Secrets of Angels
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Karnataka
Etichetta: Immrama Records
Uscita: 2015
Durata: 58:49
Voto: 4/5
Negli ultimi quindici anni i britannici Karnataka, con album come »The Storm« (2000), »Delicate Flame of Desire« (2003) e »The Gathering Light« (2011), nonostante l’instabilità interna alla band si sono guadagnati un bel po’ di rispetto da parte di tutti gli amanti del prog folk rock melodico dal sapore celtico. Si potrebbe dire che al loro esordio, a fine anni Novanta, i Karnataka siano riusciti a cavalcare piuttosto bene la nuova ondata romantico-celtica che nel prog folk avevano lanciato band guidate dai Mostly Autumn, e che si distingueva per imponenti arrangiamenti sinfonici da produzione cinematografica hollywoodiana, elementi sonori folklorici, struttura melodica dei brani, perfezione tecnica degli strumentisti e una voce femminile appassionata. Quest’ultima era ovviamente centrale e per molti versi decideva il carattere di ogni singolo album dei Karnataka.
»Secrets of Angels« è il loro quinto album in studio, che mette fine a una lunga attesa durante la quale nella band, dove l’unico membro originale rimasto è il bassista Ian Jones, sono successi parecchi terremoti. Il più importante è stato senza dubbio l’arrivo dell’eccellente cantante Hayley Griffiths (ex Riverdance, Lord of the Dance), che con il suo soprano di formazione classica ha dato alla band una bella rivitalizzata su »Secrets of Angels« e, grazie al timbro vellutato, l’ha anche un po’ commercializzata, ma senza esagerare.
I nuovi Karnataka sono in forma smagliante, e lo dimostrano già con l’opener avventurosa »Road to Cairo«, che con la sua natura un po’ più incisiva del solito per il gruppo è forse addirittura il pezzo migliore del disco. Tra la melodia centrale e il ritornello trionfale i Karnataka infilano con abilità perfino un leggero motivo orientaleggiante, che dà subito senso al titolo. Anche »Because of You« è carica di passaggi di chitarra insolitamente battaglieri, temperati da una sottile melodia di pianoforte, mentre Hayley in mezzo all’atmosfera epica sfoggia in modo convincente la sua flessibilità vocale. »Poison Ivy« è un brano melodrammatico ad altissima intensità energetica, cucito addosso alla sua voce e anche al suo aspetto, come sanno bene tutti quelli che seguono un po’ più da vicino le avventure di Batman.
»Forbidden Dreams« è un’altra creatura piuttosto atipica per questa band: con i suoi passaggi di chitarre e tastiere relativamente affilati e il ritornello infuocato ammicca addirittura al metal sinfonico-gotico alla Within Temptation. Qualcosa di simile si potrebbe dire anche della »Borderline«, strutturata in modo simile, se solo non avesse un ritornello smaccatamente allegro. La ballata un po’ zuccherosa »Fairytale Tales«, che pure contiene ancora ottime armonie vocali sotto la bacchetta della bellezza dai capelli rossi, per l’eccessiva risaputezza non rientra tra i momenti migliori di »Secrets of Angels«.
Alcuni arrangiamenti, uniti al canto ‘angelico’ di Hayley, suonano parecchio cinematografici, come presi in prestito da un qualche lungometraggio Disney tipo ‘Frozen’, e questo vale soprattutto per la ballata »Feels Like Home«. Enrico Pinna è un chitarrista eccellente e i suoi assoli lunghi e spesso fantasiosi scorrono sempre alla grande attraverso la protettiva melodia celtica dei Karnataka. Chi non è infastidito dalla solennità fin troppo solare della maggior parte degli arrangiamenti sinfonici, al confine ambient con le favole Disney, potrà godersi senza problemi le deliziose armonie a più voci e i passaggi dal sapore celtico su cui comanda il soprano insolitamente sensuale di Hayley.
Di tutti i pezzi di »Secrets of Angels«, quello che ha più a che fare con il prog sinfonico e con la musica celtica tradizionale è proprio l’epopea conclusiva, nonché title track, lunga ben venti minuti: nella parte iniziale c’è un whistle ospite, condotto sopra le tastiere, che si sposa splendidamente con il canto etereo di Hayley e crea di conseguenza un’atmosfera romantico-malinconica. Il passaggio alla sezione epica, sinfonico-incalzante, è risolto molto bene, e i momenti elegiaci nel mezzo non rovinano gli appassionati cambi di tempo, tanto che si tratta del pezzo più rifinito negli arrangiamenti e più intenso a livello d’atmosfera del disco. Il tastierista Cagri Tozluoglu al synth stende perfino qualche tipica texture neo-prog, mentre il chitarrista Pinna, per il finale trionfale e ‘cinematografico’ in cui la Griffiths incanta ancora una volta con il suo canto magico, sfodera un assolo spettacolare.
»Secrets of Angels« è un’iniezione di sangue fresco graditissima e più che necessaria per il prog folk moderno, con cui i Karnataka potrebbero arrivare anche a una cerchia un po’ più ampia di ascoltatori. Non è un disco per i prog-puristi più rigidi e per i vari brontoloni tecnici e pignoli, perché a loro risulterà con ogni probabilità, a tratti, troppo ‘disneyanamente’ sdolcinato, bonario e poco sperimentale. Si accorgeranno anche piuttosto in fretta che la maggior parte dei brani ha spesso più in comune con il pop sinfonico che con il prog sinfonico. Quest’ultimo dato è verissimo, ma non intacca minimamente il fatto che »Secrets of Angels« offre un’esperienza d’ascolto piacevolissima, che porterà in un attimo tutti i sognatori romantici, con lo spirito, lontano, sopra verdi pianure, cime avvolte nella nebbia e cerchi di pietre, verso mondi nascosti.
Formazione
Hayley Griffiths – voce
Ian Jones – basso, tastiere, chitarra
Enrico Pinna – chitarra, voce
Cagri Tozluoglu – tastiere
Jimmy Pallagrosi – batteria
MUSICISTI OSPITI:
Troy Donockley (Nightwish) – whistle, fischi
Seana Davey – arpa irlandese
Rachel van der Tang – violoncello
Clive Howard – viola
Produzione
Joe Gibb
Tracklist
1. Road To Cairo (5:27)
2. Because Of You (4:53)
3. Poison Ivy (4:14)
4. Forbidden Dreams (5:48)
5. Borderline (6:19)
6. Fairytale Lies (4:58)
7. Feels Like Home (7:06)
8. Secrets Of Angels (20:04)