2013

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Gump
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2013
Durata: 39:11
Voto: 4.5/5

I Gump arrivano da Zaprešič, in Croazia. Sono un quartetto guidato da una voce femminile. L’album »2013« è il loro debutto in studio: un lavoro dai contenuti eclettici che merita un’attenzione tutta speciale.

La musica dei Gump è del tutto personale. Non basta appiccicarle l’etichetta di band alternative rock o alternative metal: quello che offre è molto, ma molto di più. Il gruppo ancora le idee melodiche principali a una sezione ritmica corposa e piena di »groove«. Un ingrediente fondamentale del loro suono è il basso pulsante e sempre attivo, che dà calore, organicità e profondità a un sound d’insieme altrimenti cupo, soprattutto quando si apre lo spazio nelle strofe, dove la chitarra nei riff spesso »se ne sta ferma«! Parliamo di un gruppo con un’intesa straordinaria nel cogliere le idee. Ogni membro porta alla musica della band un contributo di pari peso, e il tutto si fonde in una simbiosi perfetta, in cui ognuno capisce al volo l’informazione musicale degli altri.

I Gump sanno esattamente cosa vogliono, cosa cercano e dove vogliono arrivare. La visione è chiara. La sezione ritmica, per flusso di energia, è eccezionale. Il suo lavoro vario, spesso proiettato verso sviluppi imprevedibili dei singoli brani attraverso cambi di tempo e di passaggio, richiama gli esperimenti negli arrangiamenti delle band »cross over« degli anni Novanta, tipo Rage Against the Machine e Faith No More, mentre certe soluzioni di chitarra, ma anche l’acconciatura »dark soul« estremamente sensuale della cantante, avvicinano a livello di energia il tutto al grunge. Questi paragoni, però, dicono davvero poco. Al massimo servono da orientamento a chi legge: mettendo su »2013« nel lettore CD ti aspetta un’avventura musicale »tiratissima«, dal marcato carattere art ed eclettico. Ed è questo che conta. Quello che ogni band dovrebbe riuscire a fare. Naturalmente parlo di un gruppo nato da una normale evoluzione, non da un piano costruito a tavolino dai padrini aziendali dell’industria musicale di oggi.

Il viaggio attraverso l’album »2013« è un mix perfetto di follia e dolore. I testi sono intelligentissimi, confezionati in una metafora splendida: la »bibbia del ribelle«! Le illusioni dell’umanità e lo sfacelo sociale vengono attaccati in modo diretto e brutale con metafore magistrali ma taglienti, e allo stesso tempo si toccano sfere spirituali, con la consapevolezza che la salvezza dell’individuo sta nel congedo definitivo dalla materia fisica, nella quale, mentalmente e per una lunga sequela di azioni poco pulite, siamo »affondati« da oltre duemila anni e nella quale continuiamo a sprofondare. Testi e stile musicale sono cupissimi, ma organici, vivi, tangibili. La loro coerenza reciproca e quasi chimica è eccezionale. Una poesia dagli orizzonti apocalittici, che annuncia la necessità di una catarsi finale, perché ciò che viviamo e »a cui serviamo« oggi non è di certo la nostra vera missione. In questo contesto, nel concept poetico-musicale del debutto si incastra alla perfezione anche la cover del classico degli EKV »Par godina za nas«, dal testo visionario, riarrangiata in sintonia con la visione musicale dei Gump: al primo ascolto sembra davvero un loro pezzo originale, anche se non lo è. Ed è esattamente l’effetto che la band voleva ottenere con questa mossa.

Il suono è dinamico e i Gump suonano naturali, anche se la chitarra è concentrata sulla costruzione di un muro sonoro massiccio, e per ottenerlo si concede pure un’accordatura più bassa delle corde. In ogni caso il motore principale di questo contenuto eclettico, di gran gusto, personale e, possiamo dirlo, unico che è l’album »2013« è la voce straordinaria di Ivana Pavlović. La ragazza è totalmente concentrata e focalizzata nel dare vita alla poesia in ogni verso. Magari suona del tutto logico, visto che è autrice al 100% dei testi, ma la dedizione e la sincerità che trasmette ti travolgono letteralmente all’istante, ed è proprio questa schiettezza a far venire la pelle d’oca. Le passioni su questo disco ribollono dal primo all’ultimo secondo. Rivivi le sensazioni che ti sprigionano le indimenticabili voci croate di Damir Urban o Massimo Savić. Solo che con i Gump a creare queste emozioni è un principio femminile.

Stavolta i favoriti dovrai trovarteli da solo, perché i brani sono tutti avventure musicali a sé stanti, impreziosite da un carisma fuori dal comune e da una forma di arrangiamento acuta e solidamente a fuoco. I Gump riempiono i passaggi strumentali soprattutto con soluzioni di chitarra, ma anche sfruttando in modo molto attivo lo spazio per inserire melodie col basso. La loro particolarità è anche che usano queste parti dei brani per arrangiamenti di flauto, di cui si occupa Ivana, oltre a ornamenti di pianoforte (a tratti già jazzati). Anche se si tratta di un gruppo di tutt’altro stampo autoriale, con la loro presenza sulla scena rock croata di questi tempi i Gump riempiono in pratica il vuoto lasciato dalla paralisi dei Father di Fiume.  Con il loro arrivo sulla scena i Gump hanno senza dubbio arricchito il panorama rock croato, rafforzandolo soprattutto nel segmento di nicchia dell’alter rock/metal art molto intelligente, come garantisce il riconoscibile dossier musicale della band! L’album »2013« è un ottimo inizio per un gruppo che, se manterrà anche in futuro una carica ideativa e creativa così acuta, regalerà ancora parecchie delizie musicali. Sia in senso evolutivo, con l’inserimento costante di sperimentazione negli arrangiamenti, sia in termini di svolta, magari persino nel campo della scena internazionale e della riconoscibilità. I Gump sono quindi una band dal potenziale eccezionale, e il debutto »2013« è un album bellissimo, pieno di contenuti tangibili, sinceri e autentici, con un carisma d’autore ben costruito!

Accidenti! Non ci credo. Perché ogni cosa bella ha una data di scadenza così breve? Alla fine del 2013 Ivana ha infatti lasciato i Gump. La band sta cercando una sostituta, e tutti gli interessati possono farsi avanti QUI! 

Formazione

Ivana Pavlović – voce, flauto
Luka Prša – chitarra
Josip Antolić – basso
Ivan Mađerić – batteria, voce di accompagnamento

MUSICISTI OSPITI:
Josip Tocilj “Joško” – pianoforte nei brani n. 4 e 6
Vlada Divljan – chitarra nel brano n. 7
Rista Ibrić – violino nel brano n. 5 

Produzione

Brian Costello

Tracklist

1. Požuda
2. Na obzoru
3. Snađi se sam
4. Ljetna
5. Par godina za nas
6. Riječi istine
7. Trebam vremena
8. Sunce
9. Dio neba
10. Gdje smo? 

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