Spunk on toast: idea caduta di un eroe d’azione? (2013)

0 2

Luogo: Orto bar, Lubiana
Data del concerto: 18.10.2013

Venerdì scorso all’Orto bar è andato in scena un concerto della serie di eventi pubblicamente ubriachi, organizzato da Umazana Dihurja. La serata, un altro tassello della loro serie, con cui collaborano per creare e tenere in vita un certo filone di genere, ha richiamato una buona affluenza e ha dimostrato quanto sia importante e instancabile il loro impegno per preservare e far crescere la scena musicale di casa nostra (quella dal suono più ruvido).

Intorno all’ora che separa il giorno dalla notte, cioè più o meno dopo l’inizio della già rodata tecnica kebrovska di limitazione dell’alcol, ci hanno suonato un bello scherzetto i giovani The Fallen Idea, band di Zagorje. Il trio emergente si è presentato con una mezz’ora di musica, per lo più di cover. Devo dire che se la cavano bene con quello che dovrebbe essere etichettato ska-punk – chitarra sincopata, a tratti (non) distorta, basso dinamico e batteria veloce, rinforzati da una voce melodica che non era affatto male: ogni tanto stonata, ma, considerando che il cantante suona anche la chitarra mentre canta, più che soddisfacente. In rete ci propongono il singolo Brez meja. 

Sottolineerei che i giovani come i TFI possono crescere e migliorare senza problemi proprio grazie a eventi pubblicamente ubriachi come questi, che da ormai un decennio aiutano a tenere in vita (anche) questa variante punk da festa, con idee proprie e indipendente. Insomma, l’essenza della sopravvivenza di una corrente culturale e musicale relativamente poco commerciale e genuina, che per svilupparsi ed esistere non dovrebbe ricorrere a quei principi disumani, brutali e depravati dell’ultracapitalismo che, volenti o nolenti, (co)creano gli ambiti del progresso umano, compresi quelli culturale e musicale.

Con gli zii dietro le quinte (*soprannomi: Lučko, Tone, Šanki e Dihurka 1, 2 a rotazione) mi sono goduto una birra al bancone a soli 1,9 euro. L’offerta del bar sotterraneo del locale (soprattutto) per i membri più bassi, schiavi, della gerarchia della schiavitù moderna, alleggerisce le spiacevoli esperienze logistiche con il regime del ministero, ormai ex, del R’n’R, dove umanità, cultura e buon senso calano di giorno in giorno, sempre di più. Trucco da consumatori? Quasi di sicuro. Improvvisa premura per l’uomo comune? Sì, se/quando vale (almeno) 1,9 euro, tenendo conto che il guardaroba è a pagamento …

Dopo una breve sistemazione tecnica del palco mi hanno sorpreso piacevolmente i lubianesi Spunk On Toast. Punkettari hardcore con un contributo vocale femminile, rinfrescante e simpatico. È incredibile come la ragazza, con la delicatezza della sua voce, riesca a fare da madrina a un sound così rumoroso. I due chitarristi suonano senza compromessi, con attacchi non cliché che reggono e definiscono una solida esecuzione, sostenuta da una sezione ritmica di qualità: la proporzionata coerenza del batterista e il gioco dinamico del bassista a dita compongono questa straordinaria speranza per il futuro dell’hardcore-punk sloveno. Niente inutili scemenze da contorno al concerto, niente intermezzi quasi comici che fanno da (non) obbligatorio riempitivo, sostenuti da materiale di sostegno per sostenere: gli SOT sono esattamente quello che cercate nello spirito pubblicamente ubriaco e nei tassi alcolemici che (possono) superare i limiti di legge – quello che dovrebbe essere la tradizione punk, cioè un dito medio perennemente alzato contro il sistema ammorbante e minaccioso, che puzza di merda di prima qualità, concreta e truccata! A questo punto imploro i membri rimasti di risolvere il problema di formazione e di andare avanti! Vi consiglio il demo Farsa demokracije e di seguire assolutamente gli SOT (e anche Joko Ono), che a questo tipo di punk da noi restituiscono un’espressione altrimenti sfigurata e consumata.

Che il punk ideologico non sia solo un riflesso serioso, da strada, con lo sputo in bocca, lo dimostrano gli eroi d’azione della scena ska-punk di casa, i Super Action Heroes, di base a Lubiana. Già l’arrivo sul palco di ogni singolo eroe d’azione è, diciamocelo, più comico della maggior parte dei tentativi comici sloveni che fanno ridere il popolo. Batman con Robin forma la sezione fiati/ottoni (tromba, sassofono), mentre la sezione ritmica, più che soddisfacente e solida, è composta da Spiderman (basso) e Batman (batteria), e Flesh, oltre all’identità slovena d’oltreconfine, si occupa anche di voce/chitarra, di nuovo in modo eccellente. Mi ha entusiasmato soprattutto la coerenza del suono di chitarra mentre canta Flesh, lo sloveno d’oltreconfine, che ha nel sangue anche la capacità di una retorica spontanea, di raccordo e umoristica. Se prima ho parlato dei ragazzi ancora acerbi del Posavje, gli eroi d’azione sono l’esatto opposto. Come per gli SOT, anche qui l’ensemble di buontemponi mascherati sta in piedi musicalmente: si sente che anche loro, nonostante i loro superpoteri, prendono in mano lo strumento e provano. Gli eroi, alla madcaddiesovsko, sono quindi potenziali ospiti musicali dalle vostre parti, se vi serve una festa e non fate parte della massa sfruttatrice di soddisfatti a caccia di profitto.
 
Concerto riuscito per la serie degli eventi pubblicamente ubriachi e, come detto, siamo contenti di quello che abbiamo: aspettiamo il prossimo perfezionamento tematico della serie. La prossima volta con noi, Golliwog, i fondatori hardcore-punk di Ribnica, e altri …

 

* – i soprannomi sono frutto di fantasia, ma proprietà di entità reali. Non rubare e non sarai derubato, sostieni e diffondi! Zii!

Galleria fotografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie