Waterfall
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Voodoo Hill
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2015
Durata: 55:05
Voto: 4/5
Dario Mollo è un chitarrista, arrangiatore, compositore e produttore italiano che ha iniziato la carriera nella band heavy metal Crossbones e ha poi sviluppato i suoi talenti negli anni collaborando con nomi di spicco del rock’n’roll come Glenn Hughes (Deep Purple, Black Sabbath, Trapeze), Tony Martin (Black Sabbath), Graham Bonnet (Rainbow, MSG) e Don Airey (Rainbow, Ozzy, Deep Purple)!
L’omonimo esordio del progetto Voodoo Hill, voluto da Dario Mollo e dall’unico, inimitabile »the voice of rock« Glenn Hughes, è uscito 15 anni fa, mentre il suo successore “Wild Seed of Mother Earth” (2004) è considerato ancora oggi probabilmente l’album più duro della carriera di Mollo. Entrambi i dischi sono usciti per Frontiers Records e anche per il terzo, cioè il nuovo »Waterfall«, Glenn e Dario sono rimasti fedeli alla stessa etichetta.
L’album »Waterfall« resta il manifesto di Mollo, un grande atto d’amore per la vita e le opere delle band rock classiche che negli anni Settanta hanno fondato l’hard rock. Stavolta le idee sono piovute a valanga, frutto dell’ispirazione di gruppi come Rainbow, Deep Purple, i Black Sabbath della fase tarda (l’era post Ozzy) e Whitesnake, e Mollo ha sentito che era arrivato il momento di un nuovo disco dei Voodoo Hill. E quando si parla di Voodoo Hill, la scelta giusta per il microfono è ovviamente il magnifico Glenn Hughes.
Ci troviamo davanti a un album che, rispetto al cupo e rumoroso »Wild Seed of Mother Earth« di una volta, suona più morbido, più leggero, più sofisticato, pur mantenendo un atteggiamento hard rock al 100%. Hard rock fatto di frasi chitarristiche classiche, a cui il contributo vocale di Glenn Hughes aggiunge un tocco fondamentale. Sembra di nuovo a casa sua. Nel rock! Hughes non si risparmia. Salve scatenate di eccessi vocali e di improvvisazioni pazzesche si susseguono a ogni passo del disco, ma non cercano mai di mettere in secondo piano le frasi e la musicalità che Mollo costruisce con la chitarra. Quest’ultimo, nel suono e negli assoli, mostra la sua devozione per la figura e l’opera di Richie Blackmore, e non è una novità. Lo sottolineano soprattutto le parti strumentali centrali dei brani, ma anche le composizioni stesse, in particolare la title track.
Momenti dell’album come Eldorado, con il suo ritornello che ti si pianta subito in testa, conquistano in un attimo il cuore di ogni fan della scuola hard rock classica. Poi ci sono i passaggi più intensamente intrisi di blues, come il brano White Feather. A chiudere il disco c’è l’ottima Last Door, dal taglio di ballata, una delle composizioni più belle dell’album, che tiene l’atmosfera su un livello altissimo fino all’ultima nota.
Dario Mollo ha messo insieme un pacchetto di nuovi brani dei Voodoo Hill ricco di spunti diversi, ed è per questo che »Waterfall« è un’uscita di altissima qualità, che non delude affatto. 11 anni dal predecessore sono tanti, quindi Mollo, tra le idee che aveva, ha di sicuro scelto il meglio del meglio per il nuovo album. Vale anche per la produzione! Insomma, un ottimo disco nuovo, a cui il leggendario Glenn Hughes dà un tocco speciale con un’altra prova vocale straordinaria.
Formazione
Dario Mollo – chitarra
Glenn Hughes – voce
MUSICISTI OSPITI:
Dario Patti – basso, tastiere
Riccardo Vruna – batteria
Andrea Maiellano – basso aggiuntivo nei brani 3, 4 e 6
Vladimir Ruzicic Kebac – batteria nei brani 7, 9 e 11
Produzione
Dario Mollo
Tracklist
1. All That Remains
2. The Well
3. Rattle Shake Bone
4. Underneath and Down Below
5. Waterfall
6. Karma Go
7. Evil Thing
8. Eldorado
9. White Feather
10. Sunflower
11. Last Door