Venera: Trial & Tribulation
Autore: Rok Klemše
Artista: Dekadent
Uscita: 2011
Durata: 53:35
Voto: 4.5/5
Dopo il progetto megalomane che è stato senza dubbio il disco precedente della band black metal di Lubiana Dekadent, The Deliverance of the Fall, la domanda era come avrebbero portato avanti il loro viaggio musicale. Dove andare dopo la liberazione dalla caduta era probabilmente una domanda anche per la band stessa e soprattutto per la mente del progetto, Artur Felicijan. La strada giusta per continuare la scalata dei Dekadent verso il trono del black metal avanguardistico è probabilmente proprio l’atmosfera un po’ più intima del nuovo album Venera: Trial & Tribulation, che però contiene ancora quegli elementi inconfondibili che rendono i Dekadent così genuini e unici.
E la prima cosa che te lo fa capire è il suono monumentale, costruito da una produzione sporca, a tratti quasi caotica. Ma è proprio questa produzione dal suono grezzo ad essere diventata il marchio di fabbrica dei Dekadent… e, di conseguenza, il fascino di questa band. È anche una specie di spiegazione di quelle due parole che, secondo me, descrivono meglio di tutte l’essenza della musica dei Dekadent: brutalità meravigliosa. Da una parte tagliano la carne senza pietà chitarre grezze, “blast beat” a cannonate dalle mani e dai piedi di Dani “Garghuf” Robnik e il vocal aggressivo e sofferto di Artur Felicijan; dall’altra accarezzano dolcemente i timpani fenomenali assoli di chitarra, dal suono senza tempo ed etereo. Gli elementi sinfonici stavolta sono spinti sullo sfondo e servono soprattutto ad approfondire l’esperienza sensoriale, perché non sono così dominanti e dal suono stereotipato come in band tipo i Dimmu Borgir. Le tastiere sinfoniche e gli elementi orchestrali pomposi, dal suono quasi cinematografico, sono prima di tutto un (co)costruttore della fantastica atmosfera dell’album, e mettono in risalto soprattutto le linee di chitarra geniali. Questa dualità è il pilastro dell’atmosfera che già il titolo stesso dell’album descrive: la prova (trial) e l’afflizione (tribulation) dell’amore e quindi della vita, e su tutto veglia divina Venera, la dea dell’amore, una sorta di deus ex machina, che le melodie di chitarra maestose e potenti interpretano così bene con tutta la loro mistica eterea. L’immagine sonora ricca, quasi barocca, dei Dekadent a tratti si gonfia al punto che sembra stia per esplodere in una potente deflagrazione di passione infuocata e venire fatta a pezzi da venti da uragano (le devastanti Thralldom Decree, Raided), mentre altre volte i Dekadent si rovesciano completamente e scivolano nell’occhio del ciclone, nelle acque di un’intimità sensuale e introversa (il mozzafiato intermezzo di pianoforte Trial & Tribulation). In momenti così non è per niente difficile chiudere gli occhi e andare alla deriva lontano da tutto. E nonostante tutta questa oscurità, su Venera: Trial & Tribulation ci sono tantissimi momenti positivi, ottimisti e incoraggianti: da dietro ogni nuvola, per quanto nera, alla fine spunta il sole.
Venera: Trial & Tribulation è un album che riesce a fermare il tempo. Con la sua inconfondibile atmosfera Dekadent ti risucchia in un attimo e, anche se magari (al primo ascolto) è vero che non offre brani così forti e subito riconoscibili (e a qualcuno si potrebbe pure attribuire il ruolo di “filler”), come lo sono Vigred o Dissident Dream del debutto, davanti a Thralldom Decree, Raided, Craven, In Pulchritude Adorned e agli altri non puoi restare indifferente. Venera: Trial & Tribulation è un possente “black metal musical” e un nuovo traguardo per la scena metal slovena.
Formazione
Artur Felicijan: chitarra, basso, fx, voce
Dani “Garghuf” Robnik: batteria
Produzione
Artur Felicijan e Matej Grginič
Tracklist
1. The Wound
2. Thralldom Decree
3. Raided
4. Paramours in Vain
5. Beautiful Fire
6. Craven
7. False Endearment
8. Providential Love
9. Sunday’s Lament
10. In Pulchritude Adorned
11. Trial & Tribulation
12. Day of Solace