Streets Of Fire
Artista: Place Vendome
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2009
Durata: 53.46
Voto: 4.5/5
I Place Vendome, scena scandinava a parte, sono un contributo davvero azzeccato all’hard rock melodico, che stavolta arriva dalla Germania. L’ossatura della formazione è composta da tre membri dei Pink Cream 69, cioè Dennis Ward (basso, produttore dell’album), Uwe Reitenauer (chitarra) e Kosta Zafiriou (batteria). A loro aggiungi il tastierista dei Vanden Plas, l’esperto Guenther Werno, e ovviamente una delle voci più interessanti dell’epoca del rock duro dagli anni Ottanta in poi, l’umorale ex Helloween “Mr. Ego”, il cantante Michael Kiske. Se non fosse un progetto, avremmo un curioso negativo della formazione degli Helloween, con alla voce un ex Pink Cream 69.
Per il nuovo album hanno scritto musica dei collaudati maestri dei “pezzoni” di hard rock melodico: Robert Sall (Work Of Art), Magnus Karlsson (Primal Fear, Allen/Lande, The Codex,…), Torsti Spoof (Leverage), Ronny Milianowicz (ex batterista dei Sinergy). Insomma, la situazione stavolta è interessante: sono gli scandinavi a scrivere la musica che poi viene suonata dai tedeschi. E il nuovo album dei Place Vendome non lo nasconde affatto. A pesare di più, quelli che in qualche modo determinano lo stile e il contrasto che tiene il disco sempre interessante e dinamico, sono Karlsson e Sall. La title track Streets Of Fire apre con un “pezzone” veloce e incisivo, che porta il disco alla giusta temperatura di lavoro. È di fatto il primo picco dell’album, perfettamente corazzato da un ritornello drammatico e melodicamente contagioso. Il tocco delle tastiere e la melodia stessa sono innegabilmente cresciuti nell’orto dell’iperattivo “wunderkind” Magnus Karlsson e starebbero benissimo su qualsiasi album degli Allen/Lande, e subito dopo questa osservazione la conferma arriva con My Guardian Angel. Il tipico tocco malinconico di Magnus Karlsson, che nell’interpretazione vocale di Michael Kiske funziona in modo collaudato e vincente. Suono pieno e compiutezza compositiva: Karlsson, evidentemente, non sa nascondersi. Robert Sall, autore di due brani dell’album, stavolta offre un ottimo “contrappeso”, e Valerie e Follow Me non nascondono l’influenza dell’AOR americano della “west coast”, con cui Sall ha caratterizzato così nettamente l’ottimo esordio dei Work Of Art “Artwork” (2008) – recensione di RockLine QUI.
Believer potrebbe tranquillamente prendere il posto di Streets Of Fire in apertura del disco. È un altro pezzo più duro e veloce di un album scritto per lo più su un tempo atmosferico, medio-veloce, con un andamento decisamente fluido, dinamico e contagioso fin dal primo ascolto, che ti si infila sotto la pelle. Dal riff in primo piano e dall’abbraccio chitarristico più robusto, oltre che dai motivi guida e dalla melodia scelti, uno potrebbe attribuirne la paternità a Torsti Spoof, chitarrista dei rocker melodici finlandesi Leverage.
Kiske è la garanzia della massima resa melodica, quella che un musicista cerca di esprimere scrivendo canzoni. Senza dubbio. Kiske dà il meglio quando sono gli altri a mettergli i versi in bocca. Sempre. I suoi dischi solisti sono davvero bizzarri e poco espressivi, e il tizio diventa ancora meno comprensibile quando dichiara pubblicamente che l’heavy metal e la musica più dura non gli interessano e che non gli sono mai piaciuti. I Place Vendome sono Kiske nella sua luce espressiva più bella, cioè quella dell'”era Keeper”!
Grandi melodie inni, atmosfere ad alto tasso drammatico nei ritornelli, che si prendono il centro della scena in brani compatti e melodicamente contagiosi, e ritornelli ottimamente rifiniti con armonie vocali a più voci. La cosa fondamentale, in tutto questo, è la riconoscibilità, che a stabilirla è Kiske, vero fattore Place Vendome!
Tra brani di hard rock melodico di pari livello, con un importante accento AOR, vorrei segnalare la conclusiva I’d Died For You, che si apre in modo del tutto innocente in stile ballad, e qui emerge la classe di Guenther Werno alle tastiere, finché con un passaggio esplosivo non si trasforma in un “crescendo” solistico finale che fa girare il disco in modo del tutto imprevedibile verso un nuovo stato d’animo e lo condisce in modo brillante con un finale così. Si potrebbe dire un pezzo con un pizzico di progressive per chiudere!
Mettiamola così. Se hai sentito l’esordio “Place Vendome” del 2005 (recensione di RockLine QUI), non puoi sbagliare nemmeno con il nuovo album dei Place Vendome. Lasciate che lo sottolinei: i Place Vendome inseguono il treno commerciale portato dalla “falange scandi” di band di hard rock melodico guidata da Brother’s Firetribe, Leverage e gruppi simili. Con al timone dei vecchi volponi, il tutto funziona in modo assolutamente convincente. Un brillante nuovo livello di compiutezza melodica e di pienezza spettrale in un suono succoso. All’europea!
Formazione
Michael Kiske – voce
Uwe Reitenauer – chitarra
Guenther Werno – tastiere
Dennis Ward – basso
Kosta Zafiriou – batteria
Produzione
Dennis Ward
Tracklist
1. Streets Of Fire
2. My Guardian Angel
3. Completely Breathless
4. Follow Me
5. Set Me Free
6. Believer
7. Valerie (The Truth Is In Your Eyes)
8. A Scene In Reply
9. Changes
10. Surrender Your Soul
11. Dancer
12. I’d Die For You