Voidchaser pubblicano l’album “Interstellar, I”
I Voidchaser, formazione internazionale di death metal progressivo (un asse che collega la canadese Montréal e la svedese Stoccolma), hanno appena pubblicato il loro secondo album in studio, intitolato “Interstellar, I”. Il disco è uscito in autoproduzione il 10 aprile 2026!
“Interstellar I”, la seconda fatica sulla lunga distanza del trio Voidchaser, affronta temi come il “sovraccarico” tecnologico, la corruzione di massa e le battaglie personali legate a identità, amore e sopravvivenza, il tutto ambientato in uno spazio sconfinato impregnato di mitologia
Dal punto di vista stilistico, in questo album si trovano parecchi paralleli con “Ziltoid the Omniscient” di Devin Townsend o con “Systematic Chaos” dei numi del metal progressivo Dream Theater. La band pesca volentieri dalle influenze dei bei tempi andati, quando a mettere rock e metal sulla mappa mondiale erano Deep Purple e Black Sabbath.
“Interstellar, I” è già ordinabile.
Tracklist dell’album:
1. The Grand Design (2:27)
2. Welcome to Terra Corp (5:10)
3. Initiation Day (7:59)
4. Hyperconverter (feat. Charlie Griffiths) (7:26)
5. Anything for Love (4:42)
6. Rain / Solar Winds (6:33)
7. Ivory Tower (7:13)
8. Renew (feat. Michael Eriksen) (6:54)
Formazione:
Chad Bernatchez — voce, chitarra
Jici Lord-Gauthier — chitarra, basso
Colin MacAndrew — batteria
Musicisti aggiuntivi:
Mathieu Fiset – tastiere
Charlie Griffiths (Hyperconverter) – assoli di chitarra come ospite
Michael Eriksen (Renew) – voce ospite
Roger Craig Smith (The Grand Design) – parti narrate
Edith Cardinal (Initiation Day) – parti narrate
Chad Bernatchez ha scritto musica e testi. Produzione e arrangiamenti sono opera di Jici Lord-Gauthier, mentre missaggio e mastering sono stati curati da Jason Poulin.
Le voci di Michael Eriksen sono state registrate da Tommy Nilsen. Le batterie le ha registrate David Lizotte. La copertina dell’album è firmata da Sam Harwood.
