The Latest
Artista: Cheap Trick
Etichetta: Cheap Trick Unlimited
Uscita: 2009
Durata: 37:43
Voto: 4/5
Questo album mi è finito tra le mani per caso. Come allegato al numero di novembre della rivista musicale Classic Rock. Chiunque sia un vero fan del rock e abbia un minimo di amor proprio è di sicuro abbonato a questa ottima rivista britannica. Come sempre, i britannici hanno preso in giro gli abitanti del vecchio continente. La loro voglia di alimentare la fama artificiale della “superiorità” stavolta l’hanno incoronata così: in questo numero della blasonata rivista hanno allegato, per gli abbonati del Regno Unito, il fresco album in studio dei Motorhead “The World Is Yours”, mentre a tutti gli altri abbonati (“inferiori”) sparsi per l’Europa hanno rifilato l’ultimo disco dei leggendari rocker americani Cheap Trick, “The Latest”. Tutto ok, se non fosse per un piccolo difetto estetico: “The Latest” è uscito già lo scorso giugno.
Se continuiamo a seguire il filo che ci offre il supporto sonoro allegato all’ultimo numero di Classic Rock, non è difficile capire che chi riceve la versione con “The Latest” prima o poi finirà per essere piuttosto grato alla redazione per il regalino. La distribuzione dei dischi dei Cheap Trick in Europa non è forte come quella dei Motorhead. Ma è un’osservazione di poco conto, perché la cosa importante è che i Cheap Trick con “The Latest” sono tornati, e questa volta per davvero! A annunciarlo con gioia era già l’ottimo predecessore “Rockford” (2006), che aveva lavato via l’amarezza del tarlo del dubbio, dopo che la band nel 2003 aveva pubblicato il traballante “Special One”. E se pensiamo ai Motorhead, i cui album escono con prevedibilità una volta ogni due anni e si somigliano come un uovo all’altro, è chiaro che questo bel regalo targato Cheap Trick è ancora più prezioso.
“The Latest” consolida lo status di ritorno della band sui binari che giustificano le caratteristiche più brillanti e inconfondibili dei tempi migliori della ricca carriera dei Cheap Trick. “The Latest” è in tutto il sedicesimo album ufficiale dei Cheap Trick, e sarà accolto con entusiasmo da tutti i fan che mettono al primo posto album sacri come “In Color”, “Heaven Tonight” o “Dream Police”.
Una band che, con una furbizia diabolica, ha rifuso il feeling dei Beatles e le loro melodie contagiose, ci ha soffiato dentro la sfrontata corsa a testa bassa della potenza rock n’ roll più pura e, col suo fracasso, perfino un pizzico di sfottò punk. Si potrebbe dire che i Cheap Trick siano la risposta americana al pop da hit dei The Beatles, ben corazzato da una fame di cosmesi rock n’ roll. Anche “The Latest” è pieno di questo carisma inconfondibile. Suona fresco e dà la sensazione che i Cheap Trick abbiano ritrovato una vera fonte di giovinezza, a cui si abbeverano per conservare una potenza sfrenata anche dopo 36 anni di resistenza sulla scena. Sì. I Cheap Trick hanno sempre avuto un gusto delizioso nel dosare il proprio carattere con la giusta dose di sarcasmo, e anche “The Latest” ne è pieno. Il primo premio per monelleria va stavolta di sicuro all'”intermezzo” incendiario di due minuti intitolato Sick Man Of Europe, ma il brano California Girl non gli è certo da meno.
Appena 37 minuti scarsi di musica, ma concentrati: un’avventura rock n’ roll compatta e diretta, con una forza di gravità a cui farai fatica a resistere. L’iniziale Sleep Forever è una specie di miscela tra la solennità alla Queen e lo struggimento alla Nazareth. Un attacco tremendamente malinconico, che però viene tagliato da Miss Tomorrow, rockeggiante fino al midollo e vestita con la furba tenda pop di arrangiamenti come quelli che un tempo, tanto tempo fa – alla fine dei Settanta, per dire – componevano con maestria gli Electric Light Orchestra. Insomma, l’essenza resta ben presente.
Il camaleonte vocale Robin Zander riesce a essere dolce e amaro allo stesso tempo (Sleep Forever, Miracle), pazzerello e monello, sfrenatamente dissoluto e impetuoso (Sick Man Of Europe, Everyday You Make Me Crazy, California Girl), conservando un lieve accento alla Lennon (ascolta il dondolio di Everybody Knows nella strofa, oppure tutta Alive). Insomma, il tipo mantiene tutta la grandiosità della sua inconfondibile aura vocale, con cui sa soffiare l’anima nei brani. Rick Nielsen tiene la dinamite nelle dita e sfrutta fino in fondo il suo senso innato per costruire frasi di chitarra succose, elementari e devastantemente contagiose. Le armonie vocali e gli arrangiamenti di tastiere aggiunti sono invece, insieme alla voce di Zander, responsabili in misura più o meno grande dei tocchi pop che attraversano il disco.
È interessante notare che stavolta i Cheap Trick non sparano tutte le munizioni rock n’ roll a disposizione verso la fine dell’album, ma portano la parte conclusiva su un passo medio, anzi diciamo pure “da ballad”, cullante. Questo fa pendere l’atmosfera dalla parte della malinconia, mentre l’elemento pazzerello del sarcasmo dei Cheap Trick qui si nasconde. I brani Time Of Our Lives e Closer, The Ballad Of Burt And Linda restano fedeli alla ricetta collaudata di attingere all’eredità dei maestri della perfezione melodica, i Beatles e/o gli Electric Light Orchestra. L’album ha una produzione davvero vivace, con la percezione rock n’ roll primordiale, una grancassa pompata a dovere e un rullante “snare” dal suono profondo. In certi punti i Cheap Trick tornano a puntare tutta la fiducia, con maestria, sulla costruzione di set sonori organici (Miss Tomorrow, Alive, Times Of Our Lives, Everybody Knows, Miracle). Se gli Slade fossero ancora in forma, di certo invidierebbero un infiammabile rock n’ roll superiore come California Girl.
“The Latest” è un album compatto! I pezzi sono concisi, definiti in chiave rock, e tutti quanti hanno il carattere inconfondibile e unico della predica musicale dell’essenza rock dei Cheap Trick. Per questo è la conferma di quella felice scoperta che aveva riportato in vita per primo l’album “del ritorno”, “Rockford”. I vecchi volponi sanno fare meglio di tutti, semplicemente. The Latest non riporterà la band nelle classifiche di Billboard. Sarebbe utopia. Ma è un nuovo album dei Cheap Trick diabolicamente bello, e a ragione, che può stare a testa alta accanto alle opere in studio più riconoscibili del passato della band.
Formazione
Robin Zander – voce, chitarra, tastiere
Rick Nielsen – chitarra, voce di accompagnamento, tastiere
Tom Petersson – basso, voce di accompagnamento, chitarra
Bun E. Carlos – batteria, voce di accompagnamento
MUSICISTI OSPITI:
Julian Raymond – arrangiamenti, strumenti aggiuntivi
Roger Joseph Manning Jr. – tastiere
Bon Harris – programmazione
George Doering – chitarra acustica
Luis Conte – programmazione
Bennett Salvay – orchestrazioni
Jason Falkner – musicista aggiuntivo
Produzione
Cheap Trick, Julian Raymond & Howard Willing
Tracklist
1. Sleep Forever
2. Miss Tomorrow
3. Sick Man of Europe
4. These Days
5. Miracle
6. Everyday You Make Me Crazy
7. California Girl
8. Everybody Knows
9. Alive
10. Times of Our Lives
11. Closer, The Ballad of Burt and Linda