Space Metal

0 6

Artista: Star One
Etichetta: Inside Out Records
Uscita: 2002
Durata: 55:49
Voto: 4.5/5

(scorri la pagina per la versione inglese) 

Arjen Anthony Lucassen, ovvero il papà di “Ayreon” e inventore dello space metal, ha rielaborato a modo suo nove cult del cinema di fantascienza (Star Trek, 2001: Odissea nello spazio, Star Wars, Dune, Blade Runner o Alien). Anche stavolta Arjen si è circondato di una squadra interessante, e una cura speciale l’ha dedicata soprattutto alla scelta delle voci. Unendo la voce cristallina di Damian Wilson (ex-Threshold) a quella più profonda di Russell Allen (Symphony X), ha ottenuto un contrasto unico, che esplode al massimo in “Intergalactic Space Crusaders”. Tutti e due hanno un senso della musica fuori dal comune e si sono sfruttati al massimo lo spazio per l’improvvisazione. Oltre a loro, negli altri ruoli ci sono Floor Jansen (After Forever) e Dan Swano (Nightingale). Le doti vocali di Dan e Floor Arjen le usa soprattutto nelle parti dei brani in cui vuole alzare l’atmosfera, mentre le sezioni più pesanti, sorrette da un riffing massiccio, le lascia a Russell e Damian. La voce di Floor è sostenuta da cori a più voci, soprattutto nei ritornelli (per esempio “Perfect Survivor” o la strofa dal sapore indiano di “High Moon”), mentre Dan di solito canta le strofe d’apertura o quelle piazzate nei passaggi più calmi dei pezzi e, con il suo cantato basso, tiene alta l’atmosfera.

La musica ha una dinamica e un’ampiezza eccezionali, dove per ampiezza intendo la pienezza del suono. Tastiere analogiche e basso danno alla batteria di Ed Varby la profondità che serve, e Arjen ha mostrato di nuovo che razza di genio sia nello scrivere musica, perché i pezzi sono ancora una volta costruiti con equilibrio. Mai sdolcinati. Le parti malinconiche sono estremamente atmosferiche, soprattutto grazie agli organi Hammond, mentre quando Arjen si mette a soleggiare con la chitarra elettrica, i suoi assoli mettono d’accordo praticamente tutti. Di tirate di corde ce ne sono a sufficienza, la velocità non prevale sulla melodia, quindi l’impatto è garantito. La leva del “tremolo” anche stavolta è una vecchia conoscenza di Arjen. Il suono è tipicamente da Stratocaster (dal modello di chitarra elettrica Fender Stratocaster). A volte ho la sensazione che dentro ci si sia trasferito lo spirito di David Gilmour. Gli assoli non sono troppo lunghi, non sono pesanti e non hanno niente della dimostrazione da saggio di conservatorio del tipo: “Guardatemi, io suono le scale più veloci del mondo!”

Chi sia a soleggiare davvero con le dita invisibili lo scopriamo in “Master Of Darkness”, dove entrano nel pezzo Gary Werhkamp (“Shadow Gallery”) alla chitarra e Jens Johansson (“Stratovarius”) alle tastiere. I due mettono in scena il duello con le spade laser tra Darth Vader e suo figlio, Skywalker junior. Ti descrivo com’è divisa la parte vocale su questo brano: Dan Swano con un brontolio atmosferico nei panni di Skywalker, Damian Wilson nei panni di Yoda, che lo mette in guardia dall’essere avventato nel raggiungere i suoi obiettivi, e quando chitarre e tastiere vanno fuori di testa, Russell, nel ruolo di Darth, non reagisce proprio con gentilezza alle provocazioni del figlio. Raffinatezza e perfezione le trovi in tutti i brani, quindi è difficile scegliere il preferito. “The Eye Of Ra” (il tema del film Star Trek) è quella con più elementi prog e, di conseguenza, anche i riff sono belli sfrangiati.

Il suono è vicino a “Ayreon”, ma sul piano stilistico c’è una certa presa di distanza. Soprattutto gli elementi progressive sono meno, quindi ci si avvicina di più all’heavy metal classico e all’hard rock. Naturalmente ogni pezzo è costruito in modo estremamente vario e non lascia all’ascoltatore nemmeno un attimo per annoiarsi. Imprevedibilità, atmosfera e impatto di questo disco sono qualità che molti musicisti potrebbero invidiare. La produzione è eccellente, tutto è in equilibrio. Una fantastica fantasia della quarta dimensione!


