You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll

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Autore: Urban Bolta

Artista: Twisted Sister
Etichetta: Atlantic Records
Uscita: 1983
Durata: 37:53
Voto: 3.5/5

Nel mondo della musica la fortuna conta spesso parecchio, a volte moltissimo. Per i glam metaller Twisted Sister la dea bendata ha sorriso alla fine del 1982, quando i rappresentanti della Atlantic Records li hanno notati durante un’esibizione al programma televisivo The Tube e li hanno presi sotto la propria ala, risolvendo di colpo il problema nato dal fallimento della loro etichetta di allora, la Secret Records, con cui le Sister avevano pubblicato il debutto “Under the Blade” appena sei mesi prima. Il motivo del crollo? Il tramonto del punk, genere di punta della Secret Records, e così la salvezza inaspettata da parte di un gigante del settore è arrivata proprio a fagiolo. Il nome Atlantic Records ha sempre saputo come promuovere i propri protetti, ma anche le condizioni di lavoro sono migliorate nettamente: a livello di produzione, quindi, “You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll” è comprensibilmente anni luce avanti rispetto al predecessore (nella sua versione originale).

Il secondo album in studio della band segue la strada del predecessore: continua a sfornare ritornelli con messaggi rivoluzionari e cerca, forse persino un po’ a forza, di sfornare qualche megahit. Anche stavolta le Sister amano posare a paladini dei rocker, ed è normale che a prenderle in simpatia siano stati prima di tutto gli adolescenti ribelli con i capelli lunghi, per i quali lo stile di vita secondo le regole dei Twisted Sister era più che allettante, una tentazione a cui valeva la pena cedere.

“You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll” è ancora un disco affilato, proprio come “Under the Blade” uscito l’anno prima. Il ritmo alla Motörhead, veloce come una valanga, di brani come “Ride to Live”, “The Power” o “I’ll Take You” dimostra che le Sister sono ancora con gli artigli fuori e non hanno nessuna voglia di buttarsi su acque più tranquille in cambio di visibilità commerciale, anche se in quella direzione spinge già “You’re Not Alone (Suzette’s Song)”, pezzo dedicato alla moglie di Snider. Una marcia heavy metal in versione ballad, con un ritornello melodico e dolce, è il brano più tenero delle Sister fino a quel momento, e possiamo solo immaginare quanto abbia contribuito col suo lobbying la Atlantic Records, che comprensibilmente voleva portare l’album al massimo delle vendite. Qui la carriera delle Sister ha cominciato a girare: il pezzo è la prima prova dell’indirizzo pop metal che in futuro avrebbe regalato loro fama mondiale, e insieme un primo flirt con la melodia, una caratteristica insolita nei primi due album. I picchi del disco, pur senza discostarsi granché dai canoni tipici dei Twisted Sister, sono l’opener “The Kids Are Back” e la title track “You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll”, dove la botta delle Sister si mostra in tutto il suo splendore: ci sono due riff di chitarra assassini e tutte le condizioni per avere due cavalli di battaglia sono soddisfatte.

I pezzi saltano da tempi medi a ritmi a tutta velocità, grazie ad A. J. Pero dietro i tamburi, mentre l’altro della sezione ritmica, il bassista Mark Mendoza, finisce relegato sullo sfondo a causa della tipica produzione anni Ottanta, in cui la fetta più grossa del suono la fa la chitarra elettrica. I riff non si appoggiano per forza su tempi serrati, ma si ritagliano a modo loro presenza e velocità all’interno del brano. Rispetto al disco precedente, i riff sono molto più definiti. Per la sperimentazione non c’è spazio, vista la semplicità degli arrangiamenti, e così mancano anche gli assoli di chitarra. Eddie Ojeda in dieci pezzi ne piazza qualcuno, certo, ma di sicuro non sono un marchio di fabbrica della musica dei Twisted Sister e si perdono subito nel dimenticatoio. Un marchio di fabbrica, invece, è senz’altro la voce di Snider: tagliente e deciso nei punti in cui conta di più, nei ritornelli spesso sostenuto dalle voci degli altri ragazzi, e i cori a più voci rafforzano quella sensazione da “banda di cattivi ragazzi”, l’istigazione contro le norme sociali e l’inno al rock’n’roll. Dee Snider si mostra ancora una volta in una forma eccezionale. Autore di tutte le canzoni, paroliere, cantante e principale responsabile dell’immagine complessiva delle Sister. Dee Snider, in fondo, è i Twisted Sister in una sola persona. Per tutta la carriera, con il suo carisma, è stato la forza trainante del gruppo, e ogni mossa della band portava il suo marchio.

Con l’album “You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll” i Twisted Sister hanno dimostrato di non essere una meteora sulla scena musicale: piano piano hanno cominciato a strisciare fuori dal sottosuolo e a ritrovarsi sempre più spesso a fare l’occhiolino all’élite musicale, e hanno cominciato a scoprirli anche i connazionali americani. Insomma, era tutto pronto per il grande botto che sarebbe arrivato l’anno dopo.

Formazione

Dee Snider – voce
Eddie “Fingers” Ojeda – chitarra solista
Jay Jay French – chitarra ritmica, cori
Mark “The Animal” Mendoza – basso, cori
A. J. Pero – batteria, percussioni

Produzione

Tom Werman

Tracklist

1. The Kids Are Back
2. Like a Knife in the Back
3. Ride to Live, Live to Ride
4. I Am (I’m Me)
5. The Power and the Glory
6. We’re Gonna Make It
7. I’ve Had Enough
8. I’ll Take You Alive
9. You’re Not Alone (Suzette’s Song)
10. You Can’t Stop Rock ‘n’ Roll

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