Sounds Of Slovenia
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Sounds Of Slovenia
Etichetta: Celinka
Uscita: 2014
Durata: 38:28
Voto: 4/5
Sì. Noi sloveni sappiamo essere anche un popolo di squadra. Janez Dovč, primo protagonista e mente del progetto »Sounds Of Slovenia«, il visionario che sta dietro a tutto, è riuscito a coinvolgere più di 30 musicisti che, in un modo o nell’altro, lungo la carriera si sono ispirati creativamente al melos della musica tradizionale slovena. Il che significa che anche la loro discografia è legata a doppio filo alla tradizione del canto popolare sloveno. Un’idea complessa a prima vista, che però ha avuto un percorso verso la realizzazione più liscio di quanto si potrebbe pensare, visto che i musicisti coinvolti sono nomi che si conoscono benissimo. Da anni. In passato questi musicisti hanno condiviso gruppi e progetti artistici di ogni tipo, sempre a caccia di nuove sfide musicali. Parliamo di musicisti e artisti scafati, che sulla scena slovena hanno lasciato il segno con quello che hanno fatto in gruppi come, tra gli altri, Katalena, Jararaja, Manouche, Katice, Siddharta, Elevators, Fake Orchestra, Brina, Silence, in collaborazione con la Big Band RTV Slovenija, oppure sono solisti affermati e, ovviamente, anche cantautori!
Sounds Of Slovenia è uscito lo scorso novembre come »disco all’aglio« (ČeDe). In 200 retine di aglio (coltivato in Slovenia secondo i canoni dell’agricoltura biologica) con un codice per scaricarti l’album dalla rete. Certo, il prodotto è sempre disponibile online come »download« a pagamento, solo che la confezione all’aglio, ormai, farai fatica a rimediarla. Le scorte sono con ogni probabilità finite. Verso metà febbraio di quest’anno, però, Sounds Of Slovenia ha avuto anche la sua veste in vinile.
I primi quattro brani dell’album sono stati registrati in studio, gli altri quattro vengono invece dall’esibizione live al festival Lent di Maribor nel 2012. Quella al festival Lent era un’esibizione anche ricca di visual. Dando un’occhiata al contenuto del disco, sul momento non ti sorprendi più di tanto quando leggi i titoli dei soliti standard, diventati popolari come canzoni del popolo, del patrimonio musicale sloveno. Passando di generazione in generazione, questi brani hanno vissuto più di una trasformazione. Adattamenti e riletture sono molto in voga soprattutto oggi, in particolare per i risultati interessanti che nascono da questi esperimenti riusciti di incrocio tra il melos popolare sloveno e altri generi musicali! Nell’arrangiare, i musicisti si affidano soprattutto alla filosofia libertaria del »soloing« jazzistico e, dall’altra parte, arricchiscono la scenografia con arrangiamenti sinfonici. I brani prendono spesso un tocco di chanson. »Sounds Of Slovenia« ci offre dunque otto standard della musica popolare slovena in una confezione nuova! Freschi, diversi e (perciò, ancora una volta) irresistibili!
