Wanderer
Autore: Primož Novak
Artista: Heaven Shall Burn
Etichetta: Century Media
Uscita: year_month
Durata: 58:40
Voto: 3.5/5
Dopo più di 15 anni di duro lavoro, i metalcorer tedeschi Heaven Shall Burn sono finalmente riusciti a conquistare folle più grandi anche fuori da Germania e Austria. Il grande responsabile è stato il precedente Veto (2013), un album ben ponderato e, in generale, più easy per le orecchie. La ricetta degli HSB qui non è cambiata in modo sostanziale. La band non ha cominciato a buttarsi su ritornelli sdolcinati con voci pulite. In primo piano c’è ancora la potenza, l’accento cade solo di più sulla melodia, che il gruppo è riuscito a far emergere con una produzione curatissima. Veto era quindi pieno di botta, melodia ed epicità. E proprio melodia ed epicità sono riuscite ad attirare un pubblico più ampio, cosa che alla fine si è vista anche sul suolo sloveno. Nel 2014 gli HSB sono stati uno degli headliner del festival Metaldays e hanno fatto impazzire migliaia di persone. Prima di allora la band aveva suonato in una sala mezza vuota allo Štuka di Maribor e, sotto il caldo più infernale, al Metalcamp 2006. Gli anni di duro lavoro e di concerti a ripetizione, evidentemente, hanno finalmente pagato.
Anche su Wanderer gli Heaven Shall Burn restano in qualche modo critici verso la società, ma stavolta mettono in primo piano un individuo che vaga per la natura, lontanissimo dalla civiltà. Attraverso i pezzi gli HSB raccontano il suo cammino, e a sostenerlo ci sono anche la copertina e il booklet del disco.
Wanderer non parte subito nel modo più devastante. The Loss of Fury fa più che altro da introduzione e sfocia in Bring the War Home, che ti serve chitarre in stile industrial metal e, nel ritornello, fa già comparire quella melodicità che anticipa dove andrà a parare l’accento. Ed ecco però il problema: tutta questa melodicità è piuttosto asciutta e a tratti suona anche forzata. Soprattutto ci sono pochi passaggi che spiccano, il che ricorda la monotonia degli Amon Amarth. Alla band va comunque riconosciuto che per certi pezzi si è impegnata. Anche l’album, fino a un certo punto, è costruito in modo sensato. Spicca più che bene Downshifter che, come si addice agli HSB, è potente, melodica ed epica. Il vero »colpo« però la band lo piazza con Prey To God, dove a garantire un’ulteriore dose di brutalità vocale ci pensa George »Corpsegrinder« Fisher (Cannibal Corpse). Al pezzo segue una cover dei Sodom, Agent Orange, che non convince come certe loro cover precedenti, ma il suono possente degli HSB rende il classico dei Sodom ancora piuttosto impressionante. Con »My Heart Is My Compass« gli HSB calmano le acque e ti preparano al resto dell’album, che a dire il vero non offre particolarità, a parte il brano melodico Corium. In chiusura propongono ancora una cover: stavolta la band ha reso omaggio ai My Dying Bride con The Cry Of Mankind. Con questo pezzo il gruppo chiude il disco in modo più malinconico, e si può dire che abbiano portato a casa la faccenda con solidità fino alla fine.
Wanderer può vantare di nuovo un’ottima produzione, cosa di cui la band si è occupata sempre di più negli ultimi anni. Il disco ha potenza, modernità e anche un respiro da grandi platee. Gli strumenti sono nitidi, la voce di Marcus Bischoff resta potente e inconfondibile.
Wanderer, ottavo album in studio degli Heaven Shall Burn, porta avanti con solidità il lavoro del predecessore. A tratti sembra che alla band sia mancata l’ispirazione, e con la maggiore enfasi sulla melodia è evidente che il gruppo vuole allargare la propria base di fan, allontanandosi però dalla propria originalità. In linea di massima, però, l’album dovrebbe accontentare i fan attuali della band.
Formazione
- Marcus Bischoff – voce
- Alexander Dietz – chitarra, produzione
- Maik Weichert – chitarre, co-produzione
- Eric Bischoff – basso
- Christian Bass – batteria
Produzione
Alexander Dietz, Maik Weichert
Tracklist
1. The Loss Of Fury
2. Bring The War Home
3. Passage Of The Crane
4. They Shall Not Pass
5. Downshifter
6. Prey To God
7. Agent Orange
8. My Heart Is My Compass
9. Save Me
10. Corium
11. Extermination Order
12. A River Of Crimson
13. The Cry Of Mankind