Unbearable Conditions
Autore: Rok Klemše
Artista: Panikk
Etichetta: Metal Tank
Uscita: year_month
Durata: 40:19
Voto: 4/5
Se c’è una cosa di cui la scena metal slovena è senza dubbio ricca, è il thrash metal. Sotto le Alpi coltiviamo tanto thrash Bay Area di prima qualità (Eruption, Negligence) quanto un thrash teutonico più grezzo, da mangiatori di crauti (Keller, Lintver). Sono poche le formazioni che non sono saldamente ancorate a uno dei due mondi del thrash: ultimamente è il caso per esempio dei Teleport e ancora di più dei Panikk, che si stanno facendo largo con parecchia sicurezza tra le realtà thrash di casa più in vista. Anche perché ieri è uscito il loro debutto in studio, Unbearable Conditions.
I Panikk si erano già fatti notare con il primo demo, uscito nel 2009, che però era ancora pieno di magagne da parto. Sul demo si appoggiavano pesantemente alle influenze dei primi Metallica e dei primi Megadeth, in buona parte anche per la voce di Gašper »Gape« Flere, che ricordava parecchio entrambi i giganti del microfono. Gapa nel 2010 ha sciolto la band, per rimetterla in piedi poco dopo, e sul full-length d’esordio i Panikk si presentano sotto una luce completamente nuova. La luce di un thrash primordiale, brutale, crudo e aggressivo, il thrash come lo coltivavano (o lo coltivano) band come Vio-Lence, Demolition Hammer, Sepultura, EvilDead e Forbidden. Che significa? Che ci aspettano quaranta minuti di brutale thrash che spacca tutto, caratterizzato soprattutto da riffing grasso, batteria dinamica e una voce che comanda!
Sì, tra il demo e il debutto Gapa è diventato una vera bestia vocale. Se prima suonava come un Dave Mustaine/James Hetfield col raffreddore, ora si scatena come un comandante che, nel caos e nel fracasso, urla ordini in condizioni insostenibili, perdendo lui stesso la lucidità e il contatto con la realtà (idea ripresa dalla fantastica copertina curata da Mario Lopez, che, in linea con il concetto, ricorda un po’ L’urlo di Munch). Sia i progressi di Gašper che quelli dell’intera band sono impressionanti! Un bell’esempio sono i “gang vocals” eseguiti in modo semplicemente perfetto, che danno alla voce principale »punch« e convinzione, e suonano così bene che sembra gliel’abbiano insegnato gli Anthrax.
I Panikk hanno caricato il debutto di un’energia poderosa che erompe da ogni lato, e il responsabile, stavolta, è in primo luogo una musica a base ritmica. È piena di riff massicci e violentissimi, costruiti in modo davvero magistrale, che nonostante una leggera monotonia dei pezzi non si ripetono e non ti danno quella sensazione di aver già sentito un riff da qualche altra parte. E quando dico che i riff sono massicci, lo sono davvero: ti si schiantano addosso senza pietà come uno tsunami. Al suono monumentale e martellante contribuisce anche una sezione ritmica sicura di sé, rombante e tonante, ma al tempo stesso abbastanza dinamica da seguire le chitarre senza grossi problemi. Peccato solo che il basso sia praticamente inudibile, o meglio sepolto sotto il martellare spietato delle chitarre. Ciononostante, i momenti migliori dell’album portano la band ancora un livello più in alto: i Panikk infatti uniscono il thrash all’hardcore, perciò sul disco ci sono parecchi momenti crossover, che danno il meglio quando la band frena di colpo dalla velocità sfrenata e sorprende con un ottimo senso del groove pesante. Grazie ai riff grassi, è il groove a reggere la dinamica sfaccettata dei pezzi, il cui difetto maggiore è forse una somiglianza un po’ eccessiva tra l’uno e l’altro. O meglio, per lo più seguono la formula »botta-stop-groove-botta«. Ma questa formula è eseguita con una precisione al millesimo di decimale, e la band riesce a spezzare l’eventuale monotonia con lo strumentale Away From Reality e con l’acustica Revelation of Truth.
I Panikk con Unbearable Conditions non hanno gettato nuove fondamenta del thrash metal, ma non era nemmeno questo il loro scopo. Il loro scopo era registrare un album carico di energia giovanile. E quell’energia trasuda da ogni secondo del disco. Un disco che mostra ancora una volta cos’è il thrash metal brutale e come si suona. Un disco che ti riempie di un’aggressività al cui confronto sbiadiscono anche le condizioni più insopportabili.
Non dimenticate che i Panikk presenteranno l’album in anteprima al “release party” di sabato 16.3.2013 alla Rdeča ostriga di Škofja Loka (insieme a Eruption e Hellsword).
Formazione
Gašper Flere – chitarra, voce
Rok Vrčkovnik – basso
Grega Košmerl – batteria
Nejc Nardin – chitarra
Produzione
Domen “Dyz” Justin e Panikk
Tracklist
1. Panic Attack
2. Dismay
3. Messiah of Decay
4. Away From Reality
5. The Wave of Death
6. Playground of Visions
7. Revelation of Truth
8. Cruel World (Society to Adapt)
9. Unbearable Conditions