Tide in concerto per la presentazione di Nothing To Lose! (2008)

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Luogo: Cvetličarna Mediapark/ Lubiana/ Slovenia
Data del concerto: 23.01.2008
Pubblico: 900
Prezzo del biglietto: 15€ la sera del concerto

Giovedì 24 gennaio alla Cvetličarna Mediapark è andato in scena il grande concerto di presentazione dei Tide, che hanno portato dal vivo il nuovo disco “Nothing to Lose”. Secondo la critica è un album migliore e più maturo del predecessore “Seven days”, uscito nel 2005. Lo show è stato condito dai pezzi forti del primo disco e dagli ospiti Tomislav Jovanovič – Tokac (Dan D), Grega Skočir (Big Foot Mama) e Zoran Čalič – Zoki (Big Foot Mama, Majke), più la sorpresa della serata.

Dopo un’ora di attesa (che a parecchi ha fatto storcere il naso) i ragazzi hanno imbracciato gli strumenti puntualissimi alle 22 (più o meno quando la sala ha cominciato a riempirsi davvero, molto più che nell’ora precedente) e hanno aperto con Leaving It All Behind. Sono seguiti due pezzi del primo disco – Release My Gun e Misunderstood. La folla (teste che dondolavano di ogni età, dai quindicenni ai cinquantenni) ha fatto capire già dopo i primi tre pezzi che sarebbe stata un’altra serata rock da ricordare, e anche il nervosismo della band, visibile dalle prime file, è presto svanito.

È arrivata Fair Enough, poi di nuovo un salto indietro, a Leave This Place. I ragazzi sono andati avanti con uno dei pezzi più riusciti del nuovo disco – No Place Left To Go. Durante Do You Know The Sound a più di uno sarà venuto da chiedersi se la sua strada la conosce davvero … o se non sia per caso Lost Inside.

Poi è toccato a una raffica di pezzi nuovi, aperta da The Urge. Fade Away era carica di emozione, perché il cantante Kevin Koradin l’ha dedicata (parole sue) “a uno dei migliori bassisti che abbia mai conosciuto”. Dopo è stata la volta di Like It Slow. All’inizio sembrava che il pubblico non seguisse la band (probabilmente anche perché la grande maggioranza i pezzi non li conosceva ancora), ma le cose sono cambiate strada facendo: la gente ha cominciato a dondolare, in modo molto urban, sui ritmi che i ragazzi tiravano fuori dai loro strumenti. Sul palco sono arrivati anche due grandi musicisti, Grega Skočir e Zoran Čalič – Zoki, che su Shooting Straight hanno lasciato il segno. Anche se Grega era (come al solito) nel suo mondo, si vedeva che si stava godendo l’esibizione un sacco e che dava il suo supporto a una band che promette ancora tanto. Su Following Grega e Zoki sono stati sostituiti da Tomislav Jovanovič – Tokac e che dire, un’altra combo vincente. Decisamente il picco della serata! A fine concerto i ragazzi hanno raccontato di aver scelto questi ospiti perché sono i veri rocker del nostro amato paesello.

Sui riff del primo singolo del nuovo disco, Waiting for the rain, il pubblico è letteralmente esploso, e il pezzo si è beccato l’applauso più forte fino a quel momento. La follia è continuata con un’ottima cover di My Generation dei The Who. Dopo un ultimo salto sul primo disco con Evolution, hanno suonato ancora Something Else. I Tide hanno chiuso il concerto con un’altra cover, che hanno infilato nel nuovo disco insieme ai pezzi inediti – Kick Out The Jams degli MC5. Anche qui sul palco si è unito a loro Zoki, e alla fine è arrivata anche la sorpresa della serata – Lado Bizovičar, che si è precipitato sul palco agli ultimi respiri del pezzo e ha cantato con i Tide fino alla fine. Purtroppo Lado non ha convinto la folla, tanto che ci si chiedeva quale fosse davvero il suo scopo – era venuto solo a farsi vedere o …? Però parecchi di noi erano d’accordo che sia stata una variazione gradita.

Dopo oltre un’ora e mezza di ottimo rock’n’roll scatenato e con la Cvetličarna di Lubiana piena, i ragazzi proseguiranno il tour promozionale con date nei club sloveni, e si potranno vedere anche fuori dai confini sloveni, in Italia e in Croazia. Per tutta la serata si è respirata quella genuina energia positiva che faceva capire che i Tide funzionano davvero come un unico blocco e che si divertono con la musica che fanno.

testo: Lea Lesar


 

Davanti alla Cvetličarna eravamo, alle 20.00, probabilmente solo io e la nostra fotografa, e a essere sincera mi si è quasi fermato il cuore quando dalla sala ho sentito arrivare dei suoni e davanti all’ingresso non c’era nemmeno un’anima. Sì, il cuore mi ha fatto un salto, perché pensavo che i ragazzi avessero già attaccato… Per fortuna la paura è svanita quando il buttafuori mi ha detto che il concerto sarebbe iniziato un po’ più tardi e che per ora non facevano entrare nessuno. Che sollievo, mi sono proprio tranquillizzata, anche se d’altra parte fuori faceva un freddo cane e noi due eravamo condannate a un tremolio invernale in versione “open air” . Per scacciare il disagio abbiamo provato a girovagare attorno alla POP TV e al VPK in cerca di un bar. Anche questa missione ha dato i suoi frutti, e in un attimo eravamo già in parecchi seduti davanti a un tè o a un caffè a chiederci cosa stesse succedendo.

