Toto, Uriah Heep & Slade – Aspettando un concerto indimenticabile, ci ha travolti il “diluvio universale” (2024)

foto: EDITA KLEMEN 2024
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Toto, Uriah Heep, Slade 🫶
Schlosswiese, Moosburg, Austria
venerdì, 19. 7. 2024


Aspettando un concerto indimenticabile, ci ha travolti il “diluvio universale” 🌧️⚡️

Abbiamo visto l’esibizione della prima band, gli Slade. Quando sarebbe toccato agli Uriah Heep, sul palco sono comparsi la scritta e le luci, e poi si è scatenato il finimondo, come se si fosse squarciata una nuvola.

Appena è venuta giù la pioggia, ci hanno cacciati dall’area sotto il palco, fotografi compresi, con tutta l’attrezzatura. Sono rimasta sconvolta da come si sono comportati con noi addetti alla sicurezza e polizia, come se non fossimo esseri umani. Un ragazzo che cercava di ripararsi dall’acquazzone ed è finito sotto un telone all’ingresso dell’area del concerto è stato afferrato da tre armadi a due ante (un poliziotto e due addetti alla sicurezza) e buttato a terra; uno gli ha messo il piede sulla testa, che era immersa a metà nel fango. Il pubblico era tranquillo e non mi è chiaro perché ci fosse bisogno di una repressione del genere. Avrei fatto delle foto, ma con quel diluvio non sono riuscita a prendere la macchina fotografica, che era nello zaino. Visto il meteo, secondo me l’organizzatore avrebbe dovuto annullare il concerto. A mio avviso c’erano quasi 10.000 persone, e l’annullamento, con il conseguente rimborso dei biglietti, sarebbe costato troppo all’organizzatore.

Non so come abbiamo fatto ad arrivare all’auto, a 2 km di distanza, parcheggiata in mezzo a un campo di grano appena mietuto. Guadavamo “ruscelletti” che arrivavano fino alle caviglie. La strada ce la illuminavano i fulmini, mentre i tuoni ci spingevano avanti😅

Insomma, delusa, e non tanto per il nubifragio quanto per come l’organizzatore ha trattato il pubblico. Il mondo va davvero “chissà dove”!

Per fortuna ce la siamo cavata per il rotto della cuffia. Non avevo mai camminato sotto un acquazzone così violento, e eravamo fradici come se ci fossimo tuffati in piscina 😃 Un’esperienza interessante…

p.s.: L’esibizione degli Slade ce la siamo persa per circa 20 minuti, perché l’organizzatore, sapendo che nel giorno del festival sarebbero arrivate condizioni meteo da uragano, ha modificato la scaletta oraria. I concerti sono quindi iniziati prima del previsto. Ma quello che abbiamo sentito e visto, almeno durante il set degli Slade, ha confermato che Dave Hill e compagni sono in forma. Che Noddy Holder resti inafferrabile è ormai un dato di fatto per tutta l’ultima era della band, da quando se n’è andato all’inizio degli anni Novanta. Dave Hill, il celebre chitarrista “tappetto” che ha avuto un ruolo nel rendere popolare il glam nel rock, è però ancora una volta sul suo piedistallo simbolico! E il “folletto” si mantiene alla grande. Resta sensibile e carico sul palco. Il resto della squadra: John Berry (basso, violino, voce, cori), Russell Keefe (voce, tastiere, cori) e Alex Bines (batteria) completa il tutto con un’esecuzione sicura sotto ogni aspetto. Il grosso della scaletta pescava dalla prima metà degli anni Settanta, quando gli Slade hanno toccato lo zenit commerciale. Con in mano gli inni rock storici Mama Weer All Crazee Now, Cum On Feel The Noize, Far Far Away, My Oh My, Cuz I Luv You, Take Me Bak ‘Ome, è difficile sbagliare qualcosa. La gente si divertiva visibilmente e salutava questa sfilza di classici uno dietro l’altro. E dato che per di più il pubblico era davvero numeroso, le sensazioni erano ancora più intense.

Autori: Edita Klemen & Aleš Podbrežnik
Foto: Edita Klemen

Slade – scaletta:
1. Take Me Bak ‘Ome
2. Everyday
3. Coz I Luv You
4. Run Runaway
5. Far Far Away
6. The Bangin’ Man
7. Mama Weer All Crazee Now
—bis—
8. My Oh My
9. Cum On Feel the Noize


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