosso del materiale è stato registrato sotto l’occhio vigile di George Marino negli studi Sterling Sound di New York. George è uno dei master engineer più quotati in circolazione e ha messo la firma sui successi di gruppi come AC/DC e Coldplay. Insomma, stavolta la band non ha voluto correre il minimo rischio né lasciare nulla al caso, e per la copertina dell’album ha chiamato Storm Thorgerson dello studio d’arte Hipgnosis. In passato Thorgerson ha firmato le cover di gente come Pink Floyd, Led Zeppelin, Alan Parsons Project e Peter Gabriel, tanto per citarne alcuni. Il chitarrista John Norum ha dichiarato in proposito: “Quando ero ragazzino, alcune delle copertine più memorabili erano opera di quest’uomo”. Come esempi ha citato “Obsession” degli UFO e il primo album degli MSG (Michael Schenker Group), che secondo lui sono davvero imponenti. Quando si mettono insieme certi pezzi da novanta, il successo è praticamente assicurato, e gli Europe, anche se in passato hanno preso più di una critica, sono sempre stati dei maestri nella perfezione del prodotto.

Veniamo dunque al disco vero e proprio: l’attenzione dell’ascoltatore viene catturata subito dalla title track “Secret Society”, un pezzo bello tosto che ci convince con la sua compattezza. Dal punto di vista musicale e sonoro gli Europe stavolta puntano su un suono molto moderno, confermato dalla linea ritmica potente e dalla voce di Joey, di solito cristallina, qui velata e sostenuta da effetti, che torna a farsi sentire in “Wish I Could Believe”. Noi ascoltatori di vecchia data ci riconosciamo i tipici Europe “zuccherosi”. “Let the Children Play” parte già in modo piacevole e poi si trasforma definitivamente in un vero balsamo per le orecchie. In tutti i pezzi ci accompagna l’enorme genialità del fantastico chitarrismo di John Norum, che passo dopo passo si riversa nell’ora di tensione della nuova musica degli Europe e si trasforma in un classico manuale dell'”Heavy Rock”. Le variazioni e i colpi di genio di certi riff di chitarra in questo disco sono tipicamente scandinavi e somigliano in modo impressionante a quelli di un altro signore ben noto, tale Malmsteen. La cosa sorprendente è che gli Europe giocano sulle variazioni di tempo più che sugli schemi, mentre i singoli brani li “traducono” in modo semplice. Manca il coraggio di innovare, quindi di esperimenti su questo disco non ne troverai. L’ascoltatore più esigente verrà colpito soprattutto da “Human After All” (voci a pieni polmoni) e da “Forever Travelling” (come un richiamo fantastico), dove la pulizia dei brani e della voce di Joey conferma la perfezione dell’esecuzione. Gli Europe stanno vivendo la loro seconda vita, o meglio una rinascita, e lo confermano con “Secret Society”: lo status di superstar e la seconda occasione dopo anni di silenzio non hanno la minima intenzione di sprecarli o lasciarseli sfuggire.

Per alcuni “Secret Society” diventerà forse il disco dell’anno (penso soprattutto ai paesi scandinavi), per altri sarà solo un disco rock nella media. A questo punto mi viene da chiedermi: “Come chiudo questa recensione?” Dico solo che la band ha davanti un compito difficile, e chi dentro di sé è ancora fermo a “The Final Countdown” probabilmente non ha capito cos’hanno ancora da dirci gli Europe con la loro musica dopo tanti anni. A te però lo dico: “Aspetta l’uscita ufficiale del disco il 27.10.2006: a me hanno convinto, spero che convincano anche te!?”

Formazione

Joey Tempest – voce, chitarra
John Norum – chitarra
Mic Michaeli – tastiere
John Levén – basso
Ian Haugland – batteria

Produzione

Europe

Tracklist

01. Secret Society
02. Always The Pretenders
03. Love Is Not The Enemy
04. Wish I Could Believe
05. Let The Children Play
06. Human After All
07. The Getaway Plan
08. A Mothers Son
09. Forever Travelling
10. Brave And Beautiful Soul
11. Devil Sings The Blues

Durata dell’album: 46.06

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