Viva! HYSTERIA (2CD/DVD)

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Def Leppard
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2013
Durata: 147:50
Voto: 4.5/5

Un’altra di quelle rock band che da due decenni e mezzo ragiona prima di tutto a tavolino, in chiave di mercato, e poi prova a servire ciò che pensa si venderà bene. Il profitto dev’essere garantito in anticipo. Purtroppo, coi nuovi lavori in studio, resta da un bel pezzo all’ombra degli album di culto, in particolare dei tre usciti tra il 1983 e il 1992. Non sono americani, eppure la logica di mercato è cruda e segue la classica ricetta a stelle e strisce. Signore e signori, la risposta è semplicissima. Def Leppard.

Come se sapessero loro stessi che con la nuova musica d’autore non possono più combinare niente. Hanno provato davvero tutto il provabile pur di tenere in piedi il successo commerciale. Ma la vera ispirazione creativa non arriva da nessuna parte. Così hanno ammiccato di nuovo a ciò che li tiene »in vita«. Si sono aggrappati ai vecchi tempi di gloria e hanno deciso di registrare dal vivo, per intero, il loro album di culto, ricoperto di elogi e amato da tutti noi, »Hysteria«. Un disco che a oggi ha venduto oltre 20 milioni di copie. Registrato nell’arco di più serate a Las Vegas. In ambiente »indoor«. Insomma, proprio dove i Def Leppard si ascoltano di solito. Il perfezionismo sonoro dei loro concerti è una qualità Def Leppard collaudata e sempre efficace, alla quale oggi poche band hard rock riescono a tenere testa.

Per non farla lunga: il pacchetto con due CD e un DVD è uno spaccato della trasferta a Las Vegas di marzo-aprile dello scorso anno, dove i Def Leppard hanno suonato per intero l’album »Hysteria« e hanno completato lo spettacolo con un set di rarità, soprattutto vecchie perle d’autore quasi dimenticate che non suonavano dal vivo da un sacco di tempo. Per l’occasione hanno pure battezzato da soli la propria band di supporto, proclamandosi il miglior »tribute to Def Leppard band« del mondo, i Ded Flatbird. Così si sono aperti le serate da soli (e, volendo, hanno incassato il doppio cachet). Mano sul cuore, è proprio il secondo CD il punto forte che si prende tutta l’attenzione! Soprattutto perché, a livello di suono ed esecuzione, nei tempi nuovi i pezzi dei lavori più vecchi sono stati potenziati alla grande. In certi punti sul fronte di una ritmica più compatta, oltre che di armonie vocali più rifinite. Il contrasto è ovviamente più netto rispetto a una »Hysteria« rinnovata, visto che i brani degli album »On Through The Night«, »High ‘N’ Dry« e »Pyromania« sono le tappe evolutive del cammino della band verso l’album »Hysteria«.  La prima bella sorpresa del secondo dischetto arriva già con l’opener Good Morning Freedom, uscita in realtà nel 1980 come lato B del singolo Hello America. Il secondo CD mette insieme due serate di concerto (29.03. & 30.03.2013), in cui i Ded Flatbird sono saliti sul palco entrambe le notti con materiale completamente diverso. Alcune chicche sono un po’ più recenti, e tra queste spicca decisamente l’esecuzione di Promises, dall’album »Euphoria« (1999), mentre Slang (“Slang”, 1996) è tranquillamente sacrificabile. Il secondo dischetto è il punto da cui dovete cominciare ad ascoltare il documento »Viva! Hysteria«.

Undici concerti, dunque, in pieno The Joint, il prestigioso locale dell’»Hard Rock Hotel And Casino« di Las Vegas (Nevada), distribuiti tra il 22.03.2013 e il 13.04.2013! Ma è davvero possibile sbagliare? E se succede, l’errore è sempre mascherato da maestri. Se registri ognuno di questi concerti e poi lavori tutto il malloppo in post-produzione, ottieni uno splendore sonoro immacolato.

