Warrior Path: The Mad King
Etichetta: Symmetry Records
Data di uscita: 5/3/2021
Produzione: Bob Katsionis
Durata dell’album: 52:06 min
Genere: Power Metal
Voto: 8,5/10
I Warrior Path sono una formazione relativamente nuova, che suona una musica ritagliata sui tempi della grande ondata e della rinascita del power metal. Gli anni a cavallo del nuovo millennio. Quindi vent’anni fa, più un annetto abbondante. Quando scorrendo i nomi del quartetto ti imbatti in Bob Katsionis, il background della nuova band diventa molto più chiaro. Il tizio, considerato un ricercatissimo polistrumentista, produttore e compositore, ha alle spalle un chilometraggio incredibile. Ed è attivo in più progetti e band musicali allo stesso tempo. Nella sua infinita serie di attività tra progetti e gruppi vale la pena citare Firewind e Serious Black, che ha lasciato qualche tempo fa, e Outloud, a cui è fedele ancora oggi. Dopo aver lasciato Firewind e Serious Black, il musicista greco ha trovato più spazio creativo per innestare le proprie idee musicali e si è messo in testa di mettere in piedi una nuova formazione, che già nel 2019 ha servito l’omonimo debutto in studio. Qui ha preso il posto di chitarrista principale, che è l’unica scelta giusta, visto che i suoi talenti chitarristici nei Firewind sono sempre stati relegati in secondo piano.
«The Mad King» prosegue sulla strada musicale del debutto, rigorosamente votata a un’iper-musicalità contagiosa, alla sontuosità di melodie ad altissima penetrazione e a linee vocali ariose. Un bel mucchio di passaggi teatrali e ornamenti avvolge una serie di fascinose frasi power metal, che conservano lo spirito e l’acume del debutto e superano con facilità il rischio del cliché stantio. Pezzi arrangiati e agghindati con gusto, che servono un mix azzeccato e vorace di impatto e di pompa ultra-bombastica a tutti i costi. Katsionis ha arruolato in squadra il cantante svedese Daniel Heiman, dotato di un’estensione vocale eccezionale e di grande espressività, sia quando stringe le corde vocali, sia quando c’è da scatenare tutti i cavalli (vapore) e lanciarsi con una voce pulita, quasi operistica, autorevolissima e cristallina.
I pezzi sono quasi tutti velocissimi, ed è proprio questo il bello dell’album. Niente momenti piagnucolosi e sdolcinati a frenare la grande cinetica e la spinta da capogiro del disco. Anche nei brani a medio tempo, come Avenger, i Warrior Path scavano in un momento cupo e occulto di rovina, accompagnato dalla già citata pomposità. Dal punto di vista degli arrangiamenti, i Warrior Path hanno studiato nel dettaglio gli elementi sonori e i contenuti con cui hanno farcito e arricchito, con precisione e acume, le loro frasi di chitarra. Questo elemento rivela la straordinaria esperienza del leader della band, Bob Katsionis. Per questo la prosa musicale delle frasi di chitarra, pur muovendosi su terreni prevedibili e già collaudati, resta comunque trascinante e convincente.
I Warrior Path li apprezzeranno tutti gli appassionati di metal allenati a spezzarsi le vertebre cervicali, grazie a un pacchetto di riciclo efficace del power metal che ha infiammato la scena metal mondiale soprattutto negli anni della rinascita, 1996-2005. Un’ottima produzione e l’affiatamento del quartetto, che garantisce un’esecuzione impeccabile e immacolata, un’alta resa in termini di teatralità drammatica e pompa ipnotica, improvvisi ribaltamenti d’umore in cui non mancano le riconciliazioni a salti tra le frasi e gli inserti più tranquilli (anche acustici): ne esce un album che in un buon cinquantina di minuti vola via in un attimo. Salve affilate e senza compromessi di raffiche di chitarra ad altissima velocità, appesantite al punto giusto da un’epicità inneggiante di marce cupe, che prendono a pieno regime ogni zucca dura ormai da tempo abituata al sound della tradizione del metal old school. Come detto, «The Mad King» cavalca in modo fenomenale i bastioni del cuore power metal purosangue, nello stile ortodosso della vecchia Europa.
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
1. It Has Begun
2. The Mad King
3. His Wrath Will Fall
4. Beast of Hate
5. Don’t Fear the Unknown
6. Savage Tribe
7. Avenger
8. Out from the Shadows
9. Neverending Fight
10. Last Tale
Formazione:
Daniel Heiman – voce
Bob Katsionis – basso, chitarra, tastiere
Andreas Sinanoglou – chitarra
Dave Rundle – batteria
