Time To Burn

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Autore: Jernej Vene

Artista: Giant
Etichetta: Epic Records
Uscita: 1992

Con il secondo disco, “Time To Burn”, la band americana Giant ha proseguito sulla strada del grande esordio “Last Of The Runaways”. Forse si sono buttati su un AOR un filo più duro, ma restano fedeli alla ricetta collaudata, fatta soprattutto di ritornelli melodici e arrangiamenti ricchi di idee. Probabilmente i Giant sarebbero solo una delle tante rock band americane, se dentro non ci suonassero tutti musicisti eccellenti. Il capo della baracca, Dann Huff, è cantante e chitarrista principale, e ormai avrà perso il conto di quanti dischi del mainstream americano ha contribuito a mettere in piedi. Alla batteria c’è suo fratello David, al basso Mike Brignardello, alle tastiere Alan Pasqua, uno che ha suonato in dischi che vanno dal chitarrista jazz Larry Carlton fino, per dire, alla formazione funk dei Kool And The Gang.

Siccome i Giant ci tengono parecchio al loro sound, che ti entra subito nelle orecchie, usano un sacco di tastiere, e a volte forse si sente un’influenza fin troppo forte della chitarra, ma bisogna capire che i Giant sono una band in cui a spiccare di più è il chitarrista e cantante Dann Huff. Come disse lui stesso una volta, a poco a poco si era stufato di suonare a comando nei progetti di altri artisti, e quindi gli serviva una svolta musicale. Così ha fondato i Giant insieme ai suoi amici proprio mentre i Foreigner, dopo l’addio del cantante Lou Gramm, erano fermi da anni. I Giant suonano una musica simile a quella dei Foreigner, e in certi momenti sembra perfino che Dann Huff abbia una voce un po’ simile a quella di Johnny Edwards, il cantante dei Foreigner di allora. Eppure i Giant sono un pelo diversi. La differenza più grossa tra le due band sta nell’approccio alle parti di chitarra, visto che tecnicamente Huff è anni luce avanti rispetto al chitarrista dei Foreigner Mick Jones. Quest’ultimo, però, senza dubbio sa scrivere belle canzoni. Ascoltando le scorribande chitarristiche di Dann Huff, a volte mi viene da paragonarlo a due notissimi chitarristi da studio, Michael Landau e Steve Lukather (Toto). Se guardiamo da dove vengono tutti e tre, però, la somiglianza non è più così incredibile: da giovani hanno frequentato tutti la stessa accademia musicale, dove per divertimento suonavano nei weekend in vari localini di Los Angeles e, ovviamente, si scambiavano trucchi e esperienze con la chitarra. Huff è indiscutibilmente uno strumentista eccezionale, cosa che per i Giant conta molto, perché così li ascoltano, oltre ai soliti ascoltatori medi senza troppe pretese, anche quelli a cui interessa la tecnica chitarristica.

Con il primo disco i Giant avevano venduto parecchio, i loro singoli nel 1989 e nel 1990 sono girati un sacco di volte in radio, ma i soldi che si aspettavano non sono arrivati. Nel contratto con l’etichetta A & M, in fondo, scritta in caratteri minuscoli, c’era una clausola speciale che il loro avvocato si era lasciato sfuggire, così dei profitti hanno potuto giusto sognarsi la metà. Time To Burn l’hanno registrato per la Epic, che fa parte della Sony Music. Speravano che con il nuovo contratto avrebbero avuto più fortuna e più soldi, ma purtroppo era arrivata l’epoca del grunge, che ha seppellito l’AOR e il rock melodico nel sottosuolo per un bel po’ di anni. Nel frattempo Dann Huff è diventato un musicista e produttore molto stimato in tanti dischi country, e nel 1999 ha anche prodotto l’album “Risk” dei Megadeth. Solo nel 2001 i Giant hanno trovato le forze per pubblicare il disco del ritorno, “III”, per l’etichetta italiana Frontiers records, e due anni dopo anche il live Live and Acoustic-Official Bootleg. Anche con “Time To Burn” i Giant hanno scritto una delle pagine d’oro dell’AOR!

Formazione

Dann Huff – voce, chitarre, tastiere
Alan Pasqua – tastiere, cori
Mike Brignardello – basso, cori
David Huff – batteria, percussioni, cori

Produzione

Terry Thomas

Tracklist

1. Thunder and Lightning (4:23)
2. Chained (7:19)
3. Lay It On the Line (5:22)
4. Stay (4:46)
5. Lost In Paradise (5:31)
6. Smoulder (Instrumental)(0:29)
7. Time to Burn (4:49)
8. I’ll Be There (When It’s Over) (4:29)
9. Save Me Tonight (6:00)
10.Without You (4:26)
11.Now Until Forever (5:44)
12.Get Used to It (4:50)

Durata dell’album: 58.08

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