Dall’Istria (Tamo doli poli mora) al Prekmurje (Zrejlo je žito) il tragitto sarà anche breve, ma še tako majhen geografski premik, cioè anche il più piccolo spostamento geografico nel nostro paesino, porta con sé la varietà di colori incredibile che caratterizza il melos popolare sloveno. Questo è il primo elemento che, già in partenza, dà movimento e contrasto a questi otto pezzi. Il secondo elemento che accentua il contrasto è la scelta dei solisti vocali. Nomi collaudati: Eva Hren, Brina Vogelnik, Vesna Zornik, Aphra Tesla, Rudi Bučar & Marino Kranjac, la formazione vocale femminile Katice, Metod Banko e la mezzosoprano Irena Preda, che con le loro specificità vocali e un carattere espressivo ben rodato imprimono ai brani un marchio speciale, direi unico e del tutto personale. E poi c’è, naturalmente, l’orecchio musicale vigile per la fine meccanica dell’arrangiamento dettagliato di tutti e otto i pezzi, dietro cui c’è la mente visionaria di Janez Dovč. La pletora di musicisti coinvolti funziona sull’album, nella collisione comune degli arrangiamenti scelti, come un’orchestra, e il melos popolare si mostra nei contenuti di una chanson beffarda, che avrebbe ascoltato volentieri anche Frank Sinatra (Ko psi zalajajo), nella posa vocale inconfondibile di Metod Banko (Silence). Poi c’è il dossier vocale eccentrico e spavaldo di Aphra Tesla (Pleničke je prala), e la dolce, fragile Zrejlo je žito, portata via su ali di una malinconia strabiliante dalla straordinaria mezzosoprano Irena Preda, che nell’atmosfera di un »mid eighta« viene ribaltata dal lamento di chitarra di Pikl, quasi floydiano. Otto brani, otto insiemi compiuti. Senza cali di qualità. Tutto è fatto con un impegno e una cura straordinari. Una selezione di strumentisti di enorme talento ed esperienza movimenta gli arrangiamenti con inserti solistici: tra i primi nomi, anche stavolta, c’è Vasko Atanasovski con la sua collezione universale di fiati (Lepa Vida), in Tamo doli poli mora non si può non sentire il peso della tuba di Goran Krmac, che dà al brano, oltre all’essenza vocale di Bučar, un marchio speciale, mentre nella più veloce Pleničke je prala spicca la linea di basso di Hace, sempre attiva e incredibilmente elastica.
I contrasti sono incredibili, gli elementi che costruiscono la densità sonora complessiva convivono in simbiosi, e le particolarità dei timbri dei cantanti principali mettono quel puntino sulla »i« che dona a »Sounds Of Slovenia« un marchio di assoluta unicità, anche se attinge a un linguaggio musicale universale, nato molti secoli fa sul lato soleggiato delle Alpi.
Insomma. Se cerchi una demolizione provocatoria di tabù e forme consolidate, che stavolta scintilla in una gita di ricerca magistralmente riconfezionata chiamata »Sounds Of Slovenia«, questo risultato ti farà impazzire, mentre tutti gli »etnologi« e gli »appassionati doc« del melos popolare sloveno questo disco ce l’hanno di sicuro già nella collezione degli album del cuore.
Formazione
Aphra Tesla – voce
Eva Hren – voce
Irena Preda – voce
Katice – voce
Metod Banko – voce
Rudi Bučar – voce
Vesna Zornik – voce
Brina Vogelnik – voce
Marino Kranjac – voce, cornamusa, violino, mandolino
Boštjan Gombač – clarinetto, flauto, cori
Davor Klarič – tastiere, Hmmond
Goran Krmac – tuba
Gregor Budal – clarinetto, cori
Gregor Volk – cori, violino, chitarra
Irena Zdolšek – cetra
Janez Dovč – fisarmonica, tastiere “Rhodes”
Jani Hace – basso
Luka Ipavec – tromba
Nina Volk – oprekelj (tipo di “hammered” dulcimer)
Nino Mureškič – percussioni
Robert Pikl – chitarra
Rok Štirn – trombone
Sergej Ranđelović – batteria
Tomaž Gajšt – tromba
Vasilij Centrih – violino
Vasko Atanasovski – sassofono, flauto
MUSICISTI OSPITI:
Jelena Ždrale – viola
Miloš Simić – violino
Tamara Gombač – violoncello
Akademski zbor Tone Tomšič – coro
Produzione
Janez Dovč
Tracklist
1. Oblaki so rdeči (feat. Eva Hren) (04:31)
2. Lepa Vida (feat. Brina Vogelnik & APZ Tone Tomšič) (05:25)
3. Šla bom na goro (feat. Vesna Zornik & APZ Tone Tomšič) (05:18)
4. Pleničke je prala (feat. aphra Tesla) (04:00)
5. Tamo doli poli mora (feat. Rudi Bučar & Marino Kranjac) (03:46)
6. Da bin znala (feat. Katice) (04:31)
7. Ko psi zalajajo (feat. Metod Banko) (03:46)
8. Zreilo je žito (feat. Irena Preda) (07:14)