The Aristocrats: FREEZE! Live In Europe 2020

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Etichetta: Boing!
Data di uscita: 7/5/2021
Produzione: The Aristocrats
Durata dell’album: 60.03 min
Genere: Jazz Rock Fusion/Progressive Rock/Progressive Metal
Voto: 9.5/10


The Aristocrats sono una delle cose migliori successe al mondo della musica negli ultimi anni. Tre musicisti che creano e suonano un tipo di musica che a parole è maledettamente difficile da descrivere. Ci si può filosofare sopra per ore e ore, certo, ma al fondo non ci arrivi mai. The Aristocrats sono un mix musicale eclettico fatto di dolci scossoni e sorprese a getto continuo, con cui rifornono senza sosta chi ascolta e lo tengono in uno stato di estasi permanente in questo teatro dell’esecuzione. Jazz rock fusion in tutto il suo splendore, e anche oltre. Via via fino alle distese del prog, sia di taglio metal che rock. Per Guthrie Govan, Bryan Beller e Marco Minnemann i limiti dell’espressione non esistono.

Dopo quattro album in studio e uno dal vivo, ecco quindi il secondo live album degli The Aristocrats. S’intitola “FREEZE! Live In Europe 2020”. Ormai ci è entrato tutti nel sangue: quando due ventine finiscono scritte una accanto all’altra, ci resta in bocca un retrogusto amaro. Il mondo come lo avevamo vissuto si è fermato proprio allora. E quello che incarna la sostanza di questo live è, di fatto, l’ultimo grido di quel mondo, su cui è calato il sipario più nero della scenografia più nera. Erano le ultime settimane. Era gennaio, era febbraio, e gli The Aristocrats facevano divertire il pubblico europeo nel loro ultimo tour nei club.

Chi segue la band sa che tra le altre date avrebbero dovuto suonare il 25/2/2021 a Treviso (più precisamente a Roncade, vicino a Treviso), che non è poi così lontana dal confine occidentale sloveno. Lì ci siamo visti un sacco di concerti indimenticabili e l’idea di tornarci era ovviamente scontata. Ma lì non ci siamo mai arrivati. Perché qualcuno ha deciso così. E in quel periodo c’era stata pure la sventurata Bergamo, e il concerto annunciato in Veneto è finito subito nella lista dei cancellati per sempre. Del resto, la copertina estremamente lucida e il titolo stesso del nuovo documento live dicono già tutto. Quello che offre dunque “FREEZE! Live In Europe 2020” è una fetta degli appunti di concerto della tappa spagnola del tour, che si è svolta nel corso di gennaio 2020.  

In quei concerti gli The Aristocrats hanno quindi pescato a piene mani dal loro album in studio più recente, »You Know What?« (2019, RockLine recensione). Il documento live contiene solo sei pezzi e un’ora di musica. I concerti, ovviamente, duravano di più. È noto anche che ai membri della band piace un sacco raccontare aneddoti vari tra un pezzo e l’altro, e che ci danno dentro a fare i simpaticoni col pubblico, sparando una montagna di associazioni spassose e battute più o meno salate. La lucidità teatrale e quella burlona alla band non mancano mai, solo che stavolta gravitano soprattutto attorno all’esecuzione della sostanza musicale. Le chiacchiere in questo documento live sono per lo più tagliate. Mancano inoltre almeno due pezzi. La scaletta degli The Aristocrats conta di solito dai nove ai dieci pezzi, per un totale di un’ora e quaranta. Resta però a consolazione, gioia e letizia il fatto che più della metà di »You Know What?« abbia avuto la sua messa in scena dal vivo su »FREEZE! Live In Europe 2020«. E questo è quanto. »You Know What?« è infatti un altro album infernale e soprannaturale, ed è inutile sottolineare che tutti i pezzi degli originali in studio ricevono un vestito nuovo ben concreto e un’aura espressiva tutta loro, portata e tradotta da una vibrazione esecutiva singolare, eclettica fino al midollo e ripetibile solo grazie alla chimica di questo trio.  

Il pezzo Get It Like That è dedicato alla figura e all’opera di Neil Peart. Il genio della batteria, membro dei leggendari canadesi Rush, se n’è andato all’inizio di gennaio dell’anno scorso, proprio durante questo tour degli The Aristocrats. Dal brano la band ha così ricavato una specie di versione tutta sua di Moby Dick (Led Zeppelin), visto che il pezzo contiene un lungo assolo di batteria di Marco Minnemann, che non dimentica di chiudere con degli inserti del classico dei Rush YYZ. Probabilmente l’avrete già indovinato da soli: gli The Aristocrats hanno dedicato questo pezzo alla memoria di Neil Peart.

Gli The Aristocrats sono una formazione per cui nemmeno i superlativi più sparati bastano. Suonano così bene che a parole non si riesce a descriverlo né in modo credibile né in modo obiettivo. Questa perfezione, questo splendore, questa chimica, questa percezione incredibile in trance che scavalca i confini della realtà umana, e poi tutta quella fretta da adrenalina da concerto, quell’ardore, quella sfida gioiosa e quel prurito esecutivo: semplicemente non si possono rendere con le parole. Il suono è brillante. Si sente cadere a terra un ago. La natura da club in cui sono stati suonati i concerti conserva tutto il calore sonoro organico.

Anche in compagnia del fenomenale »FREEZE! Live In Europe 2020« resti a bocca aperta ogni volta da capo. È infatti un nuovo documento degli The Aristocrats che vi divertirà, entusiasmerà e appagherà a dismisura, proprio come in quei giorni di gennaio dell’anno scorso ha fatto gioire una manciata di fortunati che, a loro insaputa insieme agli The Aristocrats, stavano assorbendo gli ultimi raggi di una scena live che si spegneva a livello globale. Almeno quella che conoscevamo fino ad allora.

Autore: Aleš Podbrežnik


Tracklist:
1. D Grade F*ck Movie Jam
2. Spanish Eddie
3. When We All Come Together 
4. The Ballad Of Bonnie And Clyde
5. Get It Like That (Dedicated To Neil Peart)
6. Last Orders

Formazione:
Guthrie Govan – chitarra
Bryan Beller – basso
Marco Minnemann – batteria


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