Twilight Of Destiny

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Artista: China Blue
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2008
Durata: 55:41
Voto: 3/5

E questi adesso chi sono? China Blue. Cina triste, eh? Pronto? Si tratta del progetto di un tastierista di nome Eric Ragno, noto per aver collaborato ai dischi di tantissimi nomi dell’AOR e dell’hard rock melodico come Takara, Ted Poley (voce, Danger Danger), Steve Grimmett, American Angel, Danny Vaughn (voce, Tyketto), il progetto Hugo/Ramos e molti altri. L’idea alla base di questa band è vecchia, anzi è nata alla fine degli anni Ottanta. Eric scriveva la musica, il suo amico Tom Gasbarro si occupava dei testi. Poco dopo, però, Eric ha proseguito la carriera in band come i Vox Tempus, e di tempo per far partire i China Blue non ce n’era proprio. Quando di recente ha fatto sentire un po’ di quel vecchio materiale dei China Blue a Michael Risenbeck, quest’ultimo l’ha convinto a darci una rinfrescata e a portare i pezzi su un vero album.

Eric non è rimasto con le mani in mano. Si è scelto intorno una squadra di musicisti esperti, che sanno come si fa il vero hard rock melodico. Il primo di tutti è l’attuale cantante dei TNT Tony Mills (ex-Shy). Un buon appoggio per limare e scrivere altro materiale Eric l’ha trovato nel chitarrista Josh Ramos (The Storm, Hardline). La formazione l’hanno completata Zane Petersen (Malicious, Conditioned Response) alla batteria e il bassista Doug Odell. Come ospiti speciali nel disco compaiono anche il chitarrista Ronny Smith, il batterista Pete Newdeck e il bassista Fabrizio Grossi.

Tony Mills è l’anello fondamentale dei China Blue, quello che dà a “Twilight Of Destiny” un momento tutto suo. Una voce ricca di espressività, un collage colorato di emozioni che tornano a vivere, e che con la sua delicata sensibilità emerge come sempre nei passaggi più tranquilli, ma funziona alla grande soprattutto nei ritornelli ariosi e arrotondati, dove le ottime armonie vocali a più voci (per esempio in Movin’ On) che gli fanno compagnia aggiungono un tocco atmosferico. Il tipo fa un lavoro eccellente, come ai tempi degli Shy, quindi questo disco sarà di sicuro una calamita per tutti gli estimatori degli Shy. Gli ultimi due album di questo cantante con i TNT, a confronto, sono irrilevanti. Se non li conosci, ci hai solo guadagnato, perché con l’era Harnell non reggono il confronto in nulla. La prima metà del disco appartiene soprattutto a Mills, che torna a brillare in modo affascinante nelle sue caratteristiche con la perfezione melodica dell’opener What Do You Need But Love, o subito dopo con I Feel Like Dying, e in generale con Changing Ways, che tra tutti i pezzi di “Twilight Of Destiny” è quello che più si avvicina alla perfezione dell’eredità AOR degli anni Ottanta e suona come un brano perduto degli Shy con Mills alla voce. Un pezzo dal grande potenziale da hit (ovviamente nel periodo degli anni Ottanta, a lui favorevole) e con un’ottima interazione tra ritornello e pre-ritornello, con una crescita efficace dell’effetto drammatico malinconico. L’umore fortemente drammatico catturato a questo punto del disco viene mantenuto e portato avanti con efficacia da So Wrong.

Si sente che a guidare la band è un tastierista, perché gli arrangiamenti sono strutturati in modo che le tastiere, lungo tutto il disco, stiano alla pari con le chitarre nel dialogo. Un’altra sensazione interessante è che non si tratti di un prodotto AOR del tutto tipico, di quelli che richiedono solo ed esclusivamente una melodia semplice che ti si pianta in testa al primo ascolto. Soprattutto dopo Crimes (of Passion) il disco si calma del tutto con la poco interessante semi-ballad Don’t Be A Stranger, poi con Passions e Movin’ On. Un pizzico di lato sperimentale emerge nel collegamento tra il breve strumentale omonimo e la ballad Lost, dove il disco guadagna in modo più marcato elementi di ricerca progressive. Di scambi di fuoco incrociato tra assoli di tastiere e chitarre in questo disco ce ne sono parecchi (Passions, Don’t Be A Stranger, Crimes). Il disco acquista così persino un leggero accento prog. Sorprende anche che l’ultimo pezzo, A Last Goodbye, sia in pratica una specie di reprise dello strumentale omonimo, e così il disco perde in chiusura un po’ di quel dramma di cui aveva un gran bisogno. Alla seconda metà del disco manca insomma un bel pezzo della potenza AOR necessaria.

Le tastiere offrono il tipico suono anni Ottanta e in produzione portano il maggior senso di nostalgia, quello dei tempi in cui pezzi come quelli di questo disco giravano spessissimo sulle frequenze radio. “Twilight of Destiny” lascia un’enormità di spazio espressivo alle follie chitarristiche, che l’esperto Josh Ramos sfrutta ovviamente a pieno. Spesso si prende così tanto spazio che con gli assoli “spinge” dentro i ritornelli, cosa che può risultare perfino un po’ troppo “pungente” per orecchie che cercano qualcosa di compatto e ultra melodico (per esempio in Take Me As I Am).

Se cerchi un vero disco di AOR rock, forse resterai deluso, perché questo lavoro non ti entra nelle orecchie al primo colpo e richiede più ascolti. Ha un pizzico di sperimentale. L’intero disco si porta dietro ancora parecchie riserve. La domanda è, se i China Blue hanno intenzione di restare in piedi e proseguire con altri dischi, dove andranno a parare. Verso la compattezza totale che l’AOR richiede? Sarebbe più che benvenuto, perché i musicisti scelti che partecipano a “Twilight of Destiny” sono i più forti proprio in questo, per quanto riguarda l’espressività. Eliminare in futuro gli stacchi solistici e gli strumentali troppo lunghi sarebbe una cosa gradita. Per il resto, è un ottimo disco, che ti ripaga, soprattutto dopo che gli avrai dedicato più attenzione. A salvarlo è soprattutto l’ottimo Tony Mills.

Formazione

Tony Mills – voce
Eric Ragno – tastiere
Josh Ramos – chitarra
Doug Odell – basso
Zane Petersen – batteria

MUSICISTI OSPITI:
Ronny Smith – chitarra
Fabrizio Grossi – basso
Pete Newdeck – batteria

Produzione

Eric Ragno

Tracklist

1. What Do You Need But Love
2. I Feel Like Dying
3. Changing Ways
4. So Wrong
5. Don’t Be A Stranger
5. Crimes (of Passion)
6. Passions
7. Movin’ On
8. Twilight of Destiny
9. Lost
10. Take Me As I Am
11. A Last Goodbye

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