U protivnom

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Artista: Diskurz
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2009
Durata: 41:13
Voto: 4.5/5

Fiume e il punk. Da sempre gli riesce alla grande. Ma la primavera è lontana, lontani sono i Settanta, e pure gli Ottanta. Piano piano uno si dimentica, arrivano nuove band. Sono solide, portano avanti il loro stile, quel che è stato è stato. Eppure i Diskurz, senza vergogna e figuriamoci senza paura, negano il fatto che gli anni in cui il punk era giovane non tornano mai più. L’album “U protivnom” suona come se fosse stato scritto nell’età d’oro dell’ascesa del punk rock. Parliamo di punk vero, non di quella puzza “quasi” MTV che dopo l’era “grunge” cercano di rifilarci come “alternativa” e che da un pezzo ha rovinato il gusto per la buona musica.

La mela non cade mai lontano dall’albero e i Diskurz tirano fuori il meglio dalle radici della scena punk rock di Fiume. Il pezzo nasce, alla base, da una ruvidezza e da un’energia senza briglie che le band “truffaldine” di oggi, spesso iniettate artificialmente da chi ci vuole fare i soldi, quelle che a culo pieno cagano sulla nota di una qualche patetica “quasi” post punk, con facce da eroinomani sofferenti per cui sbavano le ragazzine, possono solo sognarsi. I Diskurz sono i portavoce della feccia operaia, della classe bassa sfruttata, che deve mangiare terra per sopravvivere e per di più farsi sputare addosso da tutti. Sono la voce della strada, la voce del lato della società che chi l’ha creata vorrebbe far sparire subito sotto il tappeto. Ma non funziona così. Per questo c’è il punk.

Magari vi sorprenderà, ma il tutto sa spesso sospettosamente di Sex Pistols. Conta moltissimo il timbro della voce, il modo di sputare i versi, pieno di rumore, di diktat chiari e taglienti, volutamente non melodico, minaccioso e accusatorio, e ovviamente abbaia e morde quel tanto che basta per infilarsi nelle orecchie già al primo ascolto. Forse fuori luogo, ma del tutto logico, è il fatto che i Diskurz siano musicisti molto più bravi di quanto lo fossero i Sex Pistols. Fuori luogo perché il punk non ha bisogno di padroneggiare “Il volo del calabrone” alla chitarra. I Diskurz suonano sempre sicurissimi nel loro sermone, molto coerenti, la loro chimica di lavoro è convincente e la creazione del suono garage che ne esce non cala mai d’energia per tutto l’album.

L’album è tagliato su un’unica frequenza che non conosce semina di fiori, ma schiaccia tutto quello che trova in un’esecuzione molto convincente di pezzi compatti, dove ovviamente l’attenzione che merita se la prende la voce, vissuta e rigida di rabbia, i riff portano una cortina pesante che copre un sacco di spazio sonoro, la linea ritmica “groova” oliata e con il suo spessore contrastante offre il livellatore sonoro richiesto. Un attacco senza pietà, secondo il principio della rabbia nuda e della percezione dell’energia rock!

La frequenza dell’album non si discosta dalla formula di base, quindi stavolta i pezzi preferiti dovrete trovarveli da soli. Io segnalerei Debela glava, che letteralmente demolisce già nel sermone con cui punta il dito contro i parassiti sociali (“Svaki dan nam seronje sere, broje pare na sav glas…” e a voce alta dichiara la totale disobbedienza alle regole (Nitko nam neće puniti glavu, niko, baš niko…). Il pezzo brucia grazie alla combinazione ottima della semplicità bizzarra delle parole d’ordine d’impatto del ritornello, che si ricollega fluidamente ai versi divertenti del pre-ritornello, e il tutto poggia su un’intensità elettrica devastante.

I Diskurz portano avanti l’album in modo convincente attraverso pezzi come Polet, Izlom (con un riff un filo più melodico), Isto je sve, Nitko i ništa, Repelent “alla vecchia maniera Pistols”, la “mordace” Iz…, Obskura, che di nuovo demolisce furiosa,…. Davvero, per tutto l’album non frenano la loro postura ribelle primordiale e indomata. I ragazzi hanno stile. Hanno un loro stile riconoscibile. “U protivnom” è un album che sta in alto nella sua tradizione dalla testa ai piedi. È evidente che il punk non può davvero morire, nemmeno volendo. Ce lo ricordano ogni tanto band come i Diskurz. Incredibile. Nel 2009! I Diskurz sono il punk! Il resto oggi è una balla!  

Formazione

Bojan Bajić – voce, chitarra
Andrea Živković – basso, cori
Ivan Ritoša – batteria

Produzione

Boris Rakamarić – Bora

Tracklist

1.Želite
2. Debela glava
3. Polet
4. Izlom
5. Isto je sve
6. Na stranu
7. Nitko i ništa
8. Repelent
9. Oksimoron
10. Iz…
11. Obskura
12. Prazan hod
13. Razgledi

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