Depeche Mode con le ali d’angelo e i Placebo a base di medicine a Lubiana (2006)
Luogo: Lubiana, Stadion Bežigrad
Data del concerto: 13.06.2006
Numero di spettatori: 14
Prezzo del biglietto: 9.900 SIT (tribune di fronte al palco e parterre) & 11.900 SIT (altre tribune)
OK, andiamo! Dove? Allo stadio di Bežigrad, che tra parentesi fa venire il magone, al “concerto dell’anno”, come lo pubblicizzavano gli organizzatori: i Depeche Mode! Visto che non sono più una ragazzina e che sono slovena, forse ho dubitato fino all’ultimo di questo evento: nel nostro piccolo paesino verde sono saltati troppi concerti, e quasi quasi sarebbero saltati pure i Depeche Mode, almeno a marzo sembrava andare così. Qualcuno è andato a Zagabria, per altri probabilmente non contano abbastanza da farsi chilometri per loro. Comunque sia, se sai che suonano a due passi da casa tua, te li concedi di sicuro! E poi c’era un’altra cosa che a Zagabria non avevano: una band di supporto che non era slovena, ma l'”androgina” formazione britannica dei Placebo! Mica male, per un mercoledì sera a Bežigrad. E così ci siamo avviati… Prima di tutto l’immancabile acquisto della birra “rossa”, poi smarrimento di massa attorno allo stadio, in mezzo a giovani e vecchi di ogni nazionalità. Troviamo l’ingresso per la stampa, poi buttiamo le lattine piene nei bidoni della spazzatura, invece di mandarle giù per lo stomaco e poi nel fegato (che te ne fai delle lattine, se dentro puoi comprare da bere a partire da 600 sit, no?) e finalmente siamo dentro. Curiosi e fan: chi erano di più? Mah, gli uni e gli altri aumentavano piano piano, e noi intanto eravamo seduti in tribuna, a bere il nostro drink, a guardare la scena VIP slovena e ad aspettare impazienti il “british show”.
Lo stadio era ancora mezzo vuoto quando, poco dopo le sette e mezza, sono saliti sul palco i Placebo e hanno attaccato con i pezzi. Devo ammettere che non sono una gran fan di Brian Molko e dei suoi due “compagni”, ma i loro 45 minuti li hanno comunque suonati piuttosto bene. Anche se immagino che lì ci fossero tanti ragazzi proprio per loro, la cosa non si sentiva granché. Ha contribuito, ovviamente, anche l’ora presto, perché la gente stava ancora allegramente chiacchierando e bevendo, e poi un concerto in uno stadio mezzo vuoto in pieno giorno non è che sia ‘sta gran cosa. Dunque, i Placebo. Hanno suonato la maggior parte dei pezzi dell’album Meds (in un’intervista hanno chiesto a Molko se ultimamente prende dei “medicinali”, e lui ha risposto di no, ma che ne avrebbe un dannato bisogno, e probabilmente ormai li ha pure trovati), abbiamo sentito anche successi di altri album come Every You, Every Me… Bravi, anzi, se chiedete a me, mi hanno piacevolmente sorpresa. Bel “sound”, chitarrine “succose” e lui in persona, Molko dal vivo! E tutto questo di mercoledì sera!
Ma c’era dell’altro, e non era nessun altro che i DM! Li ascoltiamo da più di 20 anni e sarebbe stato un peccato perderli. Dopo tanto tempo di nuovo sobrio, anzi, di nuovo guarito, Dave Gahan, il Martin Gore “angelico” (con le alucce “incollate” sulla schiena) e Andy Fletcher! Hanno aperto con A Pain That I’m Used To e hanno svegliato anche quelli venuti esclusivamente per i Depeche. Il palco era allestito in modo variopinto, da una sfera gigantesca agli schermi che mostravano quello che succedeva sul palco. Un Dave tutto oliato era in “feeling”, anche se al pubblico ha dedicato poco più di un paio di “how are you?”. Ma era proprio quello a cui siamo abituati dai video e dai DVD dei concerti. E così ci piace! Hanno fatto un paio di pezzi del nuovo disco, come Suffer Well, Precious, John The Revelator, poi qualcosa di più vecchio, A Question Of Time, Stripped, Shake The Disease, Never Let Me Down e ovviamente i più commerciali: Enjoy The Silence, Walking In My Shoes, Personal Jesus, I Feel You, che hanno fatto impazzire più di tutti i cari sloveni (e tutti gli altri presenti). Forse era l'”alcol in circolo”, l’ora più tarda, la band che si era scaldata o semplicemente i pezzi più famosi, ma il pubblico si è lasciato andare e ha cantato i ritornelli insieme a Gahan. Lo ammetto, anch’io alla fine mi sono sciolta e mi sono divertita insieme a una folla da 14 mila teste. Con l’ultimo pezzo, Never Let Me Down, hanno lasciato il palco e, nonostante fischi, urla e suppliche, non sono più tornati. Come sempre! Proprio quando si sta impazzendo del tutto, è già finita!
Questo è stato tutto. Le aspettative erano più alte, ma per ora da noi concerti così sono rari e dobbiamo accontentarci di quello che gli organizzatori ci offrono. Ci siamo sparpagliati piano piano: alcuni verso Metelkova mesto, altri a girare per Lubiana… Ma quello che mi ha delusa di più è stata l’affluenza allo stadio. Eh già. Per gli sloveni i DM non sono i Siddharta (o i Kelly Familiy, se qualcuno se li ricorda!), in grado di riempire lo stadio fino all’ultimo angolino, ma un concerto di leggende così non si può perdere. Anche solo per pura curiosità! Eh sì, siamo ancora lontani dall’Europa o da qualsiasi altra cosa… una cosa però è vera: i prezzi erano salatissimi! Whatever, io mi sono divertita, ero in buona compagnia e con della buona musica. And that’s the only thing that matters… Ci vediamo la prossima volta a Bežigrad. Ancora una voce (non verificata): pare che nel backstage si siano concessi un festino pesante, con ragazzine e sostanze varie, ma diciamo che ne dubitiamo. Che si siano concessi un vero burek “sloveno”, invece, è molto probabile. Se qualcuno ha visto i Depeche Mode in Miklošičeva, me lo faccia sapere!
Scaletta
Scaletta dei Placebo:
1. Infra – Red
2. Meds
3. Because I Want You
4. Drag
5. Song To Say Goodbye
6. Every You Every Me
7. One Of A Kind
8. The Bitter End
9. Running Up That Hill
10. 20 Years
Scaletta dei Depeche Mode:
1. Intro
2. A Pain That I’m Used To
3. A Question Of Time
4. Suffer Well
5. Precious
6. Walking In My Shoes
7. Stripped
8. Home
9. It Doesn’t Matter Two
10. In Your Room
11. Nothing’s Impossible
12. John The Revelator
13. I Feel You
14. Behind The Wheel
15. World In My Eyes
16. Personal Jesus
17. Enjoy The Silence
–bis
18. Shake The Disease
19. Photographic
20. Never Let Me Down Again
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