T. Rex: T. Rex
Data di uscita: 18.12.1970
Etichetta: Fly Records
Produzione: Tony Visconti
Durata: 37:41
Genere: psychadelic folk / glam rock
Voto: 8.5/10
Vero, «T. Rex» del 1970, trainato dal singolo di successo «Ride a White Swan», segnò la nascita dell’era glam rock ed era il quarto album della band guidata dal leggendario cantante/chitarrista Marc Bolan, che prima si chiamava Tyrannosaurus Rex, ma fu anche il primo vero disco della nuova formazione, da lì in avanti chiamata T. Rex. Per molti versi era ancora un lavoro di transizione tra la fase psychedelic folk e quella glam rock, ma si capiva già dove stava andando Bolan con i suoi compagni: dritto nel mondo del glamour e dei lustrini.
Prima di iniziare le registrazioni di «T. Rex», per Bolan era chiaro che doveva ‘elettrificare’ il suono della sua chitarra, migliorare le armonie vocali e salire sul palco coperto di glitter, se voleva lasciarsi alle spalle un passato sonoramente piuttosto oscuro e ‘floreale’. Cominciò così a costruirsi i T. Rex attorno, con il percussionista/batterista Mickey Finn e il produttore di culto Tony Visconti, che sul disco, oltre alla produzione, mise piano e arrangiamenti sinfonici. Le armonie di accompagnamento su «T. Rex» sono opera di due ex membri dei The Turtles, Howard Kaylan e Mark Volman, noti con il nome d’arte Flo & Eddie, che nello stesso periodo iniziarono a collaborare anche con il leggendario Frank Zappa.
Dopo una breve e malinconica intro intitolata «The Children of Rarn», Bolan, che oltre alla chitarra suonò anche organo e basso, in «Jewel» propone già un approccio proto-glam rock, dove sono ancora presenti alcuni strumenti acustici, ma il ruolo centrale è ormai della sua chitarra elettrica, a cui aggiunge qualche effetto wah-wah. In «The Visit» si sente chiaramente che il modo di cantare di Bolan si è fatto più serio e che non c’è più spazio per il ‘belato’ psichedelico occasionale che aveva segnato i dischi precedenti. Il contributo di Finn alla batteria si nota un po’ di più nei pezzi proto-glam come «Childe», già piuttosto vicina al classico stile T. Rex che avrebbe segnato i momenti chiave della carriera di Bolan. Per il resto, Finn, che contribuì anche con qualche linea di basso, restò per lo più fedele alle percussioni.
Nella ballata psychedelic folk più ‘retrò’, «The Time Is Low», segnata da ottime armonie vocali, il progresso a livello di scrittura è ancora più evidente, mentre in «Diamond Meadows» a sorprendere sono stati gli incantevoli arrangiamenti sinfonici dal sapore barocco. Bolan, Finn e Visconti seguono un approccio simile in «Beltane Walk», ormai quasi del tutto nel classico stile glam rock dei T. Rex, mentre «Is It Love» già ammiccava al boogie, che con gli anni sarebbe diventato sempre più importante nella loro musica. Con «Suneye» Bolan ha creato una delle sue migliori ballate folk. «One Inch Love» e il più lungo esperimento «The Wizard», uno degli ultimi esperimenti ‘tolkieniani’ di Bolan, che a tratti ammiccava persino al prog rock degli esordi, furono invece scritti ancora prima della nascita dei Tyrannosaurus Rex, quando Marc suonava nei John’s Children.
Con «T. Rex», uno dei traguardi più importanti della sua carriera musicale, finita troppo presto, Bolan è rinato, trasformandosi da sognatore psichedelico e solitario in guru glam rock da palcoscenico. Con la graduale ‘muta’ in chitarrista elettrico diventava anche un compositore migliore, mentre i testi finalmente cominciavano ad avere ‘capo e coda’, cosa che si sentiva nella maggior parte dei brani di «T. Rex». Peccato che il classico «Ride a Wild Swan» sia uscito solo nella versione americana dell’album, perché includendolo nelle altre edizioni il disco avrebbe guadagnato parecchio in valore e importanza. Al grande exploit commerciale e all’ingresso tra le icone rock eterne, quando Bolan sarebbe diventato noto anche come ‘guerriero elettrico’, mancava ormai un solo passo, per cui serviva trovare il bassista giusto e un batterista migliore, mentre Finn rimase nella band come percussionista.
Autore della recensione: Peter Podbrežnik
Tracce:
1. The Children of Rarn
2. Jewel
3. The Visit
4. Childe
5. The Time of Love is Now
6. Diamond Meadows
7. Root of Star
8. Beltane Walk
9. Is It Love?
10. One Inch Rock
11. Summer Deep
12. Seagull Woman
13. Suneye
14. The Wizard
15. The Children of Rarn (Reprise) (la versione americana contiene “Ride a White Swan” al posto di questo brano)
T. Rex:
Marc Bolan – voce, chitarra, basso, organo
Mickey Finn – batteria, basso, cori
Musicisti ospiti:
Tony Visconti – basso, piano, arrangiamenti d’archi, produzione
Howard Kaylan – cori
Mark Volman – cori