La voce di Elliot con gli anni si è abbassata. Non è più una novità. Le parti più importanti, cioè quelle »portanti« dei pezzi, il nostro le prende con competenza e sicurezza, su questo nessun timore. Anche nel 2013 il tipo resta una figura solida e incrollabile, il grande frontman della band! Le armonie vocali corali a più voci, in cui è vestita la voce solista di Elliot, sono posate in modo brillante. Una delle prove più dure per la resistenza di Elliot sul primo dischetto è di sicuro il ritornello di Love Bites! Elliot e soci, per la loro età, lo portano a casa ancora egregiamente.. La band matura. Così, con gli anni, i toni si abbassano, ma si ingrossano. Diventano sempre più grassi. Da qui qualche ritocco estetico all’accordatura di partenza. I toni, infatti, vanno centrati. Per questo l’accordatura è più bassa. Così, per l’esecuzione di Stagefright, si potrebbe dire che rappresenti sul secondo dischetto il limite massimo dell’attuale gamma vocale di Elliot. Il limite in cui Elliot riesce ancora a cavarsela con successo e credibilità nelle sequenze vocali. Quelle che richiedono i registri più alti.

Si può dire che con »Viva! Hiysteria« i Def Leppard abbiano consegnato tutto ciò che, rispetto alle grandi attese, non era riuscito a consegnare il live  »Mirrorball« uscito nel 2011, che sul piano del suono e dell’esecuzione, considerati gli standard Def Leppard richiesti, ha deluso leggermente. »Viva! Hysteria«, invece, consegna quello che cercavamo già in »Mirrorball«. Prima di tutto un impegno alla pari da parte di entrambi i chitarristi, nei riff, nei passaggi, negli assoli. E non va dimenticato che Vivan Campbell si è preso una doccia fredda proprio prima della partenza dei Def Leppard per Las Vegas, quando in quel periodo ha scoperto di avere un linfoma. Ma il suono e la compattezza esecutiva del quintetto, in questo documento, non lo lasciano minimamente trapelare. Campbell ha fatto un lavoro eccellente, avrebbe potuto crollare del tutto a livello personale. Rispetto a »Mirrorball«, »Viva! Hysteria« porta una colorazione più convincente della voce di Elliot con le armonie vocali degli altri membri, e in più risalta maggiormente la profondità organica del suono, approfondita dal celebre colpo di rullante di Rick Allen, con l’effetto di una detonazione che crolla su se stessa, intensificato dalla grossa cassa di Rick Savage.  Per questo anche tutta la colorazione dei singoli stati d’animo lungo il documento live è contrastata in modo più efficace, e il live guadagna così in dinamica.

L’uscita arriva come un cerotto su ordinazione per tutti i fan dei Def Leppard che sperano invano che la band torni ancora, un giorno, sui campi della creazione d’autore di riff nati ai tempi di Steve Clark. Quegli anni non tornano più, figuriamoci l’ispirazione. »Viva! Hysteria« porterà ai buongustai rock più esigenti una vera e propria zuccherosa voluttà, soprattutto grazie ai contenuti del secondo dischetto. Purtroppo resta un po’ doloroso il fatto che la band debba vendere la vecchia gloria. Ma meglio così che registrare nuovi album in studio che sono una pallida ombra di ciò che sapevano e riuscivano a offrire un tempo, vero, Bon Jovi?

Per quanto riguarda i Def Leppard, resta solo una cosa. Sarebbe bello se per un attimo mettessero in pausa la loro mentalità calcolatrice da concetto capitalistico, con cui da una vita fanno soldi solo coi concerti negli USA e in Gran Bretagna, e facessero almeno un tour di 14 giorni nel vecchio continente. Ragazzi, è ora.

Formazione

Joe Elliott – voce
 Phil Collen – chitarra, cori
 Vivian Campbell – chitarra, cori
 Rick Savage – basso, cori
 Rick Allen – batteria, percussioni, cori

Produzione

Domenic J. Cotter & John Rubey

Tracklist

CD1:
1. Women
2. Rocket
3. Animal
4. Love Bites
5. Pour Some Sugar on Me
6. Armageddon It
7. Gods of War
8. Don’t Shoot Shotgun
9. Run Riot
10. Hysteria
11. Excitable
12. Love and Affection
13. Rock of Ages
14. Photograph

CD2.:
Ded Flatbird Set#1:
1. Good Morning Freedom
2. Wasted
3. Stagefright
4. Mirror Mirror (Look Into My Eyes)
5. Action
6. Rock Brigade
7. Undefeated
8. Promises
Ded Flatbird Set#2:
9. On Through The Night
10. Slang
11. Let It Go
12. Another Hit And Run
13. High ‘n’ Dry (Saturday Night)
14. Bringin’ On The Heartbreak
15. Switch 625.

DVD/Blu Ray:
– Viva Hysteria
– Ded Flatbird Night 1
– Ded Flatbird Night 2
– Acoustic Set:
When Love and Hate Collide
Have You Ever Needed Someone So Bad
Two Steps Behind You
– Photo Montage

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