Sirens
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Savatage
Etichetta: Metal Blade Records
Uscita: 1983
Voto: 3/5
I Savatage sono stati senza dubbio una delle migliori band heavy metal americane degli anni ’80 e oltre. Nel corso degli anni, album dopo album, sono cresciuti sia nella scrittura musicale sia nella profondità dei testi e negli anni ’90 hanno iniziato a suonare uno sinfonico, fantastico power metal (o progressive metal, se preferisci), quello per cui ancora oggi la maggior parte dei fan li apprezza di più.
I Savatage li hanno fondati i fratelli Jon (voce) e Criss Oliva (chitarra). All’inizio erano un trio e si chiamavano Avatar. Jon cantava e suonava il basso, Criss la chitarra e Steve Wacholz la batteria. Poco dopo Jon decide di dedicarsi soprattutto al canto, così in formazione arriva il bassista Keith Collins. Appena il giorno prima dell’uscita del loro primo album “Sirens” sono stati costretti a cambiare nome, perché esisteva già un gruppo che si chiamava Avatar. Ed è così che sono saltati fuori con il nuovo nome: Savatage.
“Sirens”, che gli ha permesso di firmare il primo contratto con un’etichetta più grossa, è stato registrato in soli due giorni. Il polistrumentista Jon Oliva ha scritto praticamente da solo tutta la musica e i testi, con l’aiuto occasionale del fratello Criss su qualche pezzo. La voce unica di Jon Oliva rientra nella categoria dei cantanti che puoi amare o odiare, perché il suo cantato per lo più graffiante e stridulo non è di certo per tutti i gusti. Eppure parliamo di un cantante eccellente e versatile, perché la sua voce si adatta benissimo alla musica della band. A questo punto la musica del gruppo era heavy metal classico di scuola americana anni ’80, ma con un po’ più di attenzione alla scrittura di brani e testi. A differenza degli altri cliché del metal americano di quel periodo, i loro lavori si basano per lo più su temi fantasy. Tra i membri della band, soprattutto Criss Oliva ha dimostrato di essere un musicista di grande talento, con uno stile e una tecnica che ricordavano un po’ sia Randy Rhoads (ex-Quite Riot, Ozzy Osbourne) sia Eddie Van Halen. La maggior parte dei pezzi di questo album è diventata un classico dei loro concerti a metà anni ’80.
I primi tre brani, “Sirens”, “Holocaust” e “I Believe”, sono tra i migliori dell’album. A spiccare è soprattutto la title track, che si apre con suoni di campane e di vento per poi trasformarsi in una marcia martellante, dove la band racconta la storia delle mitiche sirene. A differenza di altre band metal dell’epoca, che nei testi si rifugiavano spesso in satanismi vari e altre scemenze, i Savatage puntano molto di più, e con grande trasporto, sul raccontare storie, inventate o vere. Già in questo album Criss Oliva brillava con assoli suonati alla grande e qualche riff davvero originale, e farei fatica a indicare i suoi migliori del disco. “Rage” è probabilmente il pezzo più duro dell’album e una vera esplosione di velocità e aggressività. Con “On the Run” il ritmo dell’album si calma un po’, e Jon sfodera alcune delle sue migliori prestazioni vocali sopra una sezione ritmica più movimentata. Il solido “Sream Murder”, invece, è il tipico rappresentante del genere. Anche se verso la metà dell’album alla band mancano un po’ le idee e la spinta, la conclusiva “Out In the Streets, che per via del suo romanticismo pervasivo si distingue nettamente dal resto per stile, è una bella ventata di freschezza. Per la sua natura sentimentale, questo pezzo sarebbe uscito più tardi anche sul loro quarto album “Fight For the Rock” (1986). Questo brano è una specie di finestra sul loro futuro.
Le bonus track della riedizione “silver” del 2002 sono “Taget” e “Living On The Edge Of Time”, due pezzi solidi che però stilisticamente non si discostano in nulla dal resto dell’album. C’è anche una traccia nascosta, un bell’strumentale romantico sulla chitarra acustica di Criss.
Nonostante l’album abbia anche qualche punto debole, “Sirens” è un inizio più che solido per una band ormai leggendaria da tempo. Certo, musicalmente e nei contenuti è lontanissimo da ciò che avrebbero creato in seguito e non mostra neanche lontanamente il vero potenziale del gruppo, ma entusiasmerà di sicuro chiunque adori l’heavy metal di qualità dei primi anni ’80, perché è uno degli esemplari migliori e più trascurati del genere.
Formazione
Jon Oliva – voce & piano
Criss Oliva – chitarra, cori
Keith Collins – basso, cori
Steve Wacholz – batteria, percussioni
Produzione
Dan Johnson
Tracklist
1. Sirens (3:40)
2. Holocaust (4:36)
3. I Believe (5:28)
4. Rage (2:40)
5. On The Run (3:31)
6. Twisted Little Sister (3:38)
7. Living For The Night (3:20)
8. Scream Murder (3:50)
9. Out On The Streets (5:11)
Durata dell’album: 35:57
Bonus track uscite nella riedizione del 2002:
10. Target (Demo)
11. Living On The Edge Of Time (Demo)
99. Hidden track