Where Death is Most Alive

0 3

Autore: Rok Klemše

Artista: Dark Tranquillity
Etichetta: Century Media
Uscita: year
Durata: 01:43:09
Voto: 4.5/5

I veterani svedesi del death metal melodico Dark Tranquillity oggi si possono considerare, di fatto, gli unici veri rappresentanti rimasti del sound death metal di Göteborg. All’inizio dei Novanta i DT, insieme ad At the Gates e In Flames, hanno dato forma a una nuova corrente del metal estremo, che trovava la sua essenza nel mix tra l’aggressività del death metal e la melodia dell’heavy metal. Gli At the Gates si sono sciolti dopo un paio di dischi, gli In Flames hanno dimenticato le proprie radici da un pezzo e si sono tuffati a capofitto in acque commerciali… I Dark Tranquillity invece restano, con orgoglio e onore, i portabandiera del death metal di Göteborg, cioè melodico!

Ma anche per i ragazzi dei Dark Tranquillity la strada di vent’anni di carriera non è stata tutta rose e fiori. Per la loro primissima vera tournée da headliner hanno dovuto aspettare ben quindici anni. Ma l’attesa ha dato i suoi frutti: dopo l’uscita di Fiction i Dark Tranquillity sono come rinati e probabilmente proprio adesso stanno toccando il picco della loro lunga carriera. Frutto del tour per l’uscita di Fiction è anche questo doppio live che avete tra le mani, tra l’altro il primo album dal vivo della band in vent’anni (se non contiamo il DVD Live Damage del 2003, piuttosto mediocre)! Where Death is Most Alive coglie i Dark Tranquillity in mezzo all’atmosfera bombastica del Rolling Stone di Milano, il 31 ottobre 2008, quando il tour di Fiction era in pieno svolgimento. I Dark Tranquillity hanno fatto capire davvero che la prima tournée da headliner era attesa con ansia sia da parte loro sia da parte dei fan, e i ragazzi ci hanno dato dentro alla grande, pescando a fondo nel tesoro della loro storia discografica. Basta un’occhiata superficiale alla setlist per vedere che non è stato lasciato fuori né trascurato nemmeno un album, tranne l’esordio Skydancer, dove al microfono c’era ancora Anders Friden (oggi negli In Flames) e alla chitarra c’era l’attuale cantante Mikael Stanne. Il concerto, registrato benissimo e arricchito da un mix fantastico di Tue Madsen, dal primo all’ultimo secondo ti catapulta dritto in mezzo al pubblico italiano, caldissimo, che quella sera mangiava letteralmente dalla mano della band. La folla risponde con un boato a ogni richiamo di Mikael, impazzisce chiaramente ai ringraziamenti in italiano e regala alla band l’attenzione che si merita. Non c’è quasi un momento in cui il pubblico non canti a squarciagola sulle canzoni, e si ferma un po’ solo sui pezzi più recenti di Fiction, che all’epoca non erano ancora entrati del tutto nelle orecchie. Ciononostante la band ha giustamente dedicato alla promozione del nuovo lavoro la parte del leone del concerto, suonando ben sette pezzi dell’album di allora, accolti dal pubblico con un entusiasmo quasi pari a quello per i classici indimenticabili. E di questi Where Death is Most Alive è pieno! I Dark Tranquillity non si sono dimenticati nemmeno dello sperimentale e controverso Projector, che a metà anni Novanta gli è quasi costato la carriera. Ma il cuore del disco sono di sicuro i classici indimenticabili come la devastante The Treason Wall, e poi Wonders At Your Feet, Punish My Haven e la magnifica, da brividi, Lethe. Nonostante il danno alle corde vocali rimediato a metà anni Novanta, Stanne suona estremamente convincente, sia con il growl aggressivo e crudo sia con la voce pulita, studiata e allenata, che si sente benissimo per esempio in Therein. Un momento indimenticabile è quando, per l’esecuzione del classico Insanity’s Crescendo, a Mikael si unisce in un duetto splendido Nell Sigland (Theatre of Tragedy), che presta la sua voce angelica anche a The Mundane and the Magic. La band suona compatta e sicura, ogni linea è eseguita con precisione chirurgica, le chitarre di Niklas Sundin e Martin Henriksson intrecciano splendidamente le melodie con le tastiere malinconiche di Martin Branstrom, e la sezione ritmica è profonda al punto giusto e devastante. Ma i Dark Tranquillity non sarebbero quello che sono senza uno Stanne estremamente vivace e affezionatissimo al pubblico, che si distingue anche per come tiene insieme lo show tra un pezzo e l’altro.

Con Where Death is Most Alive i Dark Tranquillity dimostrano di essere più forti che mai dopo vent’anni di attività. Il loro primo disco dal vivo è un testamento indelebile della magia che i Dark Tranquillity sanno regalare dal vivo, con il loro mix unico di death metal malinconico, sensuale e al tempo stesso aggressivo e spietato.

Formazione

Mikael Stanne – voce
Niklas Sundin – chitarra
Martin Henriksson – chitarra
Daniel Antonsson – basso
Martin Brändström – tastiere
Anders Jivarp – batteria

Produzione

Tue Madsen

Tracklist

CD 1
1. Intro
2. The Treason Wall
3. The New Build
4. Focus Shift
5. The Lesser Faith
6. The Wonders At Your Feet
7. Lost To Apathy
8. FreeCard
9. Inside The Particle Storm
10. Nothing To No One
11. Edenspring

CD 2
1. Insanity’s Crescendo
2. Lethe
3. Dreamlore Degenerate
4. Misery’s Crown
5. ThereIn
6. My Negation
7. Yesterworld / Punish My Heaven
8. The Mundane And The Magic
9. Final Resistance
10. Terminus (Where Death Is Most Alive)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie