Stand Your Ground

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Jack Starr's Burning Starr
Etichetta: High Roller Records
Uscita: 2017
Durata: 78:45
Voto: 4/5

I Jack Starr’s Burning Starr sono stati fondati nel 1985 dal chitarrista Jack Starr, tra i membri fondatori dei Virgin Steele, con cui ha registrato due album prima di lasciare la band. Negli anni Ottanta i Jack Starr’s Burning Starr hanno pubblicato quattro album, e cioè “Rock The American Way” (1985), “No Turning Back!” (1986), “Blaze Of Glory” (1987) e “Jack Starr’s Burning Star” (1989), che in molti chiamano anche l’album »arancione«.

Dopo una lunga pausa creativa la band si è riformata con la formazione Jack Starr, Ned Meloni (basso, Joe Lynn Turner, Devil Childe, Phahtom Lord), Kenny “Rhino” Earl (batteria, Manowar, Ross The Boss) e Todd Michael Hall (voce, Riot V), e nel 2009 ha pubblicato l’album del ritorno “Defiance”, accolto alla grande. Due anni dopo è uscito “Land Of The Dead”, che ha confermato la qualità del predecessore.  

A sei anni di distanza dal predecessore, dopo aver ascoltato il nuovo materiale, si può concludere piuttosto in fretta che »Stand Your Ground« è un seguito più che convincente della visione musicale di »Land of The Dead«. La squadra ha avuto bisogno di parecchio tempo per limare e scolpire davvero le idee per i brani e per scegliere il meglio del meglio. Il compositore principale è ovviamente Jack Starr, e con lui di »nascondini« non se ne giocano. Quello che vedi, senti, e quello che senti, ottieni.  »Stand Your Ground« suona di nuovo incredibilmente »europeo«, al 110% è fatto su misura per i tedeschi, ma anche per la maggior parte degli europei, perché il linguaggio musicale dei Burning Starr è sempre in qualche modo legato ai loro connazionali americani Manowar, che in Europa si sentono a casa. Se non per stile, per energia e atmosfera tra le due band c’è comunque una certa parentela. In effetti tutta questa epicità, questa magniloquenza da inno, questa bombastica epica a tratti quasi bizzarramente esagerata, che accompagna anche questo album lunghissimo, riempie un buco enorme, aperto dal fatto che i Manowar sono ormai da anni a corto di idee, che gli ultimi lavori dei Virgin Steele hanno perso ispirazione, e in generale dallo scarso interesse delle nuove generazioni metal per questo stile così »vecchio stampo« di cantare il »savage hero«. Jack Starr è un uomo della vecchia scuola. Sa cosa significa un riff. E sa costruire un riff maestoso. Capisce altrettanto bene cosa significhi far crescere l’atmosfera lungo un brano. Il crescendo emotivo lo piazza sempre nei ritornelli, dove alla voce c’è l’eccezionale Todd Michael Hall, che anche su questo album conferma la sua brillantezza e la sua raffinatezza vocale con un’esecuzione perfetta e impeccabile. Offre finezza, cura, un’incredibile autorevolezza vocale e un carisma inconfondibile. In pratica gioca in una lega a parte, quella dei cantanti che si attengono rigorosamente al canto melodico e pulito, parlo cioè del »canto normale«, della voce classica, una delle migliori in questo momento nell’universo metal. È in cima alla lista. È incredibile come porti le sue linee attraverso le tonalità più estreme senza perdere un briciolo di forza espressiva. Senza Todd questo album accenderebbe la metà, e nemmeno nei sogni più bagnati sarebbe così contagiosamente convincente. Todd è un poker d’assi vincente per Jack Starr, perché la musica è piena di trucchi e frasi già sentiti, a cui Todd, con il suo carisma vocale, dà uno straordinario contrasto di colore e vita.  

Per tutti voi che sognate un nuovo album dei Manowar tipo Hail To England, che peraltro non arriverà mai, i Jack Starr’s Burning Starr sono il primo, vero conforto, quasi una specie di medicina. La produzione dell’album ha un sound vecchia scuola, con un pizzico di grezzo che mantiene l’energia selvaggia e la sensualità dal vivo.  Molti riff e ritmi evocano marce e inni come quelli che gli Iron Maiden non scrivono più da trent’anni, e il disco offre una musicalità eccezionale, riflesso del fatto che Jack Starr appartiene alla generazione del metal »US old school speed« da una parte e del movimento NWOBHM dall’altra. Questo album non cala mai di qualità, mantiene una consistenza e una coerenza solide dall’inizio alla fine, anche se avrebbe potuto essere più corto. La pomposità, poi, la band la raggiunge senza tastiere sdolcinate. Ecco perché è chiaro come mai David DeFeis e Jack Starr siano incompatibili nelle loro visioni musicali. Un album molto bello, insomma. Con questo disco i Jack Starr’s Burning Starr mantengono intatti tutta la loro fiamma e il loro fascino! 

Jack Starr’s Burning Starr – Hero (video ufficiale):

https://www.youtube.com/watch?v=fwbmQN5YHs8

Formazione

Todd Michael Hall – voce
Jack Starr – chitarra
Ned Meloni – basso
Kenny “Rhino” Earl – batteria

Produzione

Bart Gabriel

Tracklist

1. Secrets We Hide
2. The Enemy
3. Stand Your Ground
4. Hero
5. Destiny
6. The Sky Is Falling
7. Worlds Apart
8. Escape From The Night
9. We Are One
10. Stronger Than Steel
11. False Gods
12. To The Ends

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