Versione inglese:

Arjen Anthony Lucassen, ovvero il papà di “Ayreon” e inventore dello Space Metal, ha preso nove temi da film di fantascienza (Star Trek, Alien, Star Wars, Blade Runner, Dune,…) e, in un modo molto particolare e senza cliché, li ha trasformati in un grande mix di progressive e heavy metal classico, con qualche ottimo tocco di hard rock. Lo stile musicale quindi si distanzia da quello che fa con “Ayreon”, ma d’altra parte il suono complessivo è di nuovo molto vicino a Ayreon. I brani sono costruiti con grande varietà: in ogni pezzo ci sono melodie diverse, cambi di ritmo e dinamici passaggi solisti. Alcuni assoli li suonano Jens Johansson (Stratovarius) alle tastiere e Gary Werhkamp (Shadow Gallery) con le sue dita invisibili alla chitarra elettrica. In “Master Of Darkness” c’è un grande duello tra questi due, che mettono in scena un combattimento con le spade tra il padre Darth Vader e suo figlio, Skywalker junior.

Il pezzo con più influenze progressive è senza dubbio “The Eye Of Ra”, un tema dal film Star Trek con un gran finale.

Arjen mostra ancora una volta che grande songwriter sia. Ha composto (ovviamente) tutta la musica e tutti i testi. Sono stati usati di nuovo sintetizzatori analogici, che regalano alla batteria un beat ampio e pieno di suono. Arjen ha suonato anche tutte le linee di basso. Una grande atmosfera si ottiene anche nelle parti malinconiche dei brani grazie all’organo Hammond usato in tutto il disco. E ogni volta che Arjen decide di fare un assolo di chitarra, non manca mai l’uso del tremolo o del flanger. Alla maniera di Dave Gilmour, proprio. Qui non troverai nessun saggio di conservatorio del tipo “Chi ha la presa più veloce sulle dita negli assoli?” Tutti gli assoli di Arjen sono ben bilanciati, la velocità non domina mai la melodia, e Arjen sceglie anche i momenti giusti per tirare una corda. Tutti i suoi assoli sono molto drammatici, ti entrano subito in testa e sono espressi in modo malinconico ed emotivo. Non potrei chiedere di più. Tutti gli strumenti sono perfettamente bilanciati e il suono dell’intero disco è pieno.

Arjen ha dedicato un’attenzione tutta speciale alla scelta dei cantanti. Ha reclutato Damian Wilson (“ex-Threshold”), Russell Allen (“Symphony X”), Floor Jansen (“After Forever”) e Dan Swano (“Nightingale”). Forse è proprio questo il motivo principale per cui questo lavoro è una vera bellezza. Il canto cristallino di Damian, combinato con lo stile di Russell, più vicino a Dio, G. Hughes o T. Martin, crea un grande contrasto tra due voci. Il contrasto tra le due voci emerge in modo particolarmente magnifico in un brano chiamato “Intergalactic Space Crusaders”. I due ragazzi hanno dimostrato ancora una volta quanto siano talentuosi e hanno sfruttato benissimo tutto lo spazio lasciato all’improvvisazione. Le capacità vocali di Floor sono state usate soprattutto per coprire lo spazio dei ritornelli (per esempio “Perfect Survivor” o “High Moon”). Dan alza l’atmosfera nelle intro con il suo canto basso e aggiunge qualche tocco drammatico nelle parti più lente e senza riff dei brani. Una combinazione perfetta di cantanti.

Quindi cosa abbiamo qui? Una perfezione totale fatta di una produzione bilanciata alla grande e di brani dalla varietà fluida, che mantengono un’atmosfera alta per tutto il disco. La musica è totalmente imprevedibile e non ti lascerà mai annoiare. Ecco un altro capolavoro dalla fabbrica di Lucassen, e di nuovo ci avviciniamo di una quarta dimensione. Te lo consiglio caldamente, è una bellezza.

Formazione

Russell Allen – voce
Damian Wilson – voce
Floor Jansen – voce
Dan Swanö – voce
Dave Brock – voce
Robert Soeterboek – voce
Arjen Lucassen – chitarra, basso, tastiere, sintetizzatori
Jens Johanssen – tastiere
Eik Norlander – tastiere
Gary Wehrkamp – chitarra
Ed Warby – batteria

Produzione

Arjen Anthony Lucassen

Tracklist

1. Lift off
2. Set Your Controls
3. High Moon
4. Songs of the Ocean
5. Master of Darkness
6. The Eye of Ra
7. Sandrider
8. Perfect Survivor
9. Intergalactic Space Crusaders
10. Starchild

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie