Vent’anni di drink’n’roll! (2013)
Autore: Urban Bolta
Luogo: Cvetličarna / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 14.06.2013
Numero di spettatori: 300
Prezzo del biglietto: 0,00€ (ingresso libero)
Nell’ambito del Bežigradfest, che a giugno porta ogni giorno nella capitale slovena un artista diverso di questa o quella sottocorrente del rock’n’roll, venerdì 14 giugno sono tornati a Lubiana The Drinkers, ormai leggendaria rock band della Zasavje. I Drinkers hanno cominciato a scrivere la loro storia vent’anni fa, quando la band fu fondata da Sandi Kolenc – Koli e dall’ex chitarrista dei Niet, Robert Likar. Nella storia del rock’n’roll sloveno si sono guadagnati un posto come campioni del rock da festa, pieno di incesti alcolici, e con una mentalità in perfetta sintonia con quella degli sloveni non è stato certo difficile conquistarsi una base di fan fedelissima.
In vent’anni ne sono successe di cose. A causa di gravi complicazioni di salute legate a uno stile di vita poco sano, il frontman Koli è stato costretto a lasciare la band, e al suo posto è subentrato Maki, con cui hanno registrato l’album »Hajdi« (2007). Maki ha portato nella band un po’ di spirito punk rock, ma con il suo arrivo sono iniziati anche gli anni in cui la popolarità dei Drinkers tra la comunità rock slovena è colata a picco. C’è stato perfino un periodo di stop, prima che due anni fa arrivasse la notizia che Koli tornava con i Drinkers. Ripulito e sobrio, ma sempre lo stesso tipo iconico che in quasi quindici anni di militanza nella band ha prestato la voce a un sacco dei suoi successi.
Erano da poco passate le dieci di sera quando il pezzo d’apertura Mat K., con una dedica musicale in mezzo a Riblja Čorba e Van Halen, ha fatto irruzione nell’atmosfera rilassata dell’auditorium all’aperto della Cvetličarna. L’atteggiamento inizialmente freddino tra band e pubblico si è scaldato piano piano durante i primi brani, complice l’ora tarda e le prime birre già andate giù, soprattutto quando i Drinkers hanno sparato qualcuno dei pezzi più conosciuti, come I Love Alcohol e Lit’r vina. Il muro invisibile è crollato definitivamente quando Koli, con un discorsetto comico, ha invitato la gente a farsi avanti di qualche passo: »Non abbiate paura di noi, non possiamo farvi niente: a Mutvar fa male la schiena, Likar ha le ginocchia distrutte e a me fa casino il cuore. Venite più vicini!«.
The Drinkers al momento sono in studio, dove registreranno il primo album in studio con Koli dopo più di un decennio. Il concerto alla Cvetličarna era quindi per la band una serata rilassata, ma intanto hanno presentato in anteprima qualche pezzo nuovo. Huda baba, Debeli avion e Recidiv hanno dimostrato che la loro barca continua a navigare salda nel mare del drink’n’roll.
La formazione dei Drinkers vede i già citati Sandi Kolenc alla voce e Robert Likar alla chitarra, Miro Mutvar al basso, Primož Trebec, tornato nella line-up, alle tastiere, e dietro le pelli si è seduto nientemeno che Klemen Markelj, che al Bežigradfest si era già esibito una settimana prima come membro live del progetto Black Diamond. Il connubio tra l’esperienza del quartetto di lungo corso da una parte e la giovinezza e la preparazione tecnica di Klemen dall’altra ha garantito alla band un’esecuzione solida del materiale, per lo più originale. La band ha lasciato tutte le redini a Koli, l’unico a parlare con il pubblico, che durante Kralj hoste l’ha fatto ridere, com’era prevedibile, con una vera motosega! È vero che durante il concerto nella sua gola non sono finiti boccali di birra a ripetizione come una volta, ma Koli ha comunque tenuto banco con il suo approccio carismatico, intrattenendo il pubblico senza problemi dall’inizio alla fine. Likar e Mutvar, eminenze grigie della band, esperti e ben lubrificati da ogni tipo di intruglio, hanno seguito il ritmo saltellante godendosi visibilmente l’esibizione. Senza sforzi e con il sorriso sulle labbra. Insomma, come da prassi di un venerdì sera qualunque.
I pezzi forti, veri inni rock da sbronza come Pijemo ga radi, Deset majhnih jagorv, Žeja e Mafalda, i Drinkers se li sono tenuti per la parte finale del concerto, con cui davanti ai fan più fedeli hanno celebrato i primi vent’anni di vita. Al ritorno sul palco hanno suonato ben quattro brani, e per il gran finale ancora due cover: Kreni prema meni (Partibrejkers) e Rebell Yell (Billy Idol).
»Dopo tutto l’alcol bevuto, dopo tutto il rock’n’roll suonato, dopo tutte le notti a far bagordi – sono ancora qui«, recita un verso della band, che per i Drinkers calza a pennello! Vent’anni di alti e bassi, vent’anni a tener testa alla scena: questi sono i nostri Drinkers, eterni eroi delle canzoni da sbronza! Che il cielo sia dalla loro parte, così che i loro motivi possano risuonare dal palco almeno per altrettanti anni!
Scaletta
1. Mat K.
2. Lepi in trezni
3. Alkohol je moj idol
4. Gnus
5. Trboule
6. Huda baba
7. I Love Alcohol
8. Lit’r vina
9. Debeli avion
10. Recidiv
11. Rjava podmornica
12. Jawohl
13. Na stol
14. Privat Bog
15. Fa fa fa
16. Kralj hoste
17. Ko to tamo peva
18. Ko boš prišla na Bled
19. Slovenac
20. Pijemo ga radi
21. Deset majhnih jagrov
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22. Žeja
23. Mafalda
24. Kreni prema meni
25. Rebell Yell
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