Il concerto dei Tide per la promozione del loro secondo album in studio “Nothing To Lose” (2007), annunciato per le 20, è quindi partito alle 22, e secondo me il motivo è uno solo: far arrivare più gente possibile. Considerato il ritardo, la sala si è riempita parecchio; ne ho viste di più stipate, ma comunque un successo invidiabile.

I ragazzi sono saliti sul palco verso le 22, carichi di sicurezza ma un po’ troppo trattenuti. Come se non fossero abituati a una folla così numerosa, o come se avessero paura di presentare il nuovo album. Nella serie dei primi tre pezzi quello che spiccava di più era Release My Gun, dove i ragazzi si sono sciolti per un attimo, e anche la folla affamata ha smosso il sedere, perché finora il pezzo è piaciuto parecchio al pubblico sloveno. Il suono in sala era ottimale: era da un sacco che a un concerto non sentivo un suono così potente e allo stesso tempo pulito, il quartetto sul palco ha suonato senza il minimo errore, che è un gran punto a favore.

Di chi è la colpa se il pubblico era così freddo? Mi sembra che Kevin non abbia trovato il modo giusto di comunicare con la gente, e che allo stesso tempo il pubblico non si sia lasciato guidare, visto che il nuovo album lo conosceva solo un pugno di persone. Di veri fan se ne vedevano pochi, mentre erano tanti quelli venuti alla Cvetličarna solo per fare un po’ i fighetti e farsi vedere, ma in fin dei conti anche questa è una forma di supporto. Peccato comunque che la gente non abbia dato una chance ai Tide, in questo momento una delle band più melodiche di casa nostra.

La grande sorpresa è arrivata quando al quartetto di talentuosi ragazzi della costa si sono uniti come ospiti Grega Skočir (Big Foot Mama) e Zoran Čalič- Zoki (Big Foot Mama, Majke): non solo è stata una sorpresa, ma Like It Slow è stata suonata con tutta l’emozione e un’energia davvero incredibile, per non parlare del suono che usciva dalle casse. Il picco della serata! Per il pezzo successivo il microfono è passato a nientemeno che Tomislav Jovanovič – Tokac (Dan D), e la combo Tokac- Kevin è davvero velenosa. Anche se Tokac ha tirato fuori di tasca un “bigliettino”, con il testo della canzone scritto sopra, probabilmente nessuno gliel’ha rimproverato, perché il suo lavoro l’ha fatto in modo davvero magnifico e dignitoso.

Il tempo è volato, il nuovo dischetto era già stato presentato in gran parte ed è arrivato il bis. Purtroppo i ragazzi hanno avuto un bis fin troppo timido, anzi un quasi-bis, ma per fortuna con loro ha fatto l’effetto contrario. Dopo il bis, infatti, sono tornati sul palco come rinati, completamente nuovi e rilassati… Più ci si avvicinava alla fine, più i ragazzi diventavano ruvidi e spietati con i loro strumenti, e di conseguenza anche la distanza tra pubblico e band si è ridotta parecchio. Verso la fine del concerto la maggior parte della sala saltava in aria e si dimenava da una parte all’altra. 

Come se non bastasse i ragazzi hanno preparato ancora una sorpresa: verso la fine di Kick Out The Jams, il cui originale è degli MC5, sul palco si è unito a loro anche il grande maestro della musica (più noto dagli schermi della TV) – Lado Bizovičar. Anche lui ha fatto il suo con grande sicurezza, e noi ragazze intanto ci siamo un po’ sbavate addosso .

Così i ragazzi hanno portato in porto con successo un altro concerto: la presentazione dell’album appena sfornato “Nothing To Lose” (2007) è riuscita alla grande. Ci rivedremo sicuramente in qualche club, dove spero che saranno un po’ più sciolti.

Scaletta

1. Leaving It All Behind
2. Release My Gun
3. Misunderstood
4. Fair Enough
5. Leave This Place
6. No Place Left To Go
7. Do You Know The Sound
8. Lost Inside
9. The Urge
10. Fade Away
11. Like It Slow
12. Shooting Straight
13. Following
14. Waiting For The Rain
15. My Generation
16. Evolution
17. Something Else
18. Kick Out The Jams

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