Alex Schultz & Raphael Wressnig trio nella Bluesiana deserta
Luogo: Velden, Bluesiana
Data del concerto: 24.04.2007
Numero di spettatori: 8
Prezzo del biglietto: 20 euro
La Bluesiana è diventata da un pezzo un vero e proprio parco giochi per le follie musicali di maestri arrivati da ogni angolo del mondo. Niente di strano, visto che oltre a un’atmosfera sempre ottima, al caldo riparo del suo salotto offre uno spazio comodo dove godersi sfoghi musicali di ogni possibile sfumatura. Stavolta a provare ad accomodarsi tra le sue braccia sono stati i signori Alex Schultz & Raphael Wressnig, che un mesetto fa, insieme al collega Sax Gordon, si erano fermati gentilmente anche al nostro Postojna blues festival. Nonostante l’interesse ormai tradizionalmente “eccessivo” del pubblico sloveno per eventi di questo tipo, allora a Jamski Dvorec ad aspettarli c’era un numero di appassionati di musica niente male. In Austria evidentemente ce ne sono meno, perché io e la mia dolce metà, arrivati alla Bluesiana una mezz’oretta prima dell’inizio previsto del concerto, ci siamo ritrovati a lungo soli soletti ad ascoltare le sempre benvenute bravate di Clapton.
La situazione si faceva più comica di minuto in minuto. All’orario previsto per l’inizio, le 20.30, davanti al palco della Bluesiana ci eravamo radunati ben otto incredibili esseri umani. E metà di questi sembrava tanto una combriccola di amici di famiglia della sempre gentile Gudrun, che avevano evidentemente deciso, by the way, di passare a trovare la sempre sorridente first lady della Bluesiana. Questa incredibile risposta delle masse popolari ha pure portato a spostare il concerto di un’oretta. Una scelta saggia, che però si è presto rivelata una perdita di tempo inutile e ha rimescolato per bene il programma della serata, previsto in origine. Così, invece di un evento condotto in modo rigorosamente professionale, abbiamo assistito a una jam session leggera, che somigliava più a una delle prove del trio. L’ora tarda ha portato anche a una setlist più corta, senza la solita pausa. Comunque, quell’approccio spensierato, più che benvenuto, ricordava parecchio Postumia, solo che stavolta, senza voce, ci siamo beccati una serata jazzy completamente strumentale, che traboccava di improvvisazioni e altre dimostrazioni delle doti soprattutto di Schultz e Raphael. Molto simile a quella di Postumia era anche la già citata setlist, in cui stavolta spiccavano di più Boom Bello e Banana Boogaloo, entrambe creature di Raphael, e la cosa si sentiva parecchio anche dal vivo. Al maestro dell’hammond l’assenza di Gordon ha lasciato un sacco di spazio di manovra, che il giovanotto ha sfruttato alla grande per le sue acrobazie sui tasti bianchi e neri dell’amatissimo B3. Posso dirlo tranquillamente: il giovane tastierista è stato la prima star della serata. Senza dubbio l’elemento più dominante di questo trio sgangherato, che nella sua dedizione non ha mostrato la minima scalfitura per via della disastrosa affluenza. Un’accoglienza particolarmente calorosa se l’è presa anche T-Bone Jumps Again, che ha fatto capire come l’assenza di Gordon abbia danneggiato la presenza del blues più che aiutarla. Personalmente non vedevo l’ora di avere meno jazz, che a Postumia ero convinto fosse soprattutto roba di Sax Gordon. Ed è qui che si riflette l’unica delusione importante della serata, che, almeno per quel che mi riguarda, va messa sul conto del blues, di cui c’era di nuovo giusto un assaggio. È saltato fuori solo a fine serata, quando, a dirla tutta, ero già bello stanco di sorbirmi ogni possibile forma di espressione jazzistica. Stavolta l’Hammond ha messo giù una linea di basso forse persino troppo morbida per il blues, mentre Schultz, col suo suono di chitarra sottile, passeggiava allegro su tutte le scale musicali possibili. Ovviamente anche quelle jazz, in cui entrambi i maestri si sentono palesemente più a loro agio. Il che, in fondo, è anche giusto. Comunque sia, Alex Schultz e Raphael Wressnig anche stavolta non hanno deluso. Di sicuro ho assistito di nuovo a una serata di arte musicale di altissimo livello, che alla fine ho però preferito scambiare con il comfort tanto necessario del mio letto di casa.
Setlist
1.Back on 2.Soulful Strut 3.T-Bone Jumps Again 4.Banana Boogaloo 5.Last Train To Aaltar 6.Boom Bello 7.Hot Wheels 8.Something Special 9.All About My Girl 10.Blues
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