Worlds Apart Revisited
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Saga
Etichetta: Inside Out Records
Uscita: 2007
Voto: 4.5/5
Nel corso degli ultimi tre decenni i Saga sono stati considerati una delle band di punta e più originali del prog rock/art rock melodico, raffinato da arrangiamenti brillanti, riuscendo per tutto il tempo a sfuggire con discreto successo alle etichette di genere troppo nette. Anche se non hanno mai raggiunto la fama mondiale e lo status di monumento nazionale dei loro compagni di viaggio canadesi Rush, sono rimasti fino a oggi uno dei gruppi più originali dal punto di vista sonoro: con dischi come “Images At Twilight” (1979), “Silent Knight” (1980), “Worlds Apart” (1981) e “Heads Or Tales” (1983) hanno piantato parecchi paletti nello sviluppo del suono del neo prog, e più in generale di tutte le forme più raffinate di rock. Sono album che ancora oggi non hanno perso un briciolo della loro magia originaria e che conquistano con quel mix accessibile di idee brillanti, melodia e complessità. E Saga, nonostante i tanti alti e bassi che li hanno accompagnati negli anni ’90, resta una band incredibilmente creativa: con l’ultimo album, “Trust” (2006), ha sfornato di nuovo un lavoro del tutto all’altezza dei suoi anni d’oro.
Questo doppio live è la registrazione integrale del loro concerto a Pratteln, in Svizzera, dell’8 dicembre 2005 (cosa che si capisce benissimo anche dal fatto che il cantante Michael Sadler, tra un pezzo e l’altro, augura più volte buon Natale al pubblico). Oltre a proporre brani pescati da tutta la loro carriera, soprattutto dai tempi migliori, offre anche l’esecuzione completa e unica di “Worlds Apart”, il disco della svolta che gli ha portato il successo commerciale e una notorietà più ampia anche fuori dal Canada e dall’Europa centrale (soprattutto in Germania, dove sono ancora piuttosto popolari, certo non secondo i metri di popolarità di oggi). Un’esibizione del genere porta quindi di nuovo qualcosa di nuovo e diverso, e di conseguenza un acquisto obbligato per ogni vero fan della band e per gli amanti delle melodie progressive.
La prima parte si apre con ottime versioni di vecchi classici come “The Pitchman” (Heads Or Tales), “Give ‘Em The Money”, “Ice Nice” (entrambe da Saga, 1978), “You’re Not Alone”, “See Them Smile” (entrambe da Images Of Twilight) e con la più recente “The Runaway” (House Of Cards, 2001), che è la coerente prosecuzione del loro stile classico e quasi una gemella sonora dei pezzi più vecchi. Come si addice alla loro fama di ottimo live act, tutte le esecuzioni vengono potenziate da un suono possente e da un’interpretazione fedele all’originale, senza improvvisazioni degne di nota. Anche se la maggior parte dei pezzi viene suonata sensibilmente più veloce rispetto alle versioni originali, cosa quasi scontata per una band che di solito sprigiona energia ad alto voltaggio e, quando serve, sa bruciare anche con sonorità più dure. Nel frattempo mantengono sempre un contatto strettissimo con il pubblico e una vera atmosfera da concerto. Sadler conferma anche stavolta la sua fama di vero frontman e incita la folla ogni volta che arrivano i ritornelli classici. La vera fonte di unicità della registrazione, però, è l’esecuzione integrale di “Worlds Apart”, il loro ultimo album fino a “Full Circle” del 1998 a contenere ancora i famosi capitoli (“chapters”), che formavano un affascinante racconto di fantascienza sul cervello rubato di Albert Einstein (la storia completa ha finalmente preso vita, in tutta la sua pienezza, nell’ottimo doppio live “Chapters Live”, 2005), e che trovi anche sul secondo disco. Difficile da credere, ma alcuni pezzi risultano addirittura migliori delle versioni originali, perché i singoli membri non mostrano il minimo segno di stanchezza o di calo di energia. Per chiudere, servono ancora qualche classico e brani più recenti, tra cui spiccano l’ottima ballad “Scratching The Surface” (Heads Or Tales), cantata come nell’originale dal tastierista Jim Gilmour, la grande sorpresa “We’ve Been Here Before” (Wildest Dreams, 1987), dal periodo in cui giocavano anche con il pop e i ritmi disco, la brillante “Humble Stance” (Saga), dove Sadler, che di solito passa la maggior parte del tempo dietro al microfono o alle tastiere, imbraccia anche il basso, e il classico prog “Don’t Be Late” (Silent Knight), che rimette in vita la loro storia di culto sulle giumente cibernetiche che, guidate dal cervello di Einstein, eliminano le armi nucleari e ripuliscono il mondo dagli errori dell’umanità. La produzione è, come al solito, eccellente, con un suono vivissimo come dev’essere, senza inutili ritocchi in studio, un’altra delle caratteristiche tipiche di questa band leggendaria.
“Worlds Apart Revisited”, uscito anche in DVD, è un altro splendido live nella storia di questa grande band e un taglio coerente di alcuni dei suoi momenti migliori. Allo stesso tempo riesce a evocare la vera magia del classico “Worlds Apart”, quello che li ha messi sulla mappa mondiale del rock. Per i fan più fedeli sarà una gioia assicurata. Ma può servire in qualsiasi momento anche come ottimo punto di partenza per chi ha deciso solo ora di avvicinarsi a questa band sempre un po’ trascurata, che oggi si trova a un bivio importante della sua carriera. Michael Sadler ha infatti annunciato del tutto a sorpresa il suo addio al gruppo, subito dopo la fine del tour di quest’anno, lasciando di sasso la grande maggioranza dei fan, che non riescono proprio a immaginare i Saga senza di lui. Il destino della band, per ora, resta appeso a un filo, ma già adesso è chiaro che niente sarà più come prima. Anche se “Worlds Apart Revisited” dovesse essere una delle loro ultime uscite ufficiali, potranno ritirarsi in meritato riposo con la sensazione appagante di aver raggiunto tutto quello che si può raggiungere nel mondo del prog rock melodico, e che la loro vasta eredità musicale vivrà per sempre nel cuore di tutti gli amanti delle melodie progressive, e così la saga continuerà ancora a lungo anche nel XXI secolo.
Formazione
Michael Sadler – voce
Ian Critchon – chitarra
Jim Critchon – basso
Jim Gilmour – tastiere, cori
Brian Doerner – batteria
Produzione
Jim Crichton
Tracklist
CD1:
1. The Pitchman (6:54)
2. Give ‘Em The Money (5:06)
3. You’re Not Alone (6:21)
4. See Them Smile (4:31)
5. The Runaway (5:39)
6. Ice Nice (6:28)
7. On The Loose (4:39)
8. Wind Him Up (6:00)
9. Amnesia (3:44)
10. Framed (5:35)
Durata album: 54:57
CD2:
1. Times Up (4:52)
2. The Interview (3:47)
3. No Regrets (4:37)
4. Conversations (4:43)
5. No Stranger (5:51)
6. Scratching The Surface (3:57)
7. Keep It Reel (4:24)
8. We’ve Been Here Before (5:25)
9. Humble Stance (5:48)
10. Don’t Be Late (7:51)
11. How Long (3:47)
12. Careful Where You Step (5:21)
Durata album: